A due giorni dalle elezioni provinciali il centro destra schieri suoi candidati illustra
agli obiettivi del suo programma. I ladri hanno trafugato rame per un valore di 30.000
euro l'episodio avvenuto nell'impianto fotovoltaico di Magnolevolo frazione di Cerione.
E' stata presentata ieri al santuario d'Europa la mostra dedicata ai profughi della prima
guerra mondiale che furono ospitati nel complesso religioso.
Disfatta per Palacanestro Biele nel derby contro Casale, una serata da dimenticare
Wittol non partirà ter Siena dopo il trauma cervicale.
Un corriale benvenuto dalla redazione di Biele per questa edizione del notiziario provinciale.
Subito in primo piano l'emergenza freddo, infatti in queste ore sono una ventina e
senza tetto che rifiutano di essere accolti nei centri per l'emergenza preparati dalla
Caritas di Ocesana di Biele insieme a molte altre associazioni di volontariato.
Facciamo il punto della situazione nel servizio di Cronaca, sentiamo.
L'esercito degli invisibili, coloro che non hanno una fissa di mora, abita anche il Bielese.
Ad oggi sono ancora una ventina, coloro che non accedono né al dormitorio pubblico,
né allo spazio invernale, all'estito, al Belletti Buona.
I numeri di coloro che hanno perso tutto negli ultimi anni, come ben sappiamo, sono
aumentati esponenzialmente.
Il passo da una situazione economica precaria alla disperazione più assoluta è assolutamente
breve.
Ed in queste ore nonostante gli sforzi sono ancora numerose le persone che dormono praticamente
per la strada.
Il territorio ha voluto anche quest'anno giocare d'antici, po' molti partner, volontari
e istituzionali nel meso di dicembre hanno organizzato una risposta per coloro che nel
periodo invernale dormono alla ghiaccio.
E la risposta è arrivata, sono 40 i posti destinati all'emergenza freddo e ci sono ancora
alcuni posti disponibili per accedere e sufficiente a rivolgersi alla mensa di Vianovara, alla
Caritas o ai riferimenti dei consorzi o del comune.
Don Perini e Presidente Caritas Biela illustrarci dettagli di questa situazione.
L'associazione di Ocesana ha monitorato nel tempo coloro che vivono in condizioni di indigenza.
Le persone che usufruiscono della mensa del povero di Vianovara sono cresciute fino ad arrivare
a un centinaio al giorno.
Il dormitorio pubblico è saturo da tempo e si attende alla restrutturazione che era
stata promessa dal comune di Biela.
Per l'emergenza freddo sono 40 i letti messe a disposizione ma c'è una sorta di muro
di irreducibili che non accettano di recarsi da noi, continua Don Perini, molti di loro
dormono in un alloggio di smesso in Via Ivrea, altri negli scheletri industriali della città.
Abbiamo tentato di convincerli a venire a dormire al caldo ma niente da fare.
Hanno le loro abitudini e soprattutto non accettano in posizioni.
Al dormitorio come in ogni luogo di condivisione sono necessari i regoli di convivenza e queste
persone non le accettano, a volte invece l'orgoglio a prevalere sul bisogno.
Intanto anche per loro Caritas distribuito coperte sacchiappelo che possono proteggerli
dai meno otto gradi registrati questa notte, di più non è possibile.
Infatti il freddo non accenna a diminuire, in questi giorni le temperature sono scese
anche sotto i meno dieci gradi nelle prime ore della giornata.
Le previsioni di arpa danno ancora tempo stabile e soleggiato ma da domani un debole
impulso perturbato dai balkani porterà un modesto peggioramento con fenomeni nevosi
limitati ai rilievi.
Mercolidi invece un'area di alta pressione favorirà l'aumento della ventilazione e
un forte aumento dello zero termico in risalita fino ai 2.800 metri.
Da giovedì le massime torneranno a salire fino a più 5 gradi durante le giornate ma
le notti saranno ancora geride con temperature fino a meno 8 gradi, un'inversione di tendenza
se avrà forse a partire dal 20 di gennaio.
