Il Progetto ACCESs: esperienze di accessibilità museale per persone con sordità in Emilia-Romagna
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- 1. Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Description
Tesi di laurea magistrale del corso di Arti Visive in Arte e mediazione museale.
In questi anni di incertezza e instabilità su tanti fronti, in cui la società pare sempre più individualizzata e spaventata da tutto ciò che è diverso dal consueto, il tema dell’inclusione sociale inizia a emergere lentamente, ma con determinazione, in molti ambiti della vita quotidiana. Questo termine, che verrà approfondito in particolar modo nel primo capitolo dell’elaborato, sta affiorando da pochi anni a questa parte ma coinvolge molti cittadini, per ragioni e motivazioni diverse. Anche in Italia, all’interno del mondo culturale, ci si sta avvicinando sempre più a tutte le tematiche che ruotano attorno al tema della diversità e dell’inclusione e tra queste, per esempio, anche alla sfera della disabilità. In ambito artistico, la disabilità maggiormente prese in considerazione quando si parla di inclusione e accessibilità del patrimonio sono, ad oggi, le disabilità motorie, le disabilità visive e le disabilità cognitive, in parte. Mancano all’appello, dunque, molte altre situazioni di vita spesso, in realtà, molto comuni. Tra tutte, in particolare, le disabilità uditive, così diffuse ma così invisibili da passare spesso inosservate. Infatti, anche se non è un tema di cui si sente spesso parlare, moltissimi sono gli ostacoli che le persone con disabilità uditive devono affrontare all’interno dei musei italiani per poter fruire dell’immenso e variegato patrimonio di cui tutti noi disponiamo. Video non sottotitolati, pannelli di sala troppo complessi, mappe e brochure confusionarie, assenza di visite guidate in LIS, per persone sorde segnanti, o non in LIS ma adatte a persone sorde oraliste, nessuna o poche attività didattiche dedicate o facilmente adattabili alle esigenze di chi è sordo o ha difficoltà a udire. Questo è il vero quadro di fronte a cui chi ha disabilità uditive si ritrova mediamente in un museo italiano. Per questo motivo è nato il Progetto ACCESs: per ridurre le barriere comunicative che ancora vigono oggi in molti contesti e che limitato la partecipazione collettiva 10 alla vita sociale. Il suo obiettivo è quello di provare a tracciare una strada maggiormente percorribile verso l’inclusione attraverso interventi concreti che portino al miglioramento delle condizioni di vita quotidiana delle persone sorde, in primis, ma anche di tutti coloro che si trovano in condizioni di difficoltà dal punto di vista del livello di comprensione comunicativo. Il presente lavoro di tesi ha l’obiettivo di presentare, attraverso lo studio del caso del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara e mediante la presentazione del mio lavoro presso il Museo della Civiltà Contadina di Bentivoglio, l’analisi del Progetto ACCESs e delle sue metodologie. Lo scopo del mio elaborato finale, infatti, è quello di dimostrare come un’attività mirata di riflessione sulle pratiche didattiche finalizzate all’accessibilità museale possa diventare uno strumento di miglioramento delle condizioni di fruizione del patrimonio museale per i pubblici speciali, tra cui le persone con disabilità uditive, e in un’ottica più generale di design for all. Il primo capitolo si propone di introdurre il termine accessibilità e dimostrarne l'importanza all’interno dei musei e delle istituzioni culturali, intesi come luoghi di partecipazione, inclusione e giustizia sociale. Inoltre, si analizzerà la storia dei visitor studies e si esamineranno i motivi che rendono questa una pratica fondamentale per poter migliorare l’accessibilità museale. Il secondo capitolo, invece, avvia alla conoscenza delle disabilità uditive, presentando il concetto di sordità, i differenti metodi riabilitativi e gli strumenti di aiuto e le accortezze da utilizzare al fine di rendere maggiormente fruibile il patrimonio a persone con disabilità uditive. Nella seconda parte del capitolo verrà presentato poi il Progetto ACCESs, il protagonista di questo elaborato finale. Questo progetto, nato dalla collaborazione di FIADDA Emilia-Romagna e il Servizio Patrimonio Culturale della Regione, è attivo per il biennio 2021-2022 e ha selezionato 6 musei all’interno dei quali proporre interventi per migliorare l’accessibilità museale per persone sorde. 11 La descrizione del progetto è l’anello di congiunzione con il terzo capitolo, nel quale si analizzerà il caso del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara, in cui il Progetto ACCESs è intervenuto. Attraverso l’analisi della situazione di partenza del museo, delle sue potenzialità e delle sue criticità, si racconteranno passo per passo le azioni che il progetto ha portato avanti nel biennio 2021-2022, ampliando gli orizzonti di questa istituzione culturale già particolarmente proiettata verso tematiche quali l’inclusione e l’uguaglianza. Dopo la discussione di questo caso studio, nel quarto capitolo si andrà a presentare il lavoro che la sottoscritta, seguita e guidata da Lucia Brasini, referente per la sezione museale del Progetto ACCESs, ha portato avanti presso il Museo della Civiltà Contadina di Bentivoglio utilizzando le metodologie che il progetto ha proposto negli altri sei musei selezionati. Come per il capitolo precedente, dopo un’introduzione sul museo, la sua storia, il suo patrimonio e la didattica, verrà descritto l’intervento attuato da aprile a ottobre 2022, al fine di proporre delle buone pratiche buone pratiche che permettano una fruizione del patrimonio efficace per tutti i tipi di pubblici, soprattutto i pubblici speciali e le persone con disabilità uditive, ma sempre in un’ottica di design for all.