Mappe, scale e interpretazione. Per una cartografia digitale semantica dello spazio narrativo
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Il contributo propone una riflessione metodologica sul ruolo della cartografia digitale come interfaccia interpretativa, capace di sostenere un paradigma di scalar reading per lo studio della letteratura moderna e contemporanea, superando il rischio di riduzione positivista dello spazio narrativo. Attraverso due casi di studio complementari, rappresentati dall’Atlante illustrato dei Promessi sposi e il workflow GaddAtlas sul Pasticciaccio di Carlo Emilio Gadda, si dimostra come l’integrazione di cartografia esplorativa e modellizzazione ontologica consenta il passaggio progressivo dall’analisi visuale di primo livello a forme di interrogazione semantica specialistiche, formalizzando incertezza, stratificazione e ambivalenza dello spazio del racconto.
This paper offers a methodological reflection on digital cartography as an interpretative interface supporting a paradigm of scalar reading for the study of modern and contemporary literature, addressing the risk of a positivistic reduction of narrative space. Drawing on two complementary case studies, The Betrothed Illustrated Atlas and the GaddAtlas workflow applied to Carlo Emilio Gadda’s Quer pasticciaccio brutto de via Merulana – it demonstrates how the integration of exploratory cartography and ontological modelling allows a progressive shift from first-level visual exploration to specialised forms of semantic querying, making uncertainty, stratification, and ambivalence in narrative space explicit.
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Mappe, scale e interpretazione. AIUCD2026 (70 x 100 cm).pdf
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