E siamo alla politica, la Collezione di Centro D'Estra Vielese schiere i suoi giocatori che
scenderanno in campo l'11 gennaio prossimo, le elezioni provinciali sono ormai alle
porti, l'in conferenza stampa sono illustrati gli obiettivi, i programmi, la parola d'ordine
e a battere la politica autoritaria e dittatoriale portata avanti dall'attuale Presidente della
provincia, Emanuele Ramella Pralungo.
Sentiamo.
In due giorni ormai si terranno le attese e lezioni di secondo grado per nominare il
Consiglio Provinciale di Biela.
Oggi presentate le liste proprio della Collezione di Centro D'Estra.
Allora immediatamente con la segretaria di Forza Italia Paola Bercellotti avete raggiunto
un accordo, quindi insomma fate muro contro l'attuale maggioranza e così.
Sì, un accordo per il quale non c'è stata nessuna difficoltà, nel senso che noi come
Forza Italia già la volta scorsa abbiamo presentato una lista che si chiama la Provincia
dei Comuni e che proprio nel titolo ha lo scopo principale, quello di rappresentare
tutto il territorio, un territorio che, dalla lista del Presidente e dal Consiglio e dalla
maggioranza che l'ho appoggiato, è stato ampiamente dimenticato, quindi la nostra volontà con
gli amici di lega Nord e di Fratelli d'Italia, con l'appoggio di alcuni sindaci, di area
civica, con l'appoggio delle destre unite, è stato quello di tentare di in qualche modo
creare un'opposizione più incisiva all'azione di Manuele Ramella.
Allora la domanda per lega Nord è obbligata, due anni fa davate la Provincia per ormai
De Funta, ci ricordiamo insomma, il sitino è che cosa è cambiato in questi due anni?
Ma in realtà non è mai stata la lega dare la Provincia per De Funta, nel senso che la
lega ha sempre difeso l'istituzione Provincia, noi abbiamo però da sempre osteggiato la
riforma del rio e quindi le elezioni di secondo livello perché riduce la democrazia diretta
a favore dei cittadini, secondo noi le Province sono degli enti utili, degli enti che devono
restare ed anzi devono ritornare con le funzioni che avevano in precedenza la riforma del
rio, non a caso Roberto Simonetti e il gruppo parlamentare della lega Nord ha presentato
una proposta di legge per tornare in queste condizioni e quindi pur non condividendo la
riforma del rio, questa volta abbiamo deciso di partecipare anche perché, come spiegava
prima Paola, questo è l'inizio di un nuovo progetto nella coalizione di centro-destra
che parte dalle elezioni provinciali ma che ci porterà a guardare avanti allargando
gli orizzonti a tutta una serie di liste civiche e di persone che non sono strettamente
legate ai partiti ma che vogliono bene al territorio biellese e vogliono rivederlo
rinascere.
Fratelli d'Italia con Andrea del Mastro, in questi mesi, come sappiamo, si è opposto
fermamente all'attuale presidente e alle posizioni che ha assunto.
Ci sono dei punti nel vostro programma che, insomma, si distaccano da questo?
Io credo che questa provincia abbia bisogno di un cambiamento di marcia, di un cambiamento
di passo ed è evidente che non può essere rappresentato da quello stesso centro-sinistra
che a livello nazionale ha costituito il mandante dell'omicidio del lente province
come ente politico, laddove non votano più i cittadini ma sono i politici che si votano
fra di loro.
Una cosa da Medioevo.
Ciò nonostante è necessario ai miei essere presenti, nonostante queste modalità di elezioni
che noi contestiamo, essere presenti perché il centro-destra, quando parla di attrazione
di imprese, non fa la magra figura che ha fatto Ramella su Amazon, essere presenti significa
sapere che prima ancora di svendere ATAAP per far sopravvivere a stento la provincia
bisogna investire sulla mobilità alternative, soprattutto su quelle poche società pubbliche
che sono in attivo come ATAAP, essere presenti significa dire che non è accettabile che in
alcune zone dell'alta valle, quando nevica gli si risponda, beh, poi quando si scioglie
alla neve potrai tornare a Biela.
Dobbiamo essere presenti per dire che il territorio, le strade, le scuole debbono essere servita
diversamente e questi erano i commenti a caldo raccolti dopo la conferenza stampa, ora sentiamo
i dettagli emersi raccolti da Catiaraco, sentiamo.
