The Bremen Project: From Computational Intentionality to Technosignatures (Il Progetto Brema: Dall'Intenzionalità Computazionale alle Tecnofirme)
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Titolo Unico Consigliato:
Dall'Intenzionalità Computazionale alle Tecnofirme: Infrastrutture Reversibili tra Filosofia Post-Digitale e Politica dei Segnali Spaziali
(From Computational Intentionality to Technosignatures: Reversible Infrastructures between Post-Digital Philosophy and Space Policy)
[IT] Questo contributo teorico interdisciplinare unifica la filosofia post-digitale e la geopolitica della radioastronomia avanzata sotto un unico paradigma strutturale denominato "Progetto Brema". Nella prima sezione, l'autore introduce il framework concettuale "Can Machines Want?", superando i limiti classici del Test di Turing per esplorare l'intenzionalità e il desiderio artificiale. Viene analizzato il fenomeno della "Digital Hypoxia" (Ipossia Digitale) come impoverimento del senso umano nei flussi ricorsivi delle macchine, proponendo come soluzione un'Infrastruttura Reversibile fondata su tracciabilità del pensiero condiviso (co-thought) e comprensibilità radicale. Nella seconda sezione, questo modello di governance e decodifica viene applicato alla ricerca di intelligenze extraterrestri (SETI). L'indagine esamina i criteri metodologici per isolare le tecnofirme artificiali nello spazio profondo e delinea un quadro politico internazionale trasparente per la gestione di un potenziale segnale interstellare, sottraendolo ai monopoli istituzionali. L'opera si configura come un quadro scientifico indipendente per la tutela del pensiero autonomo, terrestre ed extraterrestre.
[EN] This interdisciplinary theoretical paper unifies post-digital philosophy and the geopolitics of advanced radio astronomy under a single structural paradigm named the "Bremen Project." In the first section, the author introduces the conceptual framework "Can Machines Want?", moving beyond the classical limits of the Turing Test to explore artificial intentionality and desire. It analyzes the phenomenon of "Digital Hypoxia" as the impoverishment of human meaning within recursive machine streams, proposing a Reversible Infrastructure based on shared thought traceability (co-thought) and radical comprehensibility as a solution. In the second section, this governance and decoding model is applied to the Search for Extraterrestrial Intelligence (SETI). The study examines the methodological criteria for isolating artificial technosignatures in deep space and outlines a transparent international policy framework for managing a potential interstellar signal, removing it from institutional monopolies. The work stands as an independent scientific framework for safeguarding autonomous thought, both terrestrial and extraterrestrial.Post-digital philosophy, Can Machines Want, Digital Hypoxia, Reversible Infrastructure, Progetto Brema, SETI, Technosignatures, Space Policy, Nicola Ferrei