Dopo l'incontro della direzione del PD nazionale anche nel Bielese si levano le varie voci che fratturano il presente dal passato.
Crescono le perplessità dei Bielesi per l'accoglienza data dal territorio a pseudorifugiati che non provengono da zone di guerra e chiedono più controlli.
Annunziata Gallo, ufficialmente da ieri, il nuovo prefetto di Biela, il suo saluto, attraverso un messaggio inviato alla stampa.
In occasione della giornata di San Valentino la polizia di Stato scende in piazza per informare e contrastare la violenza di genere.
Tutto pronto per le fasi finali di Coppa Italia di A2 Basket, ma intanto l'Ex-CT Tanjevic getta altra benzina sul fuoco riguardo alle retrocessioni.
Ben trovati con questo nuovo appuntamento con l'informazione provinciale.
Ed ieri l'incontro della direzione del PD nazionale ed oggi anche nel Bielese le varie voci del Partito Democratico non si scostano dai diversi registrati a Roma.
Da i commenti raccolti emerso che anche qui il passato di futuro della politica difficilmente osservano le cose dalla stessa prospettiva.
Se di ieri l'incontro della direzione del PD nazionale oggi anche nel Bielese le varie voci del Partito Democratico non si scostano dai diversi registrati a Roma.
I punti di non convergenza sono diversi da quando andare al voto, quando organizzare il prossimo congresso e conseguentemente chi sarà al prossimo segretario, non per ultimo, l'irreschio scissione.
Wilmer Ronzani, figura storica della sinistra Bielese, tra gli incarichi ricoperti ad esempio parlamentare per tre legislature, si scaglia sull'attuale segretario nazionale Renzi.
E lo accusa ancora una volta di non aver compreso i problemi degli italiani e della nostra nazione.
Andare al voto si rischierebbe un frontale. Molto più moderato invece le parole dell'attuale referente del Partito Democratico Bielese Paolo Furia che si dice concorde con la frangia più datata del partito quando dice che sarebbe meglio attendere la scadenza naturale del governo Gentiloni.
Comunque, in ogni caso, prima del voto è indispensabile un congresso che chiarisca sia quale sarà la figura di riferimento che la linea programmatoria. Al tempo stesso però Furia non attacca Renzi e precisa che nella giornata di ieri l'ex premier non ha definito una proposta con termini inerenti al voto.
Per una volta non ci sono divergenze in questo senso. Una scissione, conclude Furia, in questa fase non è il caso di parlarne. Ciò che emerge da questi commenti è che anche nel Bielese il passato e il futuro della politica difficilmente osservano le cose dalla stessa prospettiva.
Crescono le perplessità di Bielesi per l'accoglienza data dal territorio a pseudorifugiati che non vengono dalle zone di guerra con le famiglie, ma soggetti singoli provenienti dai paesi produttori di terrorismo.
Allora abbiamo chiesto ai cittadini cosa ne pensano Beppe Carelli.
Ci sono due incognite che gravano su tutti noi. La prima ce l'ha comunicata la signora Mogherini che ci ha candinamente confermato che le sanzioni contro la Russia verranno prorogate dall'Europa, condannando così a morte gran parte dell'economia italiana e apprendo scenari inquetanti sul futuro del mondo.
La seconda riguarda tutti noi da vicino che ospitiamo i cosiddetti rifugiati dalle guerre e soprattutto dalla Siria.
Ebbene, ad oggi sono quasi 700 rifugiati nel nostro territorio che però non comprendono donne, bambini o famiglie siriane,
ma soggetti oscuri di provenienza da paesi radicali estremisti come la Nigeria, l'Afghanistan, il Pakistan e zone limitrofe dove il Ricco Califato si approvisiona di manovalanza a basso costo.
Ma la domanda è, ma c'è qualcuno che ha verificato esattamente chi siano questi soggetti che non hanno lo status di rifugiati e che invece vengono ospitati senza una logica reale o cristallina?
Lo abbiamo chiesto ai Bielesi in questa inchiesta.
E io sono cristiana e quindi credo che veramente di fronte a Dio ogni uomo sia un universo che va rispettato, come cittadina non nascondo di avere paura, perché da una parte io davvero ritengo che ogni uomo sia uguale,
ma dall'altra ritengo che noi dobbiamo vivere in sicurezza e davvero non mi pare che oggi io dico a Biela in Italia nel mondo si viva in sicurezza, quindi io direi che un equilibrio è indispensabile.