La coalizione di centro-destra Bielesa schiere i suoi giocatori che scenderanno in campo
l'11 gennaio prossimo, le lezioni provinciali di secondo grado sono ormai alle porte, sette
i nomi che i referenti di Forza Italia, Fratelli d'Italia e Leganord hanno selezionato e precisamente
il Sindaco Trabbia di Vall'Ansengo, Michele Mosca, Consigliere di Zubiene, segretario
di Leganord di Biela, Boggio, Vice-Sindaco di Costato, Acquadro, Vice-Sindaco di Tollegno,
Pozzo, Vice-Sindaco di Salussola, Bertolino, Sindaco di Brosnengo, Primazioni, Consigliere
di Tavigliano e Maria Baud.
La parola d'ordine è cambiare il registro, la politica autoritaria che per troppo tempo
ha dimenticato il territorio e la sua interezza ha le ore contate, le zone dimenticate sono
la montagna e la pianura, le strade sono lo specchio di una politica inefficente, mentre
gli edifici scolastici sono datati insufficienti, i candidati insorgono anche contro il trasferimento
dell'Istituto Alberghiero da Trivero a Mosso, insomma, in discussione ogni azione dell'attuale
Presidente.
Ed in ultimo, Filippo Maria Baud ha sottolineare che lo stile di Ramella Prolungo, che afferma
di aver fatto uscire dal dissesto lente, si scontra con le richieste crescenti di collaborazione
economica dei comuni.
Noi non siamo i Bancomat dell'Enteprovincia.
E siamo alla Cronaca, i carabinieri di Biela stanno indagando su un furto avvenuto a Magnonevolo,
frazione di cerione, all'interno dell'impianto fotovoltaico di proprietà privata.
Oltre 2000 i metri di cavi di rame che sono stati rubati per un valore che si aggira intorno
ai 30.000 euro, è probabile che ad agire sia stata una banda proveniente da fuori provincia
che va pianificato il colpo.
Dono Schopero che riguarda il trasporto pubblico, infatti i lavoratori del comparto
del trasporto pubblico nella giornata di oggi incrociano le braccia e i sindacati
assumono toni parentori, la presidenza di ATAP non ci ascolta e quindi adottiamo le
misure del caso, sentiamo tutti i particolari.
Fra ATAP e laboratori è ormai guerra aperta, l'accordo sul rinnovo del contratto non è
stato raggiunto e adesso si incrociano nuovamente le braccia.
Nella giornata di oggi dalle 15 alle 19 i lavoratori fermano i bus, Lorenzo Boff, rappresentante
del comparto CGL, annuncia la ruttura sul rinnovo del contratto ed in particolare sulla
discussione dell'integrativo.
Lo Schopero di 4 ore è stato proclamato dalle segreterie di Filt, CGL, Fit, CISLE, UGL,
FISA e CISA.
La scorsa settimana i rappresentanti dei lavoratori hanno incontrato il CDA di ATAP e
questa volta la presenza del prefetto.
Ma così come era avvenuto una settimana prima, con il presidente Rinaldo Chiola, la
firma non c'è stata.
I sindacati affermano che la mancia proposta da Chiola, del voler concedere tre minuti
e dipendenti, equivalenti a 40 centesimi al giorno, è inacettabile.
Soprattutto se a fronte di questo verrebbe avvolito una voce fissa, in busta paga ed
inserito poi questo integrativo giornaliero.
I conti non tornano, continua Lorenzo Boffa.
Non siamo pacchi e adesso le misure di protesta continueranno fino a quando la direzione di
ATAP non vorrà accettare un confronto vero.
Sul futuro di ATAP, intanto, continua a pesare anche la questione della vendita delle quote,
indispensabile alla provincia di Biela per uscire dal dissesto e decisa anche dagli altri
maggiori azionisti, provincia di Vercelli e comune di Biela, che trova però in forte
e disaccordo i lavoratori del comparto.
Ancora una notizia di Cronaca, è gravissimo ma ancora vivo l'uomo di 52 anni che questa
mattina all'alba si è buttato dal ponte della tangenziale di Biela.
