Una donna di 30 anni, fumatrice di circa sei sigarette al giorno, con una storia di aborto spontaneo due anni e mezzo prima di essere esaminata nel reparto di ginecologia per infertilità. In questo contesto, durante un'ecografia vaginale, è stata trovata una lesione intravescicale esofitica di circa 24 mm di diametro, situata sulla parete posterolaterale destra, con separazioni all'interno.

È stata indirizzata al reparto di urologia, riferendo alcuni fastidi di minzione che coincidono con le mestruazioni, senza ematuria macroscopica o altre manifestazioni di accompagnamento. Gli esami del sangue hanno mostrato valori normali, mentre nelle urine elementari erano presenti solo 18 globuli rossi/mcL. È stata richiesta un'urografia endovenosa, senza altri risultati significativi; è stata eseguita anche una cistoscopia, che ha rivelato una lesione esofitica, di circa un campo endoscopico, situata sul fondo della vescica, con una superficie pseudocistica.
La resezione transuretrale della lesione descritta era indicata ed è stata ottenuta completamente, con una buona evoluzione postoperatoria. Il risultato dello studio istopatologico ha rivelato una parete vescicale rivestita da endotelio focalmente iperplastico, con formazioni ghiandolari di morfologia prevalentemente tubarica nella lamina propria e nel tessuto muscolare, con associate componenti endometriali ed endocervicali, tutte compatibili con una diagnosi di mullerianosi vescicale.

Dopo un anno di follow-up, il paziente è rimasto asintomatico, senza evidenza di recidiva endoscopica ai controlli.


