«Morire fu quello sbriciolarsi delle linee». Lavoro del lutto e lavorio d'arte in De Angelis, Barthes e Knausgård
Description
Ciascun lavoro del lutto che occupa i percorsi artistici di Milo De Angelis, Roland Barthes e Karl Ove Knausgård, deve essere letto, dal punto di vista temporale, come un fluido sferico la cui elevata velocità di rotazione attorno al proprio asse non gli consente – chiuso com’è in sé stesso – di liberarsi immediatamente delle sottocutanee zone di oscurità, se non attraverso un copioso dispendio di energia psichica che, alterandosi in calore, raffredda progressivamente il processo e indebolisce l’intensità delle suddette zone.