Dopo aver lasciato l'auto a bordo strada l'uomo ha raggiunto il ponte, dopo aver scavalcato
il parapetto, si è buttato nel vuoto finendo però su alcune esterpaglie che hanno attutito
l'impatto con il suolo.
Allarmati sono giunti sul posto i pompieri e un'ambulanza del 118, il ferito è stato
trasportato all'ospedale di Ponderano dove si trova ricoverato in condizioni gravi.
Andiamo ora ad Europa, cambiamo argomento, memorie della Grande Guerra, nel Bielese
Allestita una mostra che racconta le vite dei rifugiati al santuario nell'anni del conflitto
e delle persone che li hanno accolti in quel periodo, vediamo.
È stata inaugurata ieri la mostra Qui Siete Amati e Prediletti, Allestita nella sala d'Ottrina
del santuario d'Europa, un'interessante raccolta di fotografie e documenti storici
che vogliono ricostruire la storia di uomini e donne che hanno trovato rifugio proprio
d'Europa durante la Prima Guerra Mondiale, la storia di profugi che hanno dovuto iniziare
una nuova esistenza e delle persone che hanno predisposto questa accoglienza, con tutti
i problemi che ne sono conseguiti.
Abbiamo parlato con Danilo Craveia, il curatore della mostra.
La mostra racconta proprio questo percorso che è durato comunque dal giugno del 1915
fino alla Prima Guerra del 1918, con tutte le problematiche per ospitare centinaia di persone
nelle condizioni estreme in cui arrivavano a comportato per il santuario.
Gestire tutte quelle persone è stato molto complicato, molto complesso da punto di vista
logistico.
È stata un'esperienza che ha ovviamente coinvolto anche tutta la società civile
dell'epoca, ma che è anche creato delle problematiche gestionali molto forte dal punto
di vista genico, dal punto di vista sanitario, dal punto di vista alimentare e quindi è
stato un episodio che è infinitamente stato un po' dimenticato, ma che vale la pena di
essere riscoperto.
Più meno quanti sono stati rifugiati durante la guerra?
Allora, complessivamente sono stati più di mille, ma non tutti contemporaneamente.
Il numero massimo di unità rasenta alle 700, ma per un lungo periodo, diciamo che la media
statistica potrebbe essere sulle 500 persone per almeno due o tre anni.
Il lavoro di ricerca è stato quello di trovare leggeri documenti, si tratta di prendere
in mano fisicamente lettere, prospetti, contabilità e ricavarne i dati che servivano.
In più è stato possibile anche consultare i registri anagrafici che venivano tenuti
dalla Chiesa d'Europa per quelli che venivano barcovati qui, che venivano sposati qui e
che venivano seppellenti qui e quindi siamo riusciti anche a mettere in semi dati che
guardano i bambini profuminati d'Europa e, purtroppo, anche diverse decine di dieci
punti che ci sono stati in Santuari.
L'esposizione Qui Siete Amati e Prediletti, che prende il nome da un passaggio di un articolo
pubblicato nel 1915 sull'Eco del Santuario d'Europa, sarà visitabile tutti i giorni
fino al 26 febbraio, dalle ore dieci alle ore dieciasette.
Andiamo ora a Candelo, la comunità di Candelo Comune, Privati e alcune associazioni hanno
raccolto più di 4.700 euro a favore dei terremotati di Amatrice e dei comuni vicini, i fondi
sono stati versati sul conto dei borghi più belli pro Amatrice, la direzione dello stesso
ente con cui sono costantemente in contatto il comune di Candelo, darà i fondi al sindaco
di Amatrice insieme agli altri borghi più belli di Italia che, in totale, la sottoscrizione
ha raccolto i 100.000 euro, l'obiettivo è costruire un edificio pubblico o parte di
esso sul quale, in una targa, verranno citati i nomi dei comuni che hanno contribuito alla
sua realizzazione.
