Nella notte di Santo Stefano si è verificato un roguo a Trivero che ha coinvolto due veicoli,
probabilmente c'è la mano di un piromane dietro a questo incendio.
Con la conclusione del 2016 si archiviano definitivamente i danni dell'alluvione del
2014, forse Vittorio Barazzotto sottolinea l'impegno della regione.
La sezione di Biella della Croce rossa non dimentica le zone colpite dal terremoto. I
volontari si sono incontrati per condividere le proprie esperienze.
Grande partecipazione al Duomo di Biella per la Messa di Santo Stefano, celebrata dal
Vescovo di Biella Monsignor Gabriele Manna insieme al Vescovo di Osta Franco Ravinale.
L'alpinismo biellese Piangela scomparse a 93 anni di Hugo Angelino, che partecipò
alla prima spedizione che conquistò la vetta del K2.
Bene trovati a questo nuovo appuntamento con l'informazione della provincia di Biella.
Nella notte di Santo Stefano si è verificato un rogo delle dinamiche, quantomeno insolite.
Due auto parcheggiate e insosta in un minuto parcheggio di Trivero hanno preso fuoco in
lo stesso momento. Le dinamiche fanno pensare al gesto di un piromane, vediamo.
Anche durante il Ponte di Natale, le attività e gli interventi dei vigili del fuoco di tutti
i distaccamenti del territorio dal comando provinciale di Biella, costato il riferimento
di volontari di Ponsone, non hanno interrotto nel loro azioni e come sempre a beneficio
della sicurezza pubblica. Nella notte di Santo Stefano un rogo dalle dinamiche,
quantomeno insolite, ha coinvolto ben due autovetture che erano insosta in un minuto parcheggio
a Trivero in frazione fila. Come si vince dalle immagini, le auto parcheggiate erano
tre, ma solo le due ai lati hanno preso fuoco proprio in lo stesso momento e è facilmente
intuibile che l'inesco difficilmente avrebbe potuto essere spontaneo. Infatti, se fossero
state vicine, con molta probabilità il fuoco avrebbe potuto propagarsi, ma così evidentemente
non è stato. E mentre la dinamica dei fatti è il valio delle forze dell'ordine, elecito
pensare che il clima natalizio non abbia giovato a qualche vandalo, che nelle montagne abielesi
quasi sicuramente ha deciso di danneggiare le auto altrui. Per un certo periodo, nei
mesi scorsi, si erano verificati eventi molto simili e ripetuti nella città e provincia
di Bercelli, episodiche ad un certo punto si erano poi interrotti spontaneamente.
E mentre i carabinieri indagano sull'accaduto, le probabilità che l'autore di questi fatti
resti impunito sono molto scarse. Infatti, il distretto di Trivero è uno dei comuni
più scruttati dagli occhi elettronici. Molti imprenditori della zona, infatti, poco più
di sei mesi fa, hanno investito oltre 20.000 euro per incrementare la video sorveglianza,
quindi viene proprio da pensare che il piromane abbia le ore contate.
Intanto, in questi giorni è venuta mancare una figura leggendaria dell'alpinismo mondiale.
Ed era proprio di origine bielese, Simone Romito.
Si è spento in questi giorni a 93 anni Hugo Angelino, alpinista bielese, entrato di diritto
nei libri di storia per aver preso parte, insieme ad altri 12 scalatori italiani, alla
storica conquista del K2. Era il 31 luglio del 1954. Un anno prima, Illari e Norgay erano
riusciti a scalare il Monte Everest, la cima più alta della terra. Tuttavia, il K2, secondo
per altezza, con i suoi 8.609 metri, rimaneva ancora l'ultima vetta inviolata, a causa
della ripidezza e delle ostiche condizioni atmosferiche che rendono estremamente impegnativo
sia la camparsi sia la scalata dei suoi versanti. Una cifra basta rendere l'idea, un alpinista
su quattro che ha tentato la salita e poi morto. Tuttavia, una spedizione italiana guidata
dal geologo Ardito Desio tentò all'impresa. I due alpinisti designati per affrontare l'ultimo
tratto di salita, a chi le compagnoni Elino Laccedelli sono giustamente entrati nei libri
di storia delle conquiste geografiche per essere stati i primi uomini a conquistare quello
che era considerato l'ultimo angolo irraggiungibile del globo. Il bielese Angelino, voluto e scelto
da Desio, era il benestante titolare di un'impresa di rappresentanze e amava la montagna pur
non essendo, al tempo, un alpinista professionista come alcuni dei suoi compagni. All'interno
della storica spedizione italiana, Angelino era addetto alla cura logistica dei campi,
nonché all'attrezzatura di questi. Nel contesto della prima scesa di compagnoni
Elaccedelli, effettuata sul cosiddetto Sperone degli Abruzzi, dal nome del nobile più montese
che per primo lo esplorò nel 1909, non mancarono le polemiche sul ruolo di Walter Bonatti, lasciato
dai compagni in condizioni critiche a pochi metri dall'avetta. Polemiche a cui Angelino
non diede mai peso? Persona umile, che amava la montagna?
Siamo arrivati invece adesso alla consuetta pagina dedicata alla sanità. Il dottor Lorenzo
Somaini è il nuovo direttore del S.H.E.R.D. dell'ASL di Biela. Una laurea in medicina
e chirurgia all'Università degli studi di Pavia, il dottor Somaini si è specializzato
in farmacologia clinica all'Università dell'Insubria. Al termine della specializzazione
ha subito cominciato a lavorare nel settore delle dipendenze, prima a Como e poi a Cossato,
dove inizia nel 2010. Ha conseguito inoltre un dottorato in una ricerca medicina interna
e terapia medica presso l'Istituto di Farmacologia Clinica dell'Università degli studi di Pavia.
Autore di oltre 60 pubblicazioni è stato responsabile del S.H.R.D. di Cossato. Molti
temi affrontati e approfonditi nelle sue ricerche tra cui lo studio dei fattori di vulnerabilità
per lo sviluppo delle dipendenze patologiche, l'effetto prodotto dagli oppiace sul sistema
immunitario e lo sviluppo di nuovi farmaci per la cura della dipendenza.
Con la fine del 2016 si archiviano definitivamente i danni provocati dall'alluvione del 2014,
forse intanto sentiamo il commento del consigliere regionale Vittorio Barrazzotto che ribadisce
esce l'impegno della regione.
Per quanto riguarda le tratte compromesse ci siamo quasi, mentre sull'interventi di messa in sicurezza
l'impresa economica è evidentemente più ardua.
La regione ha fatto la sua parte e ad oggi abbiamo risolto tutto.
Grazie a voi e buon Natale.
Grazie a voi.
Grazie a voi.
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Grazie a voi.
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