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Published December 15, 2022 | Version v1

Il giovane Dostoevskij I. «Povera gente»

Authors/Creators

  • 1. Università di Napoli L'Orientale

Description

L'opera prima di Dostoevskij, Povera gente (1846) germina verosimilmente attorno a un primo nucleo in forma di diario condotto da un’eroina che rappresenta la variante sociale degradata dell’Eugénie Grandet di Balzac (il cui romanzo eponimo era apparso in russo nel 1844, tradotto dallo stesso Dostoevskij). Il tasso di critica nei confronti della disuguaglianza sociale e della subordinazione della donna s’innalza sotto l’influenza di George Sand, del cui Teverino – contraddistinto da un pauperismo addirittura enfatico – Dostoevskij scrive entusiasta che «nel nostro secolo non c’è stato ancora niente di simile. Questi sì che sono gli esempi»; ma se Teverino, uscito in traduzione russa nell’ottobre 1845, non può aver influenzato Povera gente, in André (1834, trad. russa 1844) la Sand offre nella protagonista Geneviève un assai probabile prototipo dell’eroina dostoevskiana: una fanciulla di bassa condizione sociale ma caparbiamente indipendente, che finisce per soccombere ai pregiudizi e ai meccanismi di potere. Alla tale linea narrativa “femminile” influenzata da Balzac e Sand, Fedor Michajlovič affianca poi la vicenda di un impiegato povero, di ascendenza tipicamente gogoliana, e l’iniziale nucleo diaristico rimane come frammento incastonato in una struttura più complessa che si va via via articolando.

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