Da Candelo andiamo a Valdengo, infatti sono state oltre 150, le persone che hanno preso
parte alla tradizionale festa delle epifanie, alla festa del Pan e del Ving, l'importata
della terra veneta, ormai si è radicata nel Bielese, il momento clue è stato l'arrivo
dei remaggi, dei pastori con le gregi a cui hanno fatto seguito l'accensione del falò
e la distribuzione della pinza, un dolce tipico, e del Vin Brule, il tutto sempre preparato
in dosi massicce, secondo i dati fornite dall'organizzazione 5 quintali di dolce e
2 damigiane di Vin Brule.
Siamo alla pagina dello sport, parliamo di Palla Canestro che perde meritatamente il
derbi contro Casale, per il rosso blu è stata una serata da dimenticare al più presto,
sentiamo perché nel servizio di Simone Romito.
Dopo un Natale Sereno c'è tanto carbone nella calza di Palla Canestro Biela, a Casale
il rosso blu incappano nella seconda sconfitta consecutiva, anche ben più netta di quanto
non suggerisca il 75 a 66 finale.
I padroni di casa utilizzano magistralmente le armi a loro disposizione e Biela finisce
gabbiata nella difesa sfissiante preparata da Cocherra Mondino, fatta di pressing a tutto campo e raddoppi
per la città nei momenti critici e tanto, ma proprio tanto, nervosismo.
Per chiudere, il dopo partita è un elogio al marcio che frequente i palazzetti.
Ovviamente, facendosi beffi del regolamento che lo vieta, è approfittando di una sicurezza inesistente, non è mancato qualche piccolo parapiglia.
La partita della partita di venerdì scorso, il giovannissimo cestista inglese, Carl Whittle, è uscito dal campo in Barella dopo uno scontro di gioco piuttosto duro, benché fortuito con il giocatore avversario Tom Masini, attimi di paura per le condizioni di Carl, che si sono disolti dopo l'intervento dello staff medico presente al Palla Ferrari.
I tempi di recupero sono ancora da definire.
Dal basketball calcio amichevole di Lusso per la Bielese, che vince 2-3 a Novarello contro la compagine primavera del Novara, tutti i particolari nel servizio ci racconta Stefano Villa.
Fine settimana con amichevole di Lusso per la Bielese, impegnata a Novarello contro il Novara primavera, un test importante per la compagine bianconera, che arriva da una settimana intensa di preparazione fisica in vista della ripresa del campionato.
Un primo tempo giocato su ritmi alti consenta la formazione di casa di imporre con una certa continuità il proprio gioco e dopo 15 minuti una distrazione di selle in fase difensiva consente al Novara di passare in vantaggio.
La Bielese prova a reagire con due azioni offensive degne di nota a livello di costruzione, ma che non impensieriscono l'estremo difensore avversario. Alla mezz'ora arriva a raddoppio dai 11 metri del Novara.
La Bielese prende campo e coraggio e al minuto 43 con Marazzato trova il gol dal dischetto che accorcia le distanze prima del duplice fischio che manda le squadre negli spogliatoi.
Nella ripresa la Bielese parte fin da subito molto bene e la manovra fluida permette alla squadra bianconera di mettere in difficoltà gli avversari in un paio di occasioni. Al minuto 25 viene alterato in area Ramella e il direttore di gara fisca il terzo rigore di giornata.
Dal dischetto, Bonato realizza e la Bielese raggiunge il Novara sul due a due. La squadra di Gattuso prova a rispondere con qualche azione ben costruita, ma che non porta nessun vero pericolo per la retroguardia bianconera.
La Bielese, a 10 minuti dalla conclusione del match, trova la via del vantaggio con un'azione corale conclusa magistralmente da Curtolo che tra le linee si va a trovare pronto e deposita alle spalle dell'estremo difensore del Novara.
Un buon test per i ragazzi di Mr. Roano in vista della gara di domenica prossima contro lo Charven Sod alla Marmorapuzzo, una gara dove mancheranno gli squalificati Coppo e Bonato e, molto probabilmente, Bustreo, uscito malconcio da questo incontro con un problema al polpaccio.
In chiusura vi ricordo ancora la diretta questa sera al Teatro sociale Villani di Biela, del concerto degli auguri organizzato dalla sezione degli Alpini, diretta a partire dalle ore 21 su Reté Biela e Tele Biela.
Ed è tutto per questa edizione, grazie per averci seguito, tutti voi, un buon proseguimento e arrivederci.
