Critica della ragione e teoria dell’intuizione
Description
In Kant et le pouvoir réceptif, Anselmo Aportone offre un’indagine sulla concezione kantiana della sensibilità raffinatissima, sottile, minuziosa e filologicamente impeccabile. I cinque capitoli del libro sono il frutto della rielaborazione di alcuni saggi pubblicati tra il 2002 e il 2012, cheriflettono un percorso di ricerca di ampio respiro e di lungo periodo dedicato all’approfondimento dei problemi (teorici e testuali) dell’Estetica trascendentale e alle prospettive teoriche aperte dalla discussione contemporanea su questo complesso testo kantiano. Come nota anche Jocelyn Benoist nella prefazione che apre il volume (pp. 7-11), Aportone non si limita a fornire un commentario o un’apologia del kantismo. Ci offre una meditazione complessiva sul problema della sensibilità e della sua funzione all’interno del pensiero kantiano, volta a mettere in luce, sulla scia di Garroni, la valenza cognitiva della dimensione estetica. Tale meditazione non cerca di adattare la filosofia critica al gusto di questo o quel pensatore contemporaneo. Al contrario, parte da Kant e sviluppa una critica dei “kantismi parziali” (p. 8) i quali, per sostenere la posizione che rivendicano, dovrebbero seguire il pensiero di Kant molto più di quanto già fanno. Parziali sono soprattutto i kantismi di Hegel, che l’autore assume come “filo conduttore” della ricerca (p. 106), e di McDowell. Questi due autori rappresentano i veri interlocutori critici del libro, ben oltre i moltissimi e illustri kantisti contemporanei, da Fichant a Longuenesse, da Graubner a Allison e Baumans, con i quali l’autore intrattiene un confronto serrato, competente e attentissimo.
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