Settimana della moda, saremo tantissime belle donne, ma tante si chiedono quella VIP, quella
trice, avrà o no il seno rifatto, allora ci aiuta a togliereci questi dubbi, ma anche
tanti altri, il dottor Marco Pignatti, buonasera e ben trovato, dottore.
Buonasera.
Anzi tutto, quando parliamo di seno, di nuove tecniche pratiche, in questo caso per ingrandirlo,
cosa va di moda adesso?
La mastoplastica addittiva è ancora l'intervento che viene utilizzato di più e nella sua variante
classica è quello di utilizzare una protesi di gel di silicone per dare più volume e una
forma migliore al seno.
Ci sono dalle VIP come Belen che dice di aver fatto una mastoplastica addittiva per tornare
a recuperare il seno che aveva una volta prima di dimagrire, a persone che hanno semplicemente
costituzionalmente un seno più piccolo e che preferiscono per vestire più facilmente
e per essere più attraenti aumentare il seno.
Poi nella scorsa puntata avevamo parlato anche del lipofilling come aiuto, però non
è un'alternativa quindi, o può esserlo?
Il lipofilling è una tecnica che secondo alcuni può sostituire la mastoplastica addittiva.
Nella pratica il consiglio è quello di utilizzarlo per aumentare al massimo uno o due taglie
ma un'addittiva completa solo con il grasso non è sempre ottenibile, diciamo così.
Si possono coniugare le due tecniche, quella della mastoplastica addittiva con protesi
alla lipofilling per ottenere un risultato più completo.
Quando si parla quindi di seno, in questo caso di mastoplastica addittiva, grandi protagonisti
sono le protesi.
Allora per aiutare anche da casa a capire qualcosa di più, non state le spettatrici?
Quali sono le nuove tendenze, le nuove tecniche chirurgiche?
Le protesi sono degli indispensabili strumenti per la mastoplastica addittiva e per la ricostruzione
mammaria.
Sono state inventate negli anni 60 e poi sono evolute, sono migliorate e al giorno d'oggi
sono costituite da un involucro di silicone che contiene un gel di silicone, il quale
gel di silicone è un gel coesivo che vuol dire che mantiene la sua forma e anche nel
caso peggiore in cui l'involucro esterno si dovesse danneggiare il silicone rimane al
suo posto quindi sono strumenti ormai molto sicuri.
C'è nessuno di molte forme e di molte dimensioni naturalmente e vanno scelte assieme al chirurgo
per decidere quale sia la più adatta alla singola paziente, anche in base al risultato
che vuole ottenere.
Una volta negli anni 80 e 90 si tendeva a creare delle mastoplastiche addittive piuttosto
innaturali, un seno piuttosto innaturale, tondo e molto voluminoso, un esempio classico
è Pamela Henderson, il protagonista di Baywatch, mentre al giorno d'oggi si cerca di dare
un risultato più naturale.
E allora per chiudere qualche mito da sfatare o meno, il seno che esplode in aereo è ancora
possibile?
È possibile?
Lo è mai stato?
Diciamo che non è possibile che una protesi esploda, sono apparecchi molto resistenti come
abbiamo detto e probabilmente in alcuni casi era stato utilizzato questo argomento per
creare dell'attenzione mediatica.
Da chirurgo sicuramente lei avrà un senso estetico molto alto, qual è la misura al momento
più di tendenza, la famosa coppa di champagne è ancora al top oppure no?
Può essere considerato un buon punto di arrivo, dipende molto dai desideri della paziente,
dal fisico della paziente, sostanzialmente quello che io cerco sempre di ottenere dalla
paziente è di capire bene quali sono i suoi desideri e le sue aspettative, quindi in base
a quello che desidera la paziente si arriva a scegliere il volume, la forma e quindi il
tipo di protesi di utilizzare il piano nel quale viene utilizzato.
Quindi per chiudere non è detto che si riesca a riconoscere a occhio nudo una mastoplastica
additiva, quindi un seno non originale adesso, perché sono tecniche chirurgiche, lei ci
riuscirebbe però sicuramente.
Diciamo che ci vuole un occhio un pochino allenato e in base anche alla bravura del chirurgo
che ha fatto una mastoplastica additiva può essere più o meno facile vedere.
