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È possibile un'"educazione alla pubblicità"? Una riflessione sul progresso in prospettiva kantiana

Romina Perni

Sommario

L’articolo intende tenere insieme due temi della filosofia politica kantiana: la pubblicità del potere e l’educazione. La prima viene considerata da Kant il centro dell'accordo della politica con la morale in ambito giuridico ed è intesa come esercizio, da parte dei cittadini, di un controllo pubblico del potere, anche e soprattutto attraverso la libertà dell’uso pubblico della ragione. Per quanto riguarda il secondo tema, l’uomo è, per Kant, l’unica creatura che deve essere educata ed esso diventa così come l’educazione lo indirizza e lo forma. Nell’articolo ho tentato di avvicinare questo tema al concetto di malinconia, ipotizzando, come per la nozione di progresso e in parte seguendo la lettura arendtiana, che in Kant convivano due spinte: l’esigenza che l’educazione abbia un piano strutturato e giustificabile dal punto di vista razionale e la consapevolezza delle difficoltà del buon esito di un’opera che sta all’uomo, come essere libero, realizzare. A partire da queste considerazioni l’articolo si interroga su tre questioni che riguardano: - la possibilità di concepire un’educazione alla pubblicità, intesa come educazione pubblica al senso del diritto volta alla creazione di una cittadinanza consapevole; - il ruolo che questa può rivestire nel progresso giuridico del genere umano; - il grado di coinvolgimento attivo del singolo individuo in tale percorso.

 

Abstract

The article aims to relate two themes of Kantian political philosophy: publicity of power and education. The first is considered by Kant the centre of the accordance of politics with morals from a juridical point of view. It consists in a public control of power made by citizens, also and above all through the freedom of public use of reason. Regarding the second theme, for Kant man is the only creature that must be educated and he becomes as education makes him. In the article I tried to bring this theme closer to the concept of melancholy, conjecturing, as for the notion of progress and partly following the Arendtian interpretation, that two tendencies coexist in Kant: the need for a structured and organized education, that is possible to justify from a rational point of view, and the awareness of the difficulties of this action, that is up to “free” men to realize. Starting from these considerations, the article reflects on three issues: - the possibility of an “education to publicity”, that is to say a public education to a sense of right for the creation of a conscious citizenship; - the role this kind of education can play in the juridical progress of humankind; - the degree of active involvement of the individual in this process.

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Articolo Kant educazione pubblicità ROMINA PERNI 21.05.2020.pdf
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