Published 2015 | Version v1

Eichmann e noi - una rilettura di Hannah Arendt sul 'giudizio'. Bollettino telematico di filosofia politica. ISSN 1591-4305

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Questo articolo ricostruisce la visione del giudizio formulata da Hannah Arendt in un arco di opere che va da Understanding and Politics (1953) a Willing (apparso postumo nel 1978). Tesi centrale della presente analisi è che, diversamente da quanto sostenuto dalla maggioranza degli interpreti, il contributo dell'autrice in questo ambito sia di matrice primariamente filosofico-morale. Nel primo paragrafo viene rigettata l'ipotesi di una cesura all'interno della produzione arendtiana sul judging, mentre nel successivo si indagano gli effetti su quest'ultima del processo al burocrate nazista Adolf Eichmann. I paragrafi terzo e quarto ricostruiscono il tortuoso percorso che portò Arendt ad individuare nel giudizio una possibile risposta ad alcuni drammatici interrogativi etici, mentre nel quinto si tenta di dimostrare che le Lectures on Kant's Political Philosophy non costituiscono, come solitamente si crede, il nucleo del volume non scritto di The Life of the Mind - il quale avrebbe dovuto avere come tema proprio l' Urteilskraft. L'ultimo paragrafo, infine, sonda alcune possibili implicazioni della lettura delineata sino a quel punto per le ricerche successive.

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Eichmann e noi - una rilettura di Hannah Arendt sul =0027Giudizio=0027.pdf

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References

  • Palazzi, Franco (2015) Eichmann e noi - una rilettura di Hannah Arendt sul 'giudizio'. Bollettino telematico di filosofia politica. ISSN 1591-4305