Buonasera e benvenuti a una nuova puntata di caffè
sport in diretta dal caffè bonton di biella vado subito a presentare i miei ospiti questa
sera abbiamo milco rossetti responsabile alla comunicazione della bielese, Claudio Piana,
organizzatore degli eventi podistici e Marta Codaluchina, giornalista dell'eco di biella.
Buonasera a tutti. Iniziamo questa puntata parlando di podismo quindi passare subito.
Io sono la sua spalla quindi mi mancano averlo qua, sappiamo che il ragazzo a lotta e c'è
in guarigione e lo salutiamo tanto, sappiamo di chi parliamo ovviamente, il nostro mio
accorrato ovviamente che in quanto spalla mi sento un po' nuda ma pazienza,
speriamo che ci guardi anche. Forza accorrato. Forza accorrato sempre.
Vi vediamo al più presto qui con noi al bonton. Assolutamente, scusate se mi sono permesso.
Iniziamo questa puntata parlando di podismo quindi passare subito la parola a Claudio per
parlare della carne o al ranc che si è tenuta ieri da le vie principali del centro di biella
un evento importante alla prima edizione che ha già portato più di 500 partecipanti.
Inaspettata la presenza perché sappiamo che biella è abbastanza fredda per queste cose
soprattutto chiedere alla gente di mettersi in maschera. Sulla carta avevamo preparato
questo prodotto e c'era un'inconita e il fatto che il direttore dei giardini ci
abbia fatto i complimenti ieri e parlava già del 2018 e oggi ho ricevuto la chiamata anche
del dirigente dello sport del comune di biella. Il significato è che abbiamo centrato l'obiettivo.
Con le menti come la tua, Paolo Villardi e da altri la differenza c'è sempre.
Vosete molto creativi, non ponete limiti alla provvedenza?
Assolutamente. L'Adidas aveva accognato questo slogan che niente è impossibile,
io preferisco dirlo in italiano e in effetti le sfide mi sono sempre piaciute perché
se no fare le cose sempre le stesse cose invece qui si corre sempre però abbiamo
cercato di creare un qualcosa che fosse diventato anche un po' il carnevale e poi soprattutto
in centro a biella siamo riusciti grazie alla conversazione del comune a chiudere il tracciato.
Abbiamo creato un qualcosa che ci auguriamo possa proseguire.
Poi c'erano, ne ho goduto a pieno, io ho fatto quella più soft, la motoria che poi
in realtà ho detto, vabbè, mi sono fatto un giro tre il giorno prima, mi rilasso, faccio
una camminata. Tutti che correvano anche in quella. Alcuni che si parlenavano molto
carine anche questa cosa qua e poi ho visto degli atleti di altissimo livello ieri,
avevo una spanna sopariore tanti, i primi veramente erano dei altri.
Il fatto che abbiamo anche centrato l'agliilchilometragio perché ormai se non fai le trenta, le
quarenta, le cinquanta chilometri non corre più. Di fatti sono quasi pentito di avere
ideato quest'anno la gara ridotta sulla biella piedi cavallo che sarà il prossimo appuntamento.
Abbiamo creato la balma piedi cavallo. Sto pensando, forse era meglio fare la biella
piedi cavallo, piedi cavallo biella avranno avuto più successo perché la gente ama le
cose lunghissime. Il fatto che abbiamo creato una cosa di
cinque chilometri ha portato gente che abitualmente non gereggia su strada perché fare dieci magari
sono pesanti, mentre magari gente che arriva dal mezzo fondo veloce riesce anche a fare
delle cose così e quindi abbiamo centrato e adesso ci sono già delle idee, il prossimo
anno. È chiaro che è stato importante l'idea di coinvolgere le scuole. Siamo partiti in
ritardo, il tempo era stretto, ci va un po' più di buona cazza di raggiungere le scuole,
però abbiamo già portato un po' di studenti e ho già sentito gente che al prossimo anno
si può fare, lo leghiamo il circuito di biella, facciamo un progetto proprio all'interno
delle scuole perché poi tutto sommato abbiamo distribuito dei soldi alle scuole che non
hanno più un becco di un quadrino dal ministero per quanto riguarda l'attività sportiva,
quindi gli insegnanti che sono venuti sono venuti ben contenti di portare a casa i 350
o i 250 euro che gli servono per magari comprare della trezzatura per il gruppo sportivo scolastico.
