Decorazioni informali e cultura materiale del conflitto: Pantanella tra archeologia e restauro
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Il contributo presenta un caso di studio che integra indagine archeologica, restauro in situ e analisi storico-artistica nell’ambito dell’archeologia del contemporaneo, a partire dalle attività condotte presso il sito di Pantanella a Canosa di Puglia. Qui, il Laboratorio di Metodi e tecniche per la conservazione dei reperti sullo scavo archeologico (Scuola di Specializzazione UniBa-UniFg) ha sperimentato un approccio interdisciplinare, affiancando sin dalle prime fasi di scavo interventi tecnico-conservativi che hanno permesso non solo di affrontare criticità legate alla salvaguardia delle strutture e dei rivestimenti pittorici, ma anche di acquisire dati integrati, superando le tradizionali frammentazioni disciplinari. L’attenzione si concentra in particolare su una pittura murale ritrovata in un edificio dell’ex aeroporto militare americano di Pantanella, attivo durante la Seconda Guerra Mondiale, che riproduce una celebre pin-up di A. Vargas (Target for Tonite). Tale testimonianza, frutto di pratiche spontanee dei soldati, documenta l’importazione di immaginari nordamericani in un contesto periferico e rivela un bisogno di umanizzazione degli spazi bellici. L’analisi di questa decorazione ''informale' apre così a una riflessione più ampia sulla cultura materiale della guerra e sulle dinamiche affettive e simboliche che ne hanno accompagnato la quotidianità.
This submission displays a case study that integrates archaeological investigation, preservation in situ, and art-historical analysis within the context of contemporary archaeology, starting from the activities conducted at the site of Pantanella, Canosa di Puglia. Here, Methods and Techniques for the Conservation of Archaeological Excavation Finds Workshop (UniBa-UniFg Specialization School) experimented with an interdisciplinary approach, complementing excavation with technical conservation interventions since early stages, which not only it allowed to address some critical issues related to the conservation of structures and pictorial layers, but it also allowed to acquire integrated data, overcoming the traditional disciplines’ fragmentation. The focus is in particular on a mural painting, found in a building of the former American military airport of Pantanella (Pantanella Airfield), in operation during the Second World War, which replicates a famous pin-up painting by A. Vargas ('Target for Tonite'). Resulting from spontaneous practices by soldiers, this testimony documents the importation of imaginaries from North America into a peripheral context, and it reveals a need for humanization of war spaces. Thus, the analysis of this 'informal' decoration opens a broader reflection on the material culture of war and on the affective and symbolic dynamics that have accompanied its day-to-day life.
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Decorazioni “informali” e cultura materiale del conflitto Pantanella tra archeologia e restauro Antonella Martinelli, Velia Alba Polito, Riccarda Sgarra Università degli Studi di Bari .pdf
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