Published March 10, 2026 | Version v1

Spazi sacri nei paesaggi del conflitto: indagine archeologica su un edificio di culto a Pantanella

Description

Nell’ambito delle ricerche dedicate all’archeologia del contemporaneo e allo studio dei paesaggi militari del secondo conflitto mondiale, il contributo che si intende presentare offre un’analisi multidisciplinare su uno degli edifici superstiti della base aerea statunitense di Pantanella, realizzata nel 1944 nell’agro di Loconia, frazione di Canosa di Puglia (BT), e operativa fino al luglio 1945.
L’edificio analizzato, identificato come luogo di culto del quartier generale del 465° gruppo di bombardieri dell’esercito americano, costituisce un raro esempio di architettura religiosa in un contesto militare a destinazione provvisoria. La ricerca, avviata nel 2023 nell’ambito di un progetto di archeologia del contemporaneo della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici interateneo delle Università di Bari e di Foggia, è condotta sotto il coordinamento scientifico del Prof. Giuliano De Felice.
L’approccio metodologico integra il rilievo metrico e morfologico ad alta risoluzione (laser scanning terrestre e fotogrammetria da drone), analisi stratigrafica degli elevati, confronto topografico con aerofotografie storiche e ortofoto recenti, e lo spoglio delle fonti d’archivio conservate presso l’Air Force Historical Research Agency (AFHRA) statunitense.
L’edificio, ancora in fase di costruzione nel marzo 1944 e abbandonato nel luglio 1945, presenta un impianto planimetrico longitudinale, articolato in una navata unica e in una serie di ambienti secondari retrostanti, verosimilmente connessi alle funzioni rituali e logistiche. Nonostante la natura provvisoria dell’architettura, si rileva una significativa attenzione progettuale, testimoniata anche dalla presenza di finestre ogivali lungo le pareti laterali, che contribuiscono a definire un linguaggio architettonico riconoscibile e coerente con la funzione simbolica dell’edificio.
L’indagine restituisce una lettura critica di un’architettura minore e transitoria, ponendo l’accento sulle strategie costruttive, le esigenze ideologiche e le trasformazioni d’uso avvenute nel secondo dopoguerra, quando l’edificio fu riadattato a rimessa agricola. Il caso studio contribuisce alla riflessione metodologica sui dispositivi analitici e interpretativi applicabili allo studio dei paesaggi contemporanei marginali e dei manufatti legati alla guerra.

Within the framework of research devoted to the archaeology of the contemporary past and the study of military landscapes related to the Second World War, the contribution proposed here presents a multidisciplinary analysis of one of the surviving buildings of the U.S. air base of Pantanella, established in 1944 in the countryside of Loconia, a hamlet of Canosa di Puglia (BT), and operational until July 1945.
The building under investigation, identified as a place of worship within the headquarters of the 465th Bombardment Group of the United States Army Air Forces, represents a rare example of religious architecture within a temporary military context. The research, initiated in 2023 as part of a contemporary archaeology project carried out by the Inter-University School of Specialization in Archaeological Heritage of the Universities of Bari and Foggia, is conducted under the scientific coordination of Prof. Giuliano De Felice. The methodological approach integrates high-resolution metric and morphological survey (terrestrial laser scanning and drone photogrammetry), stratigraphic analysis of the standing structures, topographic comparison with historical aerial photographs and recent orthophotos, and the examination of archival sources preserved at the U.S. Air Force Historical Research Agency (AFHRA).
The building, still under construction in March 1944 and abandoned in July 1945, displays a longitudinal plan articulated into a single nave and a series of secondary rooms at the rear, likely connected to ritual and logistical functions. Despite the temporary nature of the architecture, the structure reveals a notable degree of design attention, also evidenced by the presence of pointed-arch windows along the lateral walls, contributing to a recognizable architectural language consistent with the symbolic function of the building.
The study provides a critical interpretation of a minor and transitional architecture, emphasizing construction strategies, ideological needs, and post-war transformations, when the building was adapted for use as an agricultural storage facility. This case study contributes to the methodological discussion on analytical and interpretative tools applicable to the study of marginal contemporary landscapes and war-related material remains.

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