Ma io sono tranquillo, sono tranquillo, ho più paura alla sera uscire tardi perché ci sono dei ragazzi di qui a Biela che non sono quelli lì, ma urlano, gridano, sono briacchi e quindi io ho più paura di quelli che di questi qui che mi dice lei.
Mi sento preoccupato, però non saprei dire quale potrebbe essere la soluzione sinceramente, ci sono delle persone molto più preparate sull'argomento di me che però neanche loro danno una soluzione ottimale, credibile, fattibile.
In realtà penso che sia un fenomeno abbastanza complesso, non si può dare la colpa uno all'altro, certo è che qualche mancanza dello Stato nella gestione del fenomeno c'è e secondo me bisogna fidarsi più all'armito sociale e il volontariato per risolvere il fenomeno, però adesso andare a scovare qual è il terrorista, qual è il rifugiato di guerra, voglio dire un compito non facile.
Secondo me è tutta una cosa di mafia, chi chi cerca di prendere soldi cooperative che lucrano secondo me e vanno prendere direttamente là a spese nostre per conto mio.
Noi non possiamo decidere noi, specialmente noi se sono o meno delinquenti, se vengono dalle zone di guerra o dalle zone matoriate dalla miseria, quindi non possiamo giudere secondo me, perché è un pensiero stettamente personale.
No, non è sotto controllo la cosa, però c'è di solito sempre sotto i soldi queste cose. E quindi non si può prevedere in anticipo se il rifugiato che arriva dalla Siria si trasformerà in terrorista o se lo farà questa trasformazione che arriva dalla Nigeria, secondo me le probabilità possono anche essere simili.
Soprattutto non è giusto che noi aspettiamo solamente uomini che ci fanno credere che probabilmente siano rifugiati politici, ma personaggi della guerra sicuramente ce ne sono ben poche. Le donne, non le vediamo, dove sono?
Sono tutti i punti di domanda che…
Il comandante della Stazione dei Carabinieri di Bioglio, Marecciallo Remi di Ronco, ha effettuato una conferenza sulle truffe ai danni degli anziani, presso la sala del Consiglio del Comune di Valle San Nicolao, dove erano presenti 35 persone oltre al sindaco del Paese Marica Cerrone.
Anche per il 2017, in tutto il territorio della provincia, i Carabinieri continueranno la campagna di informazione già avviata allo scorso anno, volta a sensibilizzare l'opinione pubblica sul fenomeno delle truffe e dei furti ai danni delle vittime in difesa.
Il sindaco di Biela Marco Cavichioli non finanzierà borse di studio al Collegio Puteano di Pisa. In un comunicato ha affermato che in ordine di urgenza il Comune interviene sui servizi e eventualmente su fondazioni del territorio e non devolverà un centesimo in quel di Pisa. Il servizio.
Il sindaco di Biela Marco Cavichioli non ha nessuna intenzione di finanziare gli studi di Mattia Costenaro. Il caso dello studente Bielese è affetto da sordità con genita che ha frequentato l'Istituto Listicossato e nello stesso distretto anche l'Iceo Scientifico.
Qui si è distinto nel suo percorso scolastico per merito e impegno, tanto che è stato segnalato anche per una borsa di studio da Franco Mosca, professore e merito all'Università di Pisa e delegato del rettore all'Ateneo Toscano per il Collegio Puteano.
E fin qui tutto lineare, almeno fino al pomeriggio di ieri, quando è arrivato il comunicato dello stesso Collegio che bacchettava il Comune di Biela per i mancati finanziamente largiti.
Dopo la presa di posizione del Collegio Puteano di Pisa, che ha comunicato l'impegno del Rotary Club di Ballemosso e di altre realtà del territorio Bielese per finanziare la sua borsa di studio, è giunta immediata la replica del sindaco di Biela Marco Cavichioli.
Il Comune del Capoluogo infatti avrebbe sospeso i finanziamenti perché il ragazzo non è nato e non risiede in città, ma a trivero. Inoltre, il Presidente della fondazione ha proposto formalmente al primo cittadino di finanziare almeno uno dei tre studenti nati e residenti a Biela.
La replica di Cavichioli non si è fatta attendere. Nell'ultimi 15 anni spiega questo Comune avversato contributi al Collegio Puteano di Pisa solo intra occasioni. 6.197 euro nel 2002 e 5.500 euro nel 2003 e 7.000 euro nel 2014.
E di ogni occasione fu un contributo una tantum. Ne avrebbe potuto essere altrimenti trattandosi di fondazione che opera al di fuori del nostro territorio e non è vincolata a favorire gli studenti residenti a Biela.
