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Vaccino Covid-19: The Worst Case Scenario

Kira Smith

Il vaccino BioNTech/Pfizer BNT162b2 è composto da un RNA avente 4284 nucleotidi, suddivisi in 6 sezioni, che portano le informazioni per creare una fabbrica di proteine S Spike, quelle usate dal Sars-CoV-2 (Covid-19) per infettare il soggetto. Dopodiché, queste proteine vengono dirette al di fuori della cellula, facendo scattare la reazione immunitaria e la produzione di anticorpi.

Il problema è la pesante alterazione dell'mRNA: l'Uracile viene sostituito per ingannare il sistema immunitario, le lettere di tutte le triplette di codoni vengono sostituite da una C o una G, per aumentare la velocità di produzione delle proteine all'estremo, sostituzione di alcuni aminoacidi con la Prolina, l'aggiunta di una sequenza misteriosa (3'-UTR), unito allo splicing alternativo, ovvero possibilità di errori di traduzione della sequenza e sintesi delle proteine; esse non vengono prodotte uguali, ma leggermente diverse. Tutto ciò può essere causa di molte malattie ereditarie e vari tipi di tumore, dalla nascita alla loro crescita, fino alla responsabilità delle metastasi.

In sostanza, ciò che verrà creato è tutt'altro che ben definito come proteina S Spike: basta un errore di trascrizione, produzione errata di aminoacidi, quindi di proteine, per provocare gravi danni a lungo termine alla salute umana, nonostante il DNA non venga modificato, essendo invece nel nucleo cellulare e non nel citoplasma, ove arriva l'mRNA modificato.

Tuttavia, in questo caso, la correlazione tra velocità di sintesi ed espressione proteica, oltre al meccanismo che potrebbe inficiare la traduzione della sequenza restano oscuri, in quanto molti trials sono proprietari di BioNTech/Pfizer.

Ipotesi primaria, ancora da verificare prima che tali rischi possano diventare malattie reali. Mi sono state fatte alcune obiezioni, di seguito riportate: 1. Il sistema immunitatio esiste apposta per attaccare ed eliminare gli elementi potenzialmente nocivi per l'organismo. Sì, ma è da tenere in considerazione che sono state apportate modifiche all'mRNA, proprio per ingannare il sistema immunitario al suo ingresso e non farlo così degradare, quale, ad esempio, la sostituzione dell'Uracile (U) con una molecola di 1-metil-3'-pseudouridina (lettera greca Psi); se non tradotta correttamente, la sequenza potrebbe portare alla produzione di aminoacidi e proteine invisibili al sistema immunitario, ma dannose per l'organismo. 2. L'RNA viene degradato dopo poche ore -o giorni-. E' vero, ma non è da confondere con mRNA, i quali, come scritto in sequenza, sono riutilizzabili dall'organismo tante volte quante sono indicate dal numero delle A, ovvero 70. Non credo che l'unità di misura temporale per definire il periodo totale di rimanenza nel corpo degli mRNA siano le ore, nemmeno i giorni. 3. Siamo immersi nelle proteine e mRNA estranei e gli errori di traduzione e sintesi possono esserci anche senza ricevere il vaccino. Vero, ma non si tratta di mRNA modificati geneticamente, artificialmente. Effettivamente esistono anche in natura anomalie dello splicing alternativo, ma in questo modo si aumenta esponenzialmente il rischio.
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