«Angeli ed aquile». La dolorosa duplicità dell'«io» in Carlo Coccioli
Description
Nato a Livorno nel 1920 ma residente a Città del Messico dal 1953, dove pubblicherà gran parte dei suoi romanzi, Carlo Coccioli intrattiene un rapporto peculiare con la classe culturale italiana e i suoi lettori: un rapporto non semplice, un «disamore», come lo definisce Pier Vittorio Tondelli nel suo Un weekend postmoderno, che trova la sua ragione in diversi fattori. In primo luogo «la tematica esistenziale e religiosa di Coccioli certo non poteva essere accettata dall’establishment culturale di sinistra degli anni cinquanta»: le parole di Tondelli sottolineano immediatamente la prima peculiarità dell’opera di Coccioli, l’ostinato e persistente rapporto Uomo-Dio, quello che è il centro focale della sua narrazione ed anche uno dei motivi della sua estraneità rispetto al panorama letterario a lui contemporaneo.
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