Pur comprendendo così continuo al comunicato del sindaco, le nobili finalità del Collegio Puteano di Pisa, il nostro impegno è mantenere i servizi di assistenza nella città di Biela. Questo vuol dire anche stabilire una graduatoria d'urgenza degli interventi.
Annunciata a Gallo, ufficialmente da ieri, il nuovo prefetto di Biela. Allora sentiamo con quale messaggio ha voluto salutare il Bielese.
Si è insediato proprio ieri lunedì 13 febbraio il nuovo prefetto della provincia di Biela, annunciata a Gallo, che ha preso servizio presso la sede del Palazzo del Governo dopo un periodo di vuoto seguito al pensionamento del precedente prefetto dei Metrio Messineo.
È quasi due anni di incarico di vice prefetto vicario della dottoressa Patrizia Bianchetto, che ha fatto le sue veci. Il prefetto Gallo giunge a Biela dopo essere stata capo segretaria degli affari generali al Gabinetto del Ministero della Giustizia dal mese di maggio del 2014 e vice capo di Gabinetto del Ministero all'ambiente dal giugno del 2013.
Nata in provincia di Matera, laureata in giurisprudenza, conseguita con l'ode presso l'Università di Pisa, segretario comuniale abilitato presso l'Università di Roma, entrate in carriera nel 1982 presso la prefettura della Spezia.
Con vivo entusiasmo e sincero orgoglio che sumo oggi le funzioni di prefetto della provincia di Biela, così afferma il neo-prefetto in un comunicato diffuso nella giornata di ieri, terra contraddistinta da radicate tradizioni storiche e culturali di civile convivenza rispetto della legalità e dove ha opera una comunità connotata da profonda operosità.
In occasione della giornata di San Valentino, la Polizia di Stato scende in piazza per informare e contrastare la violenza di genere. Ancabiella la campagna questo non è amore.
Se ti ricatta non è amore, se minaccia a te o i tuoi figli non è amore, se ti isola, umile, offende non è amore, se ti perseguita con mail ed SMS ossessivi nemmeno questo è amore, se ti prende con violenza quando non vuoi non è amore, se ti chiede l'ultimo appuntamento no non è amore, se ti uccide non è amore.
Nel giorno di San Valentino in cui tutto il mondo celebra l'amore per eccellenza, la Polizia di Stato scende di stare vicina alle donne con la campagna.
Questo non è amore, che prevede in tutte le provincie italiane camper, pulmanghazebo e altri momenti di incontro volte a rompere l'isolamento e il dolore delle vittime di violenza di genere.
Offrendo il supporto di uno equip di operatori specializzati in prevalenza composta da donne e formata da personale di Polizia specializzato da medici, psicologi e da rappresentanti dei centri anti-violenza.
Ogni tre giorni e mezzo avviene in media l'omicidio di una donna in ambito familiare o comunque effettivo, mentre ogni giorno sempre ai danni di donne si registrano 23 atti persecutori, 28 maltrattamenti, 16 episodi di percorso.
19 episodi di percorse, 9 violenze sessuali.
Rischio valanghe in aumento su tutto l'arco alpino in Piemonte. Il pericolo è marcato in tutti i settori.
Sono possibili valanghe provocate dal passaggio di un singolo sciatore su molti pendinti in corrispondenza di radure, dossi e cambi di pendenza.
I lastroni, prosegue la nota di arpa, sono localmente nascosti dalla neve recente dalle nuove deboli nevicate.
Punta interessante di caffè sport, quella andata in onde ieri sera dove si è parlato di calcio, basche e tetti un nuovo sport in rampa di lancio, in Italia tutti i particolari nel servizio di Stefano Villa.
13. punta di caffè sport nella quale si è parlato di calcio.
Spesso una lancia a favore di Carfora perché lui, mercoledì, era un po' che non giocava, mercoledì è entrato, ha sbagliato un gol piuttosto importante quindi era un po' giudimorale.
Sono contento per lui, soprattutto perché, punto ieri, con il gol fatto dopo dieci minuti, il rigore ha procurato diciamo che ci ha messo il suo per vincere la partita.
Quindi poi un plauso, ovviamente, a tutti i ragazzi perché tutti sono stati bravi e tutti hanno contribuito alla vittoria.
Però, bene, sì, i tre acquisti ieri hanno dato il contributo e sono contento.
Di Palla Canestro.
