Genesi ed evoluzione della libertà di pensiero negli ordinamenti politici
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L’art. 16 della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 26 agosto 1789 afferma: «Una società, nella quale la garanzia dei diritti non sia assicurata e la separazione dei poteri fissata, non ha una Costituzione». Non per questo la Rivoluzione francese riuscì a garantirli, essendo priva di un organismo, indipendente dalle maggioranze temporanee e provvisorie, che potesse impedire abusi e oppressione da parte di tali maggioranze. Secondo i giacobini, che seguivano le teorie illuministiche di Jean-Jacques Rousseau sulla «volontà generale», essa non poteva che manifestarsi attraverso l’Assemblea nazionale, intesa come corpo rappresentativo dell’intera cittadinanza.
I princìpi della Rivoluzione francese continuarono a diffondersi con Napoleone, seppure il condottiero corso sia stato autore di una svolta autoritaria, e la Restaurazione non riuscì ad impedirne la rivendicazione popolare, fino alla concessione di costituzioni ottriate ed al definitivo avvento delle democrazie parlamentari, che pongono la libertà di espressione tra i diritti fondamentali che lo stato ha l’obbligo di garantire.
Risalendo il fiume della storia ritroviamo sempre una contrapposizione tra diritto e forza o tra legge positiva (nomos) e legge della natura (physis), ma constatiamo che entrambe le prospettive e le pratiche del diritto sono efficaci, se è vero che gli esseri umani non hanno sino ad ora abbandonato né l’una né l’altra prospettiva argomentativa sull’origine e sul fondamento della legge. Ma da dove viene il diritto?
È possibile tentare di giustificare i diritti umani a partire da Dio, dalla Natura, dallo stato, persino dalla Storia o dalle consuetudini. Forse una più modesta argomentazione potrebbe individuare nei diritti costituzionalmente garantiti e protetti un rimedio, uno strumento di difesa nei confronti di abusi che si sono storicamente realizzati. Nulla di sacro o naturale, dunque, bensì una debole, ma imprescindibile, forma di difesa, la quale andrà a sua volta difesa contro i tentativi di utilizzarla per fini contrari a quelli per cui è stata codificata (come le più recenti dichiarazioni dei diritti non mancano di constatare).
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Tesi_Marsili_-_Usp3001049_versione_Tesionline.pdf
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- Book: 10.5281/zenodo.33610 (DOI)