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Tra Gabriele D'Annunzio e Bellnoyli
non c'è un vero e proprio rapporto di amicizia
possiamo parlare più che altro di
stimare Ciprocan
i primi contatti tra i due avvengono
nella metà degli anni 80
quando D'Annunzio vorrebbe avere
tra i collaboratori della rivista
che dirige all'epoca la cronaca bizantina
si incontrano personalmente
soltanto due anni più tardi
a Venezia e per caso
si trovano a soggiornare
il nostro albergo
di questo incontro abbiamo le impressioni
di entrambi
Vernonli scrive in una lettera la madre
di trovare D'Annunzio persona molto a modo
e tuttavia
con una punta di ironia arriva a dire
che ne riesce
a intravedere la natura meridionale
le impressioni di D'Annunzio
invece sono completamente positive
trova Vernonli una piacevolissima
conversatrice
D'Annunzio conosce l'opera di Vernonli
conosce molto bene il 700 in Italia
una copia dell'opera
è
si trova presa la biblioteca del vittoriale
riporta degli interessanti sottolineature
su punti che poi verranno riprese
nel piacere del romanzo di D'Annunzio
da parte il suo a Vernonli apprezza
la prosa d'Annunziana
e l'analizza in un'opera degli anni 20
che si intitola The Handling Awards
un'altra personalità
della cultura italiana che fu vicina
a Vernonli è il giovane Mario Praz
Praz conosce
Vernonli del 1920
e inizia quasi subito a frequentarne
il palmerino
la casa, la villa, sulle colline fiorentine
racconta di questi incontri
in cui Vernonli parla
di letteratura, di arte
e lo inizia
alla passione
per la cultura inglese
nella casa della vita che è una opera autobiografica
nel 1923
Praz vince una borsa di studio
parte dell'ingliterra
e Vernonli ha un ruolo importantissimo
perché lo introduce
a importanti direttori di riviste
e stabilisce
Praz torna in Italia dopo 11 anni
nel 34 e rivede Vernonli
per l'ultima volta
Tuttavia
il suo ricordo
di questo incontro riporta
il suo ricordo
di questo incontro riporta