Quando ho parlato con il direttore, gli ho fatto la mia proposta, ho parlato di queste
scuole, allora l'hanno accettata perché dobbiamo guardare anche a queste cose.
Poi è bello vedere il circuito chiuso, quindi chiuso il traffico, quello è stato un grande
sforzo penso vero?
No, neanche perché il comune era praticamente il partner importante perché la manifestazione
è all'interno del carnevale di biella che si chiuderà domani sera, ci hanno chiesto
di interior questa manifestazione all'interno del carnevale, quindi le nostre richieste
sono state accettate in toto e mi ha detto guarda facciamo questo circuito, poi li abbiamo
che si è chiuso e quindi non abbiamo avuto problemi.
Invece Pogetano si va sul futuro, il prossimo appuntamento sarà appunto alla biella più
di cavallo che quest'anno avrà delle novità importanti.
Sì, perché ho già accennato che abbiamo tentato di fare la gara corta, partiremo dalla Balma
lì dove c'è la zona proprio dove tirano giù le pietre, dove c'è anche un monumento,
questa cosa qua è una gara di 7 km, vedremo, vedremo il numero, ci dirà se abbiamo fatto
una scelta azzeccata o no, certamente ormai la gente vuole fare le cose lunghe, noi proponiamo
anche una cosa per chi non vuole fare 19 km, che poi la biella di cavallo non è così
dura perché è rapportata alla biella europea che è più corta e di un'altra faccia e
più abbordabile a parte il tratto finale dal ponte Pinchiolo, diciamo che è più corrembio,
la biella europea invece c'è veramente dei segnali importanti, poi biella di cavallo
oltre questa novità c'è la novità di, abbiamo creato un trittico perché abbiamo capito
che noi siamo una zona isolata, cioè è inutile farci la guerra perché ripeto da anni facciamo
la guerra dei poveri, dobbiamo cercare di unire le forte, di cercare di collaborare,
lo so che ormai la politica ci insegna che è più facile di chiedere e collaborare, noi
insomma con Paolo abbiamo creato l'idea del miglio, basta due cose, quando mi ha chiamato
il comune per questa carne valrana, ho creato caso, ho pensato, ho subito mandato un messaggio
al Paolo, dico senti, cosa dici, facciamo un...
Conoscendo Paolo lo avevate detto in un secondo?
No, disegniamo il tercorso, lui l'ha disegnato perché gli avevo mandato la mappa di quello
che avevano cercato di farlo scosso anno, che poi è saltata questa cosa di carne vale,
l'ha andato in porto perché poi c'era brutto tempo e lui ha disegnato il percorso, così
si vale, cioè mille riunioni, ormai un'unione non ha più tempo, la famiglia, vedi che
poi manca la mare che stasera proprio per problemi familiari e quindi...
La supermarica, ma i Nelli, le due è il famoso gemelle d'oro.
E quindi abbiamo, adesso andremo con questo trittico che partirà il 12 marzo con la
Biella-Graglia, poi Biella-Piedi-Cavallo e poi Biella-Europa che arriverà qualche mese
dopo il giro d'Italia e faremo, ci sarà una classifica senza pagare niente di un'ultrior
riscrizione a quella che uno abitualmente paga già, una classifica con dei premi.
Sì, Trofeo, un challenge, qualcosa di solito.
Sì, si chiama Trofeo Valli Bielesi che l'ha attrocinato uno di questi giornali web, Biella-Cronaca,
quindi benvenga, anzi quando mi hanno chiamato, io non ho studiato due minuti, sono d'accordo,
facciamo questa cosa, perché più cose si fanno, c'era quel famoso letto più besti
entro, no, più gente entra, più besti si vedono.
O più se ne parla meglio è.
Esatto, esatto.
Senti, tu che sei uno che organizza anche trail, prova a convincere come me che fa trail
a partecipare a Biella-Piedi-Cavallo con uno mai fatto, che sono un po' anti asfalto io,
eh?
Beh, beh.
Non è come quelli che fanno trail.
Perché c'è un'eofida per quanto riguarda il trail, perché l'abbiamo fatto l'altro
scorso anno, tra l'altro quello di Pettinengo ci hanno onorato che quest'anno sarà campionato
regionale sulla 21 chilometri e noi faremo anche la 30 chilometri perché siamo andati
già a visionare.
