Utilizzo dei sistemi Open Source Geospaziali nel monitoraggio ambientale e territoriale della Regione Piemonte
Description
Nel quadro complessivo delle politiche di Sviluppo Sostenibile e contrasto ai Cambiamenti Climatici si rende sempre più necessario avere a disposizione indicatori adeguati e relativi sistemi di monitoraggio, che vadano ad integrare e/o sostituire i sistemi “tradizionali”. I dati utilizzati per l’implementazione dei sistemi di monitoraggio ed i relativi risultati devono, inoltre, essere ridistribuiti in modo trasparente e responsabile; in tale ottica i sistemi Open Source Geospaziali rappresentano una scelta quasi obbligata.
In questo contesto, Regione Piemonte ha avviato alcune sperimentazioni nell’ambito della valutazione dei Servizi Ecosistemici e della loro evoluzione nel tempo finalizzata alla definizione di uno specifico indicatore da inserire nel piano di monitoraggio degli strumenti di pianificazione territoriale.
La sperimentazione prevede l’utilizzo di immagini satellitari, disponibili in forma libera e gratuita, messi a disposizione dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e da quella Statunitense (NASA) e la loro elaborazione attraverso l’uso di software liberi quali QGIS, GRASS, R ecc.
L’analisi prevede l’elaborazione di una serie di immagini satellitari dalle quali verranno derivate delle mappe di indice spettrale. Gli indici individuati per essere utilizzati sono: NDVI (Normalized Difference Vegetation Index), un indice vegetazionale in grado di evidenziare la presenza di vegetazione a terra in quanto il suo valore è funzione dell’attività fotosintetica, e SAVI (Soil Adjusted Vegetation Index) che, a differenza di NDVI, include un fattore di correzione (L) per ridurre gli effetti del background del suolo (Huete, 1988), presente soprattutto in aree con minori densità di vegetazione (aree urbane, aree aride e semi aride, aree agricole).
Le mappe di indice spettrale, verranno quindi confrontate tra loro e con altri indicatori utilizzati attualmente dagli strumenti di monitoraggio di corrente uso, al fine di individuare quelle in grado di descrivere con maggiore correttezza ed efficacia le grandezze ambientali oggetto di misura e la più appropriata scala di applicazione.
I vantaggi dell’uso combinato di questi strumenti sono evidenti: i software liberi permettono una vastissima capacità di analisi già disponibile in forma gratuita, i dati telerilevati forniscono informazioni aggiornate e dettagliate di copertura del suolo e permettono di stimare direttamente determinate grandezze fisiche ed ecosistemiche del territorio (Longato et al. 2018).
L’obiettivo è quello di consentire a Regione Piemonte di sfruttare appieno le potenzialità dei software e dati geografici liberi per verificare l’evoluzione del sistema ambientale regionale nel tempo con particolare riferimento agli effetti dei cambiamenti climatici, all’evoluzione degli ecosistemi e dei servizi ecosistemici da essi forniti, alle modificazioni dell’uso dei suoli al consumo di suolo ecc. in modo da consentire di misurare l’efficacia di specifiche politiche.
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