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ATOR Project Manager, un assistente vocale per i progetti archeologici

Reyes, Andres; Bezzi, Luca; Naponiello, Giuseppe; Gietl, Rupert

ATOR Project Manager è il prototipo di assistente virtuale implementato da Arc-Team per la gestione di progetti archeologici. Il suo sviluppo è iniziato nel 2019 ed è finalizzato alla creazione di un sistema in grado di interagire con gli operatori archeologici attraverso un linguaggio naturale (NLP, Natural Language Processing) di tipo vocale. Questa soluzione permette al personale impegnato nel progetto di interagire con l’assistente virtuale senza il bisogno di utilizzare le mani (in modalità Free Hand Control), come invece avviene per i sistemi basati su NLP testuale, e quindi senza dover interrompere le operazioni in atto. Un tale approccio sta dimostrando notevoli vantaggi, soprattutto in quei progetti archeologici effettuati sul campo, come scavi e survey. Nell’intenzione degli sviluppatori, a beneficiare di una strategia impostata su ATOR PM saranno soprattutto alcuni interventi di archeologia estrema, almeno nei casi in cui l’operatore ha a disposizione una connessione internet e può interagire a livello vocale. Il prototipo verrà dunque sperimentato durante le prossime missioni di archeologia glaciale e archeologia di alta montagna programmate da Arc-Team per il 2020, mentre il suo utilizzo non è attualmente possibile per l’archeologia subacquea e per la speleoarcheologia. I primi test sono invece stati effettuati su normali progetti di scavo archeologico della stagione in corso (2019).

Da un punto di vista tecnico, l’attuale prototipo di ATOR PM è sviluppato come una skill di Alexa che interagisce con un sistema cloud basilare, attualmente impostato su un semplice foglio di calcolo in Google Drive. Di tale prototipo, con il presente contributo, si intende rilasciare il codice attraverso la licenza GPL (General Public License). Lo sviluppo del sistema è gestito tramite GitLab, all’indirizzo: https://gitlab.com/arc-team1/ator-project-manager.

Se i feedback dei test operativi sul campo, effettuati durante progetti di scavo e survey, continueranno ad essere positivi e il prototipo si dimostrerà efficace anche in missioni di archeologia estrema, verranno presi in considerazioni ulteriori sviluppi, orientati ad una miglior gestione dei dati ed ad una sempre maggior implementazione di componenti open, mantenendo un approccio CRUD (Create, Read, Update and Delete) per astrarre la logica di interazione (DML Data Manipulation Language) rispetto al DBMS (Data Base Management System) vero e proprio e per garantire funzioni di persistent storage. Anche in base al successo del prototipo e all’eventuale contributo della comunità, tra le prime implementazioni da apportare al sistema vi saranno il passaggio dal semplice foglio di calcolo in cloud ad una più efficiente gestione impostata su un DBMS, valutando anche il servizio FireBase. Successivamente ci si concentrerà su una progressiva migrazione verso sistemi open source, con l’utilizzo di DBMS aperti (da quelli più completi come PostrgreSQL a quelli più semplici come SQLite server based) e di chatbot vocali open source (come Mycroft).

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