E a tutti è piaciuto questo, io purtroppo non potevo non poter partecipare, ma a chi
l'ha fatto è piaciuto molto, eh?
Beh, perché già di suo c'è il panorama che tanti trail non hanno e quindi giochiamo già
con un grosso vantaggio.
Quest'anno più avviginava, ma qualche anno fa, insomma, tu arrivi nella parte più alta
che poi non è così, siamo 700 metri, non andiamo a proporre cose impercorribili, siamo
700 metri, tu vedi la barriera di Milano dove ci sono gli inceneritori, vedi il sangue
Audenzio Novara, quindi, insomma, non c'è il nome più azzeccato che chiamava il Balcone
del Bielese, ecco.
Tu stai inenellando un successo dopo l'altro, sei stato premiato anche da poco, tra l'altro?
Beh, ma so, ma se...
Parliamo, è bello, come si parla di un bel esempio, bello.
Ma sì, guarda, non me l'aspettavo, è tutto nato tra l'altro.
Allora spieghiamo anche ai traspettatori di più.
Beh, esistono queste querci, al merito già qualcuno, ad esempio alcune di Biela mi ha
chiesto di portavo della legna per i prossimi anni, perché mi hanno dato la quercia.
No, ma guarda, la battuta, sono premiche la fidalia nazionale a Seña, mi hanno dato
anche l'Oscar dell'Organizzazione del Scorsuano, io dico, io sono un ammalato di sport, ho
praticato l'Atletica, ho fatto tante cose, ho fatto il Consulente per la Provincia allo
sport, abbiamo creato sport senza barriere, abbiamo fatto corrispinge pedala portando
anche i grandi campioni, mi piacciono le sfide, ecco, quindi quando mi hanno detto
della carne Valrana, era colo di giocare a casa.
Ma sei più orato tu o Paolo Vellardi di corse?
Beh, oggetto eletica, hai durato, eh?
Lui è stato anche più atleta di me, io sono stato un modesto atleta, però, però siamo
entrambi malati, tant'è che poi la malattia me la sono portata in casa, perché ho sposato
quasi, è quasi una storia, nel senso, ho sposato un'atleta che veniva alla mia gara, quindi
E lì è scocata la scintilla?
No, eh, combinazione, adesso è molto più facile organizzare gli eventi internazionali
anche perché sono i manager, ormai i contatti sono diversi, una volta si andava sui campi
di gara e dove parlavi direttamente con l'atleta, c'era un contatto maggiore, sono dato più
grandi appuntamenti, europei di Stoccardia, mondiali di Grossa, andavi alla fine della
gara, gli correvi dietro, avevo un amico che parlava le lingue, allora riusciamo a
prendere i contatti.
E poi c'era questo, quando non era così invasa dai Kenyani, gli africani, il mondo dell'atletica,
c'era un polacco che aveva fatto una nazionale giovanile di atletica con un Tomasini, un
attete italiano, e allora portava già qualche polacco in Italia che lo prendi per qualche
anno e poi è arrivata quella che è arrivata mia moglie, destino, ma il destino è stato
che tra l'altro è stranissimo, lei quell'anno è venuta da sola perché il gruppo non poteva
venire, io ero una giornata piovosa, la vigilia ero fuori di testa perché pensavo cosa sarebbe
stata la due giorni con la pioggia, questo e quell'altro, quindi ero corricato nel
divano, sento suonare il telefono, era lei che era la stazione di Bello, l'avevo dimenticata
la stazione, ma poi il Bello dovevo portarla su a Pettinengo alloggiata a Villa Piazzo,
arrivo su, non c'era nessuno, tutto è chiusa alla Villa, quello che doveva esserli alla
Villa per destidare persone e quindi cosa ha dovuto fare? La prespittata, casa tua? Esatto,
da lì abbiamo cominciato a parlare, diciamo che non possiamo dire atto, no, no, ma per
carità, niente di cosa, però abbiamo cominciato a messaggiarsi, a scriversi le mail, queste
cose qua, e quindi vedi che non tutta l'atletica viene per nuocere. Mi ho fiantato, l'ho
conosciuto per che corre, quindi vedi? No, beh, quindi questa, questo è il messaggio
che vogliamo far passare e partecipare di più alle coste perché si fanno anche incontro
di più. No, beh, beh, certo che uno se preferisce
il premio, tra l'altro conosciuto, ho incontrato a Torino che mi ha consegnato il premio durante
la festa dell'atletica al presente Giumi e lui non si ricordava di me, ho fatto una
parte compared che l'ampleche rimaste all'학 забato all'atletica.
