Mappare l'accessibilità urbana con strumenti liberi: l'esperienza del PEBA di Padova
Description
Il PEBA (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche) è uno strumento di pianificazione che ha l'obiettivo di assicurare una piena accessibilità per tutte le persone a percorsi e spazi urbani e agli edifici. L'amministrazione comunale di Padova ha finanziato la creazione del PEBA della città [1], i cui lavori di preparazione e stesura sono durati da aprile a luglio 2019.
I due criteri principali per lo sviluppo del piano sono stati un'ampia visione partecipativa e l'uso di sistemi geografici liberi (GFOSS) per la raccolta dati e le analisi. OpenStreetMap (OSM) è stato selezionato come strumento principale per la mappatura degli elementi di accessibilità.
Vari strumenti open source sono stati utilizzati: FieldPapers durante gli eventi di mappatura con la cittadinanza; Mapillary per la raccolta di immagini; OsmAnd nel corso delle mappature tecniche; JOSM per l'editing dei dati in OSM; QGIS per la produzione della cartografia finale per il PEBA.
Un lavoro di selezione, uniformazione e specializzazione è stato fatto sui tag che in OSM si usano per la mappatura degli elementi, arrivando alla creazione di uno schema di tagging pienamente riusabile in altri contesti urbani per applicazioni simili [2].
I principali elementi considerati sono stati: per i percorsi, lo stato della pavimentazione, la larghezza, l'inclinazione, l'inclinazione trasversale, il dislivello con superficie carrabile, l'illuminazione; per le intersezioni, la presenza di scivoli, l'altezza dello scalino, la presenza di pavimentazione tattile, la presenza di segnalazione acustica ai semafori; per gli ostacoli presenti sui percorsi, la loro tipologia e caratteristiche.
L'approccio alla mappatura è stato il più possibile quantitativo (ad es. tramite la misurazione in cm dell'altezza degli scalini e l'inclinazione dei marciapiedi con livella) invece che meramente qualitativo (accessibile/non accessibile), in modo da derivare successivamente le informazioni di accessibilità direttamente dai valori numerici. I dati in OSM sono stati infatti in seguito categorizzati in modo automatico in diverse classi di accessibilità, conformemente alla legislazione nazionale e regionale, applicando in QGIS filtri e regole sui dati OSM usando modelli di processing custom.
Anche il processo di produzione delle mappe del PEBA ha sfruttato appieno i dati OSM e le funzionalità di QGIS, attraverso l’uso di file di stile .qml che hanno automatizzato quasi completamente la creazione dello stile per la visualizzazione dei dati sull'accessibilità.
Il PEBA della città di Padova è stato il primo esempio di uso diretto di OSM come strumento principale per la raccolta di informazioni per la caratterizzazione dell'accessibilità di aree e percorsi pubblici e un esempio virtuoso di applicazione di tecniche e strumenti informatici a codice aperto ai temi dell'accessibilità urbana. Attraverso il coinvolgimento di cittadini e associazioni locali, l'uso di software open source e la revisione e applicazione di uno schema di tagging per OSM, le informazioni sull'accessibilità potranno essere facilmente aggiornate ed estese in futuro in altre aree del comune di Padova, così come in altre realtà urbane italiane o internazionali.
[1] http://www.comune.padova.it/peba
[2] https://wiki.openstreetmap.org/wiki/PEBA_Comune_di_Padova#Elementi_da_mappare_e_tag_suggeriti
Notes
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