Published May 5, 2008 | Version edizione web (2011)
Book Open

Linee guida dei metodi di rilevamento e informatizzazione dei dati pedologici

  • 1. CRA-ABP Centro di ricerca per l'agrobiologia e la pedologia
  • 2. CHOROS sas
  • 1. CRA-ABP Centro di ricerca per l'agrobiologia e la pedologia
  • 2. Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
  • 3. CREA Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria

Description

Le linee guida dei metodi di rilevamento ed informatizzazione dei dati pedologici
sintetizzano lo stato dell’arte e forniscono un riferimento per coloro che si
occupano di cartografia pedologica. Recepiscono molte delle indicazioni
presenti nella manualistica internazionale, ma ereditano anche le esperienze
realizzate nei centri di ricerca italiani e nei servizi pedologici regionali, che hanno
contribuito alla creazione di una metodologia di correlazione e spazializzazione
dei dati pedologici per molti aspetti innovativa.
Il testo è strutturato in quattro capitoli ed altrettanti glossari ed appendici. Nel
primo capitolo si forniscono i riferimenti generali circa le principali metodologie di
rilevamento pedologico esistenti e i relativi assunti teorici. L’applicazione del
rilevamento ragionato, presa come riferimento, presuppone la creazione di unità
tipologiche di suolo (UTS), che si realizza per mezzo della correlazione pedologica.
Nel capitolo viene presentato il sistema di correlazione agevolato dall’uso del
geodatabase. Il secondo capitolo è relativo alle banche dati geografiche.
L’organizzazione spaziale delle informazioni pedologiche avviene a diversi livelli
geografici, cui corrispondono specifici livelli di generalizzazione dell’informazione:
dal più generale, le regioni pedologiche finalizzata alla correlazione europea, fino
a quella di dettaglio, le unità di terre per applicazioni locali. Esiste quindi un
sistema di banche dati in cui sono codificati i legami tra suoli e paesaggio ai
diversi livelli geografici e di generalizzazione pedologica.
Il terzo capitolo è dedicato al software “CNCP”. Per quanto riguarda l’inserimento
dei dati pedologici puntuali, l’attività è facilitata dalla presenza di menù a tendina
che richiamano e decodificano le legende e le classi dei vari caratteri utilizzate
dalle linee guida. Sono fornite una serie di funzioni che verificano il corretto
inserimento dei dati, in particolare per quanto riguarda i dati analitici,
evidenziando le incongruenze. Grazie al software CNCP possono essere attivate
anche una serie di pedofunzioni, in particolare: il calcolo della capacità di acqua
disponibile; la stima della capacità di scambio cationico; la determinazione della
capacità depurativa dei suoli e della capacità protettiva dei suoli nei confronti
delle acque profonde; la stima della permeabilità degli orizzonti e del gruppo
idrologico dei suoli; la classe di capacità d’uso; la stima dell’interferenza climatica
nei siti e del pedoclima; la stima del rischio di incrostamento superficiale e del
rischio di compattamento superficiale.
Il quarto capitolo è dedicato alla descrizione del suolo. Esso costituisce la guida di
campagna e fa riferimento alla manualistica internazionale, integrata con i risultati
delle esperienze realizzate in Italia. Le legende sono organizzate in forma
gerarchica, in maniera da poter essere utilizzate con diversi livelli di
generalizzazione, corrispondenti a diverse scale geografiche. Le linee giuda sono
corredate da quattro glossari: i) termini geomorfologici, ii) substrati consolidati e iii)
non consolidati, iv) principali termini pedologici e informatici; nonché da
altrettante appendici: i) tavole sinottiche per la stima delle percentuali di
copertura del suolo, ii) tavole per la stima della dimensione degli aggregati, iii)
tavole per la stima della frequenza dei macropori, iv) scheda di rilevamento. Il
testo infine è corredato da un ampio indice analitico e da un Cd-rom, grazie al
quale è possibile installare il software CNCP su ogni computer ed accedere alla
guida in linea. Nel Cd-rom sono contenuti anche due database aggiuntivi: il
database ST500_2007, dove sono contenute le legende dei sistemi di terre italiani,
e il database MICROMORPHO, per l’archiviazione delle descrizioni derivanti da
analisi micromorfologica.

Notes

Le linee guida recepiscono il contributo di molte persone ed enti, che in tempi e modi diversi hanno lavorato sui temi del rilevamento ed informatizzazione dei dati pedologici. In particolare, gli autori riconoscono l'apporto culturale fornito da Nicola Filippi, Marina Guermandi e Paola Tarocco (Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli, Regione Emilia Romagna), Romano Rasio e Stefano Brenna (Servizio dei suoli dell'ERSAF, Regione Lombardia), Giuseppe Michelutti, Stefano Barbieri e Sara Zanolla (Servizio dei suoli dell'ERSA, Regione Friuli Venezia Giulia), Gilberto Bragato (CRA-Centro di ricerca per lo studio delle relazioni tra pianta e suolo, Gorizia), Marcello Brancucci (libero professionista, Regione Liguria), Ialina Vinci, Francesca Ragazzi e Adriano Garlato (ARPAV, Veneto), Stefano Carnicelli, Ugo Wolf e Giovanni A. Ferrari (Dipartimento di Scienza del Suolo e Nutrizione della Pianta, Università degli Studi di Firenze), Samantha Lorito (Centro Sperimentale per lo Studio e l'Analisi del Suolo, Università di Bologna), Lorenzo Gardin (libero professionista, Regione Toscana), Rosario Napoli (CRA-Centro di ricerca per l'agrobiologia e la pedologia), Michele Bocci, Piero Magazzini e Ferdinando Urbano (liberi professionisti), Mauro Coltorti e Simone Priori (Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Siena), Igino Chiuchiarelli e Sergio Santucci (Nucleo pedologico ARSA, Regione Abruzzo), Tito Reale (Assessorato Agricoltura, Regione Molise), Amedeo D'Antonio (Assessorato per l'Agricoltura, Regione Campania), Francesco Bellino (Settore Agricoltura, Regione Puglia), Giovanni Aramini, Caterina Colloca e Raffaele Paone (Servizio Agropedologico, ARSA della Calabria), Fabio Guaitoli, Gabriella Matranga e Marco Perciabosco (Assessorato Agricoltura, Regione Siciliana), Carmelo Dazzi e Alessandra Giorgianni (Università di Palermo), Salvatore Madrau (Università di Sassari).

Files

pub-Linee_guida_2011.pdf

Files (41.6 MB)

Name Size Download all
md5:61ef3319cca3532ba0e1db3709048a73
22.0 MB Download
md5:630353864950a97fce2317326bff7574
19.6 MB Preview Download

Additional details

References

  • Costantini E. A. C. (Ed.) 2007. Linee guida dei metodi di rilevamento e informatizzazione dei dati pedologici, CRA-ABP, Firenze, Italia, pp. XV, 280