Published October 24, 2025 | Version v1
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Fine dell'entanglement: la geometria e la trigonometria spiegano la correlazione dei fotoni senza azione a distanza

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Questo studio mostra che la correlazione tipicamente interpretata come prova dell’entanglement
quantistico può essere riprodotta interamente tramite la geometria e la trigonometria dei piani di
polarizzazione.
Analizzando i quattro angoli impiegati negli esperimenti di Bell (0°, 22,5°, 45°, 67,5°) si ottiene,
con la semplice legge di Malus (I = I ·cos²(Δθ)), la stessa ₀ distribuzione numerica 85% / 15%
attribuita agli stati entangled.
La relazione tra seno e coseno spiega il ribaltamento di queste percentuali al variare dell’angolo,
mentre la “violazione delle disuguaglianze di Bell” emerge solo dopo l’applicazione delle finestre
temporali di coincidenza che filtrano i dati.
Il fenomeno, dunque, non implica alcuna comunicazione istantanea fra fotoni, ma deriva da una
combinazione di proiezioni ottiche e selezione statistica.
L’entanglement, così come definito oggi, risulta un effetto apparente nato da un’interpretazione
incompleta dell’ottica sperimentale.

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2025-10-24