Published January 11, 2025 | Version 1.0

VERSO UNA CONDIVISIONE ALTRUISTICA DEI DATI: PROSPETTIVE DI APERTURA ALLA LUCE DEL NUOVO QUADRO REGOLATORIO EUROPEO DI DATA GOVERNANCE

Description

The paper aims to analyze the new European model of data governance,
formally defined in the European Data Strategy and implemented through a
series of Regulations, based on which the European Union intends to assert its
sovereignty in the field of data management. The discussion has been
developed through a perspective that reveals the direction in which continental
institutions are oriented: data altruism, indeed, represents the cornerstone of a
revolution in data handling, which seeks to increase accessibility and
shareability of information.
The initial part of this research, therefore, is dedicated to the definition of this
phenomenon: on one hand, the notion of “altruism”, with its translation into legal
terms by the Union legislator, has been examined; on the other hand, the
normative principle on which this system is rooted has been inspected, that is the
principle of solidarity.
Broadening the analytical view, the essential features of the European style
of data governance have been illustrated, retracing the steps of an evolution
that has seen the succession of three distinct paradigms: the initial one, a
semi-proprietary archetype; the intermediate one, inspired by data protection and
circulation needs; and finally, the current one, governed by sharing and
accessibility reasonings.
Subsequently, from a more practical point of view, this research analyses the first
field in which such a regulatory framework made its first appearance, which is
healthcare. Some application scenarios of digital health have been illustrated,
along with considerations regarding the relevant proposal for a Regulation
establishing a European Health Data Space.
Finally, looking beyond continental borders, the analysis continues by comparing
the different data governance styles embraced by the main competitors of the
European Union – the United States of America and the People's Republic of
China – in order to understand the different approaches with which other super
powers are addressing similar challenges.
From the research conducted, a conflictual international landscape emerges in
regards to data governance, as each of the main actors involved shows a
commitment to preserving its own share of sovereignty and strategic
independence from others. To realize the true potential of data, it is necessary to
promote an open attitude towards data governance, encouraging a culture of
transparency and accountability, while avoiding tendencies that solely foster a
detrimental “digital isolationism.” This seems to be the path to follow if we want to
solidify the hypothesis of a “global data governance”, which, at least for now,
remains only an illusion.

L’elaborato si propone di analizzare il nuovo modello europeo di data
governance, definito formalmente nella Strategia europea per i dati ed attuato
con l’emanazione di un novero di Regolamenti, sulla base dei quali l’Unione
europea intende affermare la propria sovranità nel settore considerato. Si è
scelto di sviluppare la trattazione adottando un angolo prospettico che palesa la
direttrice su cui sono orientate le istituzioni continentali: l’altruismo dei dati
rappresenta, infatti, il meccanismo principe di una rivoluzione nella gestione
delle informazioni, che tende ad accrescere l’accessibilità e la condivisibilità di
esse.
La parte iniziale di questo lavoro, perciò, è deputata ad esaminare tale
fenomeno da un punto di vista definitorio: da un lato, si è indagata la nozione di
“altruismo” e si è dato conto del modo in cui è stata tradotta in termini giuridici
dal legislatore unionale; dall’altro, si sono dedicate riflessioni al principio
normativo in cui questo sistema affonda le proprie radici, quello di solidarietà.
Allargando la visuale di analisi, poi, si sono illustrati i lineamenti essenziali dello
stile europeo di governo dei dati, ripercorrendo le tappe di un’evoluzione che ha
visto il susseguirsi di tre paradigmi distinti: quello iniziale, simil-proprietario;
quello intermedio, ispirato a istanze di protezione e di circolazione; da ultimo,
quello attuale, retto da logiche di condivisione e di accessibilità.
Successivamente, focalizzando l’attenzione su un campo d’indagine più
concreto, si è esaminato il primo settore in cui un tale impianto di norme ha fatto
la sua prima comparsa, quello sanitario. Si sono così approfonditi alcuni scenari
applicativi della sanità digitale e si sono svolte alcune considerazioni intorno alla
rilevante proposta di Regolamento istitutivo di uno spazio unico europeo di dati
sanitari.
Infine, volgendo lo sguardo al di là dei confini continentali, sono stati posti a
confronto gli stili di data governance abbracciati dai principali concorrenti
dell’Unione europea – gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Popolare Cinese
–, al fine di comprendere i diversi approcci con cui le altre potenze emergenti
stanno affrontando simili sfide.
Dalla ricerca condotta, emerge un panorama internazionale contrastante in
tema di governo dei dati, in quanto ciascuno dei principali attori coinvolti si
dimostra impegnato a preservare la propria fetta di sovranità e indipendenza
strategica dagli altri. Perché venga realizzato il vero potenziale dei dati, è
necessario promuovere un atteggiamento di apertura sulla gestione delle
informazioni, incoraggiando una cultura di trasparenza e di responsabilità, e
rifuggendo da tendenze che alimentano esclusivamente un deleterio
“isolazionismo digitale”. Questa, pare, la via da seguire, se si vuole che una
“governance globale” dei dati non resti un miraggio, ma si solidifichi in un’ipotesi
concreta.

Files

Trento Lawtech Student's Paper n. 97 - Giovanni Interdonato-1.pdf

Files (4.7 MB)