Ricordiamo nuovamente le date, per questi appuntamenti il trittico, lo vogliamo ricordare con calma nuovamente?
Beh, il trittico, il parte del 12 marzo, biella Graglia, che l'amico Capio organizza, anticipato, andava sempre ad aprire, del Gagnanico, poi andremo con la biella Piedi Cavallo che fa 37 edizioni, perché ha avuto una pausa di riflessioni,
di vecchi organizzatori che abbiamo lasciato, perché è nata da un'idea, dagli anni 70, quando c'era il giro di Pettinengo, la biella Europa nasceva appunto la biella Piedi Cavallo,
la un'idea di Ismer Parteris, che adesso della figlia ha ancora il negrozzo qua in via la marmora, e poi chiaramente loro non sono riusciti più a andare avanti, anche qui per caso gira già qualcuno di noi fa la biella Piedi Cavallo,
facciamo la biella Piedi Cavallo, e c'è un aneddoto, perché è rimata l'affassione della biella Piedi Cavallo.
Abbiamo anche l'aneddoto. La mia moglie faceva ancora attività, che aveva ancora, io indietro in bicicletta, a Selvia Marcone, il loro location.
Passa una macchina, ti raggiù il finestino, mi dice, scusi, per Piedi Cavallo, quindi c'è Zecca come a Selvia per Piedi Cavallo era andato con la mia moglie,
questo è il segnale che bisogna ripartire, è il destino, veramente, e quell'anno lì, a marzo, siamo ripartiti con la biella Piedi Cavallo,
e siamo cresciuti bene, è una gara un po' particolare, vediamo quest'anno come andrà a finire,
e poi chiuderemo con il tritico con la biella Europa che siamo all'ultimo sabato di agosto, che dicono, si lamentano,
diceva, agosto fa sempre caldo, ci abbiamo beccato anche la tempesta, una gara ad agosto, quindi va bene così.
Prima caldo diceva, c'è chi ama il calcio, chi lo oggi, dunque può stare la parola a Mirko, perché per quanto riguarda il calcio,
la Bielese ieri ha ottenuto un pareggio casalingo, Michel Collette Mavi è sempre quello, quando c'è da fare il salto di qualità,
questa squadra non riesce a completare il basso.
Adesso parlare di salto di qualità è un po' difficile, bisognerebbe prima riuscire a cercare, a mantenere almeno i ritmi che si sono visti per tutta la stagione.
Guarda, voglio fare una sintesi un po' così della partita, parto dalle note positive, che sono poche, così mi viene meglio l'encarle.
Sicuramente Noro, che è migliore in campo alla sua prima volta con la maglia della prima squadra.
Vedi che c'è una cosa seria, cosa vuoi bere, bianco, rosso?
Sì, ci vediamo su un attimo, magari può aiutare.
Sicuramente meglio.
No, però la sua prova è stata veramente fantastica, perché è entrato in campo con una personalità che altri giocatori che militano già nella prima squadra da un po' di anni non hanno.
Non ha avuto paura di morire verenziali, assolutamente nulla e ha dato proprio una bella prestazione, un altro botto poala, ma noi siamo abituati a botto poala.
Gli altri diciamo che io sono abbastanza, ormai sono entrato in questo mondo, mi piace vederlo e quindi vado agli allenamenti, non mi faccio vedere, parlo con l'allenatore prima delle partite.
E la cosa singolare è che parlo con l'allenatore prima della partita e mi elenca un po' quali saranno le situazioni, quali saranno i modi di giocare, di confrontarsi all'avversario e poi vedo la partita totalmente un'altra cosa.
Adesso, Roano è squalificato, quindi comunicare con la squadra durante la partita è un po' difficile, anche se ci ha provato perché è andato di popolare di là e lo vedevi dal balconcino.
Lo vedevi agitato in maggio, molto agitato.
Però si è vista una cosa molto nitidamente che è un po' un controsenso ed è la confusione e questa squadra entra in confusione quando arrivano gli appuntamenti importanti e quando ci sono le squadre diciamo di medio-bassa classifica, con le quali bisogna cercare di fare punti, non si riesce a farlo.
