Published June 26, 2017 | Version v1
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La comunicazione per la prevenzione e la gestione del rischio sismico nella città di Ferrara

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CLARA (CLoud plAtform and smart underground imaging for natural Risk Assessment) è un progetto di ricerca di rilevanza nazionale finanziato dal MIUR nell'ambito del bando "Smart Cities e social innovation", con un importo complessivo di circa 22 milioni di euro. Il suo obiettivo principale è la mitigazione del rischio naturale in genere e, in particolare, degli effetti dei dissesti idrogeologici e sismici, che interessano i centri abitati. I cambiamenti climatici e la progressiva antropizzazione del suolo hanno reso le nostre città sempre più vulnerabili alle calamità naturali. Con il progetto CLARA si intende sperimentare sia nuove tecnologie per costruire una migliore conoscenza del sottosuolo -edifici, sia nuove architetture ICT per promuovere le capacità sociali di affrontare i rischi naturali in ambiente urbano, sostenendo la condivisione, la visualizzazione e la gestione dei dati geospaziali. Il progetto ha adottato una metodologia fortemente partecipata e open. Si può affermare che uno dei “sensori” di CLARA è l'esploratore urbano. Infatti, il modello adottato di raccolta, analisi e condivisione delle informazioni prevede anche un forte coinvolgimento dei cittadini, che hanno il ruolo di osservatori e di comunicatori di segnali di rischio idrogeologico, sismico e di smottamenti, che, se adeguatamente interpretati, possono consentire interventi di tipo preventivo. CLARA ha scelto due distinte strategie per consentire il coinvolgimento attivo della popolazione nella percezione, comunicazione e mitigazione dei rischi naturali, per lo sviluppo di comunità resilienti agli effetti dei cambiamenti climatici e per una consapevole partecipazione pubblica alle politiche ambientali. Da un lato sviluppa nuove tecnologie (Cloud e mobile, integrate in una piattaforma partecipativa open data). Dall’altro ha adottato il modello dei Living Labs, ovvero la realizzazione di esperimenti in aree urbane che hanno il pregio di favorire la collaborazione e partecipazione attiva dei diversi portatori di interesse come ad esempio: ricercatori; amministratori; imprenditori; professionisti; tecnici; cittadini; studenti. Il modello di analisi e di condivisione delle informazioni, messo a punto nel progetto, è sperimentato nei Comuni di Ferrara e Matera oltre alla Provincia di Enna e al Dipartimento di Protezione Civile della Regione Sicilia. Le attività di studio del sottosuolo urbano e dell’interazione suolo - edifici e la sperimentazione di nuove architetture ICT si sono svolte in tre aree urbane: la città di Ferrara interessata a redigere un adeguato piano per la prevenzione del rischio sismico e di salvaguardia di beni architettonici e monumentali; la città di Matera, capitale europea della cultura per il 2019, fortemente interessata allo studio del sottosuolo urbano nel centro storico dei Sassi; la Provincia di Enna per la mitigazione del rischio idrogeologico. Il progetto è stato promosso da una partnership1 pubblica-privata (enti pubblici di ricerca tra i quali il Cnr, Università e consorzi di PMI) ed ha previsto un ruolo attivo delle pubbliche amministrazioni. il responsabile scientifico del progetto CLARA è Francesco Castelli della Facoltà di Ingegneria e Architettura Enna "KORE". Il prodotto principale del progetto CLARA è un modello di gestione del territorio basato su soluzioni innovative nei settori della sicurezza, del territorio e dell'ICT. Tale modello ha richiesto lo sviluppo di prototipi strumentali e tecnologie innovative per acquisire informazioni tomografiche 3D del sottosuolo urbano e di studiare l’interazione suolo edifici mediante l’integrazione delle più moderne tecnologie geofisiche di esplorazione (es. Tomografia sismica attiva e passiva, tomografia a microonde, tomografia di resistività) sensoristica avanzata (es. sensori in fibra ottica, accelerometri a basso costo) ed architetture ICT per la condivisione la visualizzazione e la gestione dei dati geospaziali. Il modello e la strumentazione messa a punto con il progetto CLARA consente di acquisire e di condividere informazione per programmare e pianificare interventi per la messa in sicurezza del territorio e per decidere la collocazione di insediamenti produttivi e opere pubbliche, nella prospettiva di uno sviluppo economico e urbano sostenibile. Inoltre, il modello CLARA potrà essere adottato in altre situazioni caratterizzate da particolari condizioni di rischio, in Italia e all’estero, per dare ai decisori e ai tecnici una strumentazione che consenta una programmazione dello sviluppo territoriale basata su dati scientificamente fondati. Il progetto CLARA comprende otto Obiettivi Realizzativi (OR) affidati a partner diversi. L'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR, attraverso Rosario Falcone, è responsabile scientifico dell’OR2 Fiducia, percezione del rischio e partecipazione attiva nel monitoraggio e nella prevenzione del rischio idrogeologico: modelli e simulazioni, che si articola in tre Attività Realizzative: AR 2.1 Analisi e definizione di modelli degli schemi di fiducia e di affidabilità; AR 2.2 Modellazione ad agenti delle situazioni di criticità attraverso la realizzazione di piattaforme simulative; AR 2.3 Analisi e definizione di strumenti partecipativi di risk assessment e risk management. L’ISTC-CNR ha contribuito anche all’OR7 Sviluppo di Smart Application a supporto dell’implementazione di modelli di sociali di Risk Governance e, in particolare, agli AR 7.2 Applicazioni informative e AR7.3 Applicazioni partecipative ed interazione cittadini – istituzioni e dell’OR8 living Labs analisi e descrizione delle attività delle aree di test. Antonella Rissotto è la responsabile scientifica dell’AR2.3 .3 che dispone di un budget si circa 280.000 euro.

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  • Rissotto, A. (2017). La comunicazione per la prevenzione e gestione del rischio sismico nella città di Ferrara. Roma: ISTC-CNR (rapporto tecnico)