Processo compositivo, improvvisazione collettiva e post-produzione musicale in Pharaoh's Dance di Miles Davis: una proposta di analisi
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Description
L'articolo ha come oggetto d'analisi ''Pharaoh's Dance'', brano d'apertura di Bitches Brew (1970) di Miles Davis, album considerato come una sorta di manifesto di un nuovo genere musicale: il jazz-rock, o fusion. Si propone un sistema grafico di analisi parallelo alla trascrizione del dato sonoro in forma di partitura e all'analisi melodica, armonica e ritmica. Vengono presentati cinque grafici, tutti orientati secondo la linea temporale del brano, di cui due in particolare – ''dinamica generale'' e meccanismo di ''tensione e rilascio'' – prendono in esame i parametri che sono in grado di costituire un punto di riferimento uditivo e che definiscono maggiormente la musica di ''Pharaoh's Dance''. Si tratta di una musica caratterizzata dall'assenza di una struttura formale e tematico/armonica convenzionale, e dalla presenza costante di un alto livello di interazione e improvvisazione tra i musicisti. È anche una musica costruita attraverso un processo complesso, e in più fasi, di ibridazione di stili musicali, recupero di elementi ''tradizionali'' e adozione delle più moderne tecniche di registrazione multitraccia e manipolazione del suono su nastro magnetico. I grafici sono stati realizzati con lo scopo di rendere ''leggibile'' la musica e permettere quindi una comparazione sinottica tra i diversi parametri e le componenti musicali e strutturali del brano.