Il 9 marzo è la giornata internazionale del rene e il reparto di Alice, i medici di
base e infermieri sia di reparto che del territorio sono scesi proprio in piazza letteralmente
per diffondere diciamo così il verbo. Malattie renale e obesitane, parliamo con il primario
che abbiamo conosciuto proprio qualche giorno fa in uno speciale dedicato proprio a questo
argomento. Allora viene spontaneo pensare che naturalmente c'è una correlazione.
Certo, soprattutto per quanto riguarda le malattie renali, l'alipertensione e alcune
forme di patologie e struttamenti renali correlate con la l'obesità. È un campo in cui stiamo
lavorando molto insieme anche al servizio di etetologia direto dal dottor Valenti. Questa
iniziativa fortemente voluta dai medici di medicina generale, dalla direzione del dottor
Bonelli e dal sottoscritto vuole essere un inizio di una collaborazione molto più
stretta fa il territorio e l'ospedale. Sul territorio però sono migliaia le persone
che soffrono di sufficienza renale. Qui entrano in campo i medici di base in che modo?
I medici di base sono il primo incontro della popolazione del cittadino paziente con il
sistema sanitario nazionale e sta il medico di base scoprire quali siano i problemi del
cittadino e quali siano proprio i pazienti da indirizzare successivamente alla nefrologia
e quindi al lavoro dello specialista ospedaliero. Non tutti logicamente i pazienti devono essere
indirizzati. Quello che serve al medico di base è individuare quali sono i cittadini a rischio.
Adesso parliamo di un'altra figura determinante importantissima proprio per seguire sia il
paziente ma anche i familiari. Tre infermiere professionali contro i ruoli distinti. Allora
presentatevi e spiegateci qual è il vostro ruolo. Allora io sono Nadia Canova e mi occupo
di dialesi peritoneale. Praticamente tutto il percorso che riguarda l'addestramento ai pazienti
oppure ai loro caregiver e familiari per eseguire questa metodica a livello domiciliare. Io mi chiamo
Stella Zarello, mi occupo del particolar modo delle modialisi e dei pazienti in predialisi.
Seguiamo la loro seduta dialettica con la rilevazione dei parametri e diamo assistenza
sia loro che collaboriamo con i familiari. Io mi chiamo Stefania Cagliandro, sono un'infermera
territoriale e mi occupo di self care della famiglia e dell'utente e curiamo le patologie
in collaborazione con il medico di base e quindi facciamo medicazioni prelievi tutto quanto
concerne l'assistenza che viene fatta in ospedale e noi la facciamo al domicilio dei pazienti.
Grazie mille e allora buon lavoro.