Infatti, due pareggi con l'ultima in classifica e una che dista dieci-quindici punti dalla...
E' una sconfitta a casa d'inga con lo Cerven Soda.
Le due ultime in classifica, grazie che me l'hai ricordato.
E poi magari si va a far risultato su campi molto più importanti, espugnandoli e adesso arrivano i campi importanti, perché prima ci saranno gli orizzonti domenica a casa loro e poi arriva il borgharo qua e quindi è uno scontro con la settima e con la terza.
Allorietta Enrico del Bonton, anche chi come sempre carinamente ci ospita, non scusate se non trovi un momento.
E quindi nulla, sì, infatti in tribuna stampa quei giornalisti ci confrontavamo un po' su quello che abbiamo visto ed è stato molto difficile decifrare il migliore in campo, tolto oro è stato...
Diciamo che ci si aspetta una risposta a questa squadra, i valori ci sono, ho sentito dire che ci sono limiti tecnici, secondo me assolutamente no.
Peccato di gioventù?
Il peccato di gioventù ti dico, era forse più probabile nel inizio stagione, poi sono stati comprati comunque tre giocatori, due abbastanza giovani, l'altro comunque di qualità e di esperienza.
Adesso ce n'è uno per reparto di una certa esperienza e il gruppo è abbastanza...
Problemi di amalgama? Io proseguo.
Secondo me no ed è difficile andare a ritrovare veramente qual è il problema ad oggi e forse la cosa più difficile.
Pura che siano gli stimoli, c'è io ho provato l'ora di vincere, ho detto tu, ho detto io com'è il potere, non sono l'ora di detrologia di cosa ci può essere dietro.
Non solo che il gruppo c'è, è bello anche vederli, perché facciamo anche altre cose rispetto al campo, abbiamo già provato anche attraverso i social, c'è comunque affiatamento, è bello vederlo, non lo si vede poi in campo. E allora lì uno si va a chiedere il perché... poi io ripeto, sono responsabile a comunicazione di calcio, ne capisco fino a un certo punto perché se a 30 anni poi mi trovo seduto vabbè e in un gioco ci saranno dei motivi.
Però, ripeto, da fuori sei visto quello ieri e quindi dispiace anche un po' perché sia lì, sia veramente pochi punti dalla zona play-off ed è un anno importante. L'obiettivo rimane la salvezza, il sogno rimangono i play-off.
Una notta a livello tecnico, ieri con l'ingresso di Carfora, la squadra sembra aver comunque avuto un attacco diverso e anche Marazzato sembrava più in palla con l'ingresso di Carfora, quindi la loro co-abitazione può dare di frutti, ma Mr. Ruanos ma avere altre idee?
Sulla idea di Mr. Ruanos non lo so, mi metti sempre in difficoltà, però io dico solo che dopo 5 minuti del secondo tempo il loro portiere è stato espulso, quindi si giocava con un uomo in più e invece che andare all'assalto abbiamo preso il gol.
Quindi la Bielese non ne ha approfittato assolutamente?
No, direi proprio di no. La Bielese è quella che conosco io, che mi piace parlare di questa squadra, l'ho vista e non dico dal quarantesimo in poi del secondo tempo, quindi per 80 minuti anche 85 io ho visto una squadra che si è adattata ai ritmi dell'avversario e quando fa questo errore pecca.
Normalmente quando ci si è adattato ai ritmi dell'avversario, in ogni disciplina dimmi Claudio se sbaglio, già non è corretto, ognuno deve fare la sua gara, che sia individuale che sia di gruppo, ognuno deve fare la sua gara guardando se stesso, se d'accordo con me?
Certo, diciamo che parliamo di due cose diverse, perché uno è uno sport individuale come l'atletica, l'altro uno sport di squadra, però bisogna che ognuno abbia i suoi obiettivi, così e così nell'atletica, a parte che poi l'interso ci sono le gare tattiche, quando c'è le medagli impaglio, caro, e tutti altri discorsi, che è uno sport di squadra dove uno può rimanere a favore o altro rimanere contro, invece qui nello sport individuale ognuno rimanerebbe.
Ecco, prima il Mirko ci ha anticipato che le prossime partite saranno controversate di alto livello, ho trasferto ad orizzonti, posso dire che questa è un'ultima chiamata per la zona Playoff.
