La finalità del finanziamento bancario
Authors/Creators
Description
La finalità del finanziamento bancario viene raccolta all'origination ma raramente sottoposta a una verifica ex post strutturata e osservabile nei dati. Le segnalazioni alla Banca d'Italia mostrano che il 42% dello stock di prestiti a medio-lungo termine e il 63% delle nuove operazioni non presenta una finalità specifica codificata (categoria residuale DESINV998). Questo lavoro esamina il problema da tre angolazioni complementari.
Sul piano normativo, il framework prudenziale bancario è rimasto fermo a una logica di regolarità procedurale — verificare che l'erogazione sia avvenuta in linea con la delibera — mentre la finanza pubblica ha percorso in trent'anni la strada che porta alla legittimità basata sui risultati:
dalla documentazione della spesa (D.lgs. 123/1998) al pagamento condizionato al raggiungimento
dei milestone (Reg. 2021/241 — RRF), fino alla codificazione della valutazione ex ante/in
itinere/ex post come principio generale (D.lgs. 184/2025).
Sul piano degli incentivi, le garanzie pubbliche possono ridurre fino ad annullare lo skin in the game della banca erogante e indebolire l'incentivo privato a monitorare la destinazione dei fondi. Gli open data pubblicati sul Fondo di Garanzia per le PMI mostrano un pattern coerente con questa distorsione: nel 2020 la quota di pratiche ricadenti nei cluster compatibili con coperture più elevate è aumentata in modo anomalo. Il dato va letto come indicatore indiretto di incentivo dichiarativo, non come osservazione diretta della finalità effettiva o dell'uso finale dei fondi.
Sul piano tecnologico-istituzionale, la verifica ex post è già realizzata in produzione da intermediari di frontiera (AFC Digital Hub, Intesa Sanpaolo, operativo dal 2022) e il quadro normativo si sta convergendo — tramite il pacchetto europeo AML 2024, l'avvio di AMLA, il Green Bond Standard europeo (Reg. 2023/2631) e la CSRD — verso standard più stringenti di verifica della finalità. Il credito bancario privato ordinario rimane tra i comparti meno presidiati da standard specifici.
Lo studio propone un framework di simmetria normativa: poiché un prestito con garanzia pubblica è economicamente equivalente a un contributo pubblico indiretto, il soggetto obbligato alla verifica dovrebbe includere anche la banca erogante, non solo l'organo di controllo del beneficiario. Questa proposta estende la logica del DPCM 84/2026 dal lato della pubblica amministrazione al lato degli intermediari finanziari.
Files
WP_finalita_open_data.pdf
Files
(430.9 kB)
| Name | Size | Download all |
|---|---|---|
|
md5:fc5370ec2c69517f380a4961d3bc5bb1
|
430.9 kB | Preview Download |