Probabilmente rossi aspettavano di avere un santo la mazza che poi è uscito, quindi questo è un po' scompigliato la situazione, i giochi. Sicuramente approccio più soft, l'angelico ha patito, non avrebbe duto, ma onestamente poi sono ragazzi, sono umani e alla fine quello che conta poi sono i due punti.
Come si può dire, un bello scontro tra due coach, che sono tra virgolette un po' espressione di Fabio Corbani.
È stato il miglior basque visto Biela quest'anno. Vince Biela con un risultato discretamente importante, però c'era la sensazione. Detta anche l'Averte Mati che la sua squadra potesse in qualche modo ingranare la marcia giusta e al vertice dietro Biela c'è Treviglio.
Un ambiente casalinguo avrà il suo fattore, difesa molto prevedo, difesa molto aggressive, partita molto tattica.
E infine di Paddol.
Siamo appena tornati da Roma per il corso federale di questo nuovo sport, abbiamo fatto tre giorni ricchi e intensi. Niente di più che un tennis in miniatura.
Ci ricordiamo tutte delle racchettine da spiaggia, per un errore banale è diventato uno sport adesso quasi nazionale in Sudamerica.
Stavendo un grandissimo successo in Roma, nel milanese e adesso noi grazie all'apertura di un campo a Biela, il Circolo Tennis in Falge, abbiamo iniziato questo sport.
E si tratta niente di più che un piccolo tennis in miniatura, quindi in un campo da tennis.
Ce ne stanno due da Paddol, quindi è un 20 metri per dieci, si gioca in quattro persone ed è circondato da vetri e da una rete metà.
È tutto pronto per le fasi finali di Coppa Italia di Serie A2 Bologna, è pronto ad ospitare un evento mai come quest'anno sotto i riflettori.
Intanto l'ex Cittanevic getta altra benzina sul fuoco riguardo alle retrocessioni, Simone Romito.
È iniziato ufficialmente il hand-down per la Coppa Italia.
Ieri a Bologna, nella pancia della unipolarena di Casalecchio che ospiterà l'evento, i capitani delle otto squadre qualificatesi hanno presenziato alla conferenza di presentazione.
Tra di loro c'era anche capitán De Vico, che è rappresentante della squadra capolista del Gironi Ovest e detentrice del miglior record assoluto con 16 vittorie,
ma è come quest'anno aveva buone ragioni per marciare a testa alta.
L'evento si disputerà, spalmato su tre giorni, nel weekend dal 3 al 5 marzo.
I quarti di finale prenderanno il via alle 13.15, proprio con Biela che battezzerà la manifestazione.
Naturalmente non sono mancate le polemiche per l'orario particolarmente mattutino riservato in rosso blu,
con i tifosi lanieri che mai hanno amato particolarmente Claudio Sabattini,
personalità bolognese a cui è stata concesa tanta voce in capitolo sull'organizzazione e la logistica.
È incomiabile comunque lo sforzo fatto per ospitare l'evento in un impianto moderno ricco di storia come quello virtussino,
soprattutto considerando che le fasi finali di Serie A si terranno nella ben più modesta location della fiera di Rimini.
E sempre in tema di paragoni con la Serie A, il blasone della Coppa Italia di A2 può tranquillamente competere con quello della categoria superiore.
Tra Virtus Bologna, Roma, Treviso e Trieste sono addirittura 26 gli scudetti e tre le Eurolege che scenderanno in campo nel weekend di Coppa.
Un dato eclatante se si pensa che nello stesso evento, ma in Serie A, gli scudetti rappresentati saranno 30,
ma 27 di questi sono targati o limpia Milano. La 2 quindi si fa più bella possibile, mettendo in mostra tutto il suo blasone e il suo seguito,
sapendo che avrà gli occhi di molti appassionati puntati addosso.
Soprattutto, dopo le parole della leggenda Tanjevic di qualche giorno fa, che ha gettato altra benzina sul fuoco sempre scoppiettante dell'argomento doppia retrocessione,
facendo sì che questa Coppa avrà un fascino, è un peso specifico, ma è sfiorato finora.
Vi ricordo che questa sera alle ore 21 andrà in onda la partita tra la Bielese e il Pavarolo 2004, match disputatosi Domenica, lo Stadio La Marmore a Pozzo, una partita che ha regalato mille emozioni e tanti gol, dunque un appuntamento questa sera alle ore 21 su Rette Biela e Tele Biela.
E per questa edizione è davvero tutto, vi ringrazio per aver scelto Rette Biela per l'informazione provinciale. Buon proseguimento.
