Meta-Imaginaria – Piccoli Saltimbanchi di Antonio Donghi
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Per visionare l'applicazione nel quadro in oggetto: https://www.youtube.com/watch?v=Bx5k5cO23y8
Meta-Imaginaria – installazione digitale performativa (https://imaginaria.nuvolaproject.cloud/meta-imaginaria/) che tesse relazione con il patrimonio culturale fra valorizzazione e innovazione, memoria e futuro, creando uno spazio dove l’arte continua a evolversi, a provocare trasformazione e a sorprendere: per una cultura viva e accessibile, aperta a nuovi pubblici.
Opera digitale performativa in cui linguaggi poetici e tecnologici sono messi in gioco in modo interconnesso: parole, azioni, segni, suoni e suggestioni, sono fili inestricabili di un unico discorso.
Meta-Imaginaria si nutre di ispirazione e di uno studio profondo delle fonti storico-artistiche, insieme a una sperimentazione continua dei linguaggi artistici e tecnologici più idonei a tessere relazioni tra le opere e un mondo plurale.
L’attenzione alle diverse percezioni è fondamentale e si esercita nella collaborazione con realtà come l’Ente Nazionale Sordi e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), coinvolte fin dalle fasi creative. Accessibilità attraverso il Design for All: si crea con, non per.
Meta-Imaginaria è un’esperienza da vivere insieme, pensata per la condivisione, dal momento creativo fino a quello di una fruizione senza separazioni, in cui le realtà percettive ed espressive diverse di ognuno arricchiscono l’esperienza di tutti.
Il progetto artistico indaga l’interazione con i nuovi media tessendo un dialogo fra arte, pensiero e contemporaneità: la tecnologia, inclusa l’intelligenza artificiale (IA), utilizzata per mettere in relazione le performance attoriali con i dipinti, è parte di questa drammaturgia – strumento creativo al servizio di un’esperienza sensibile.
Il senso di Meta-Imaginaria riguarda l’intero processo creativo, fino all’installazione che considera la fruizione parte della performance. NuvolaProject ne cura direttamente ogni aspetto e realizza un’app AR ad hoc per entrare in contatto con le opere in modo naturale, personale e performante.
Il visitatore diventa attore e regista del proprio sguardo: ogni visita è una nuova performance, per un museo vivo che cresce nell’incontro.
Imaginaria propone un ulteriore medium poetico , introduce un’intelligenza artificiale che si apre al dialogo e accompagna la visita, intrecciando conoscenza e immaginazione.
Il progetto è firmato da NuvolaProject (Gaia Riposati e Massimo Di Leo)
e ha visto la collaborazione di: per CoopCulture Paola Autore; per Palazzo Merulana: Paola Centanni (direttrice), Serenella Di Marco (storica dell’arte), Benedetta Arena e Jandira Moreno; Miriam Mandosi (facilitatrice dei processi di coprogettazione); per il team ENS (sezione di Roma) Paola Severi e Chiara Lucia Conte (attrici segnanti); per il team UICI (sezione di Roma) Camilla Capitani, prof. Gennaro, Luciano Pulerà e Rosella Frittelli.
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