Carodotto Urgamba, bentornato, il successo continua, quindi tutti vogliono chiedere
qualcosa al Dott. Urgamba, e tu avevi proprio ragione quando ci siamo visti la prima volta
dicendo che la primavera è il momento primavera, estate eccetera, è il momento dei grandi mal di
testa, perché stiamo ricevendo tante e-mail che vogliono che tuo approfondisca il discorso del
mal di testa perché sanno tutti la testa che li fa male, non so perché. Il mio padre diceva che
il male corpice sempre il punto più debole. Hai proprio ragione perché? No, credo che cervelli ci
sono in questo momento. Però dire così a un paziente, equivale a farsi mettere due dita negli
occhi, per cui bisogna essere che poi non è vero perché il mal di testa non è male,
il mio padre intendeva il cervello, non è male del cervello. L'emicrania è una patologia ben conosciuta,
ma anche sconosciuta, perché come sicura l'emicrania? Prendo la pastiglia, la bustina,
le goce e mi passa. Per parlare dell'emicrania, che è nella maggior parte dei casi di origine
cervicale, dobbiamo fare una storia anatomica importante dove io mi sento preparato perché
ho sostenuto cinque volte l'esame d'anatomia. Il primo è quattro, chiaramente mi ha embociato.
Quindi non l'hai ripassato bene. Sì, no, ma poi mi hanno promosso per anzianità, diremo.
Allora, noi abbiamo, dico uno, ma sono uno per parte, un muscolo che si chiama Elevatore della
scapola che serve a fare spallucce, a fare così. Detto ciò, digressione, nessuno lo prende mai in
considerazione, ma dobbiamo prendere in considerazione il linguaggio del corpo, che è misconosciuto.
Nell'ansioso che, nella mia buzzurragine davaltellinese, non intendo come l'ansia,
non è la nervosi d'ansia, l'ansioso che è il contrario del menefraghista. L'ansioso,
nella mia piccola esperienza, si evidenzia con due caratteristi, o una o l'altra. C'è l'ansioso
timoroso che è così, però le spalle sono su. Io adesso esagerò. L'ansioso allerta che è così
e così. E quello con quale tu parli, dici, ma guarda che soddisfazione che mi dà, è proprio lì
sulla punta della sedia, con due voglie che sembra un barbaggiano che mi segue. E le spalle sono.
Io sono un po' di questo tipo. Allora, quindi l'ansioso caratteriale avrà sempre un atteggiamento
di elevazione delle spalle. Quindi il muscolo elevatore della scapola sarà in tensione continua o
subcontinua. Bene, il muscolo elevatore della scapola è inserito sull'angolo della scapola e sulle
prime quattro vertebre cervicali. A livello della seconda vertebra cervicale ha un forame
evocato e ci passa attraverso la branca posteriore di C2, della seconda radice cervicale, che esce
qui, fa così, così e così. E questa è la zona di innervazione. È chiaro, si chiama nervo grande
o cipitale di Arnold. Me lo ricordavo, eh? Non è che lo studiavo bene, avendo lo rifassato.
Da i tempi dell'università. Allora, se questo muscolo è contratto, il nervo è strizzato e fa male.
Cioè soffre, diciamo soffre non è se apostro, soffre. La sofferenza, una dice, ma lei mi
prende qui. Perché? Sulla corteccia premesso che uno vede, sente, ascolta, sente il dolore,
col cervello. Allora, su una cervello c'è una serie di zone che si chiamano le aree
corticali, che corrispondono ai vari pezzi, pezzi. Va bene, va bene pezzi. L'area corticale
del nervo di Arnold, sulla corteccia, è una roba fatta più o meno così, è embricata
parzialmente con l'area corticale del trigemino, il cui branca sovraorbitaria fa così. Allora,
non è vero come dicono, pensano tanti, che il nervo di Arnold proietta perché ha delle
connessioni, non ne ha di connessioni. Non ne ha, se non, a livello dell'impianto centrale,
il computer, c'è questa connessione. Questo tipo di emicrania è caratterizzato nelle
prime due ore da un atteggiamento tipo… Ah, che dolorino. Perché? Perché nelle
prime due ore si ha una sensazione di tensione nucale. Dopo due ore vediamo il paziente che
si schiancia l'occhio per alleviare il dolore. Questa è l'emicrania di origine cervicale.
Ne ho trovata una, qualche collega mi conforterà probabilmente, moderna, modernissima, è sempre
a destra, ed è l'emicrania di chi usa molto il mouse. Perché se noi guardiamo, quando
portiamo il braccio avanti per dare un pugno, teni la spalla, si solleva. No, perché non
è così. E il mouse ti viene così. Allora, quando io ho il mouse sulla scrivania, dopo
un po' mi trovo così. E questo è l'elevatore della scappola, se usa il mouse otto ore
al giorno per otto ore, è contratto. Ho trovato dei bellissimi risultati, senza nessuna terapia,
una tavoletta sulle ginocchia, il mouse qui. Perché non puoi usare il mouse basso e tenere
sulla spalla. È contrario alla sinergia del movimento. Perché in alcuni casi l'emicrania
può essere una malattia da lavoro. Certo. Ma allora in questo senso è molto utile
il mouse senza fili, perché lo puoi giostrare. Però devi tenere basso. Tenerlo basso. Allora,
questo è un po' il discorso della stragrande maggioranza delle emicranie. Nelle forme
più cattive c'è anche il segno della frizione, la frizione del parrucchiere. Siccome il nervo
di Arnold innerva questa zona, se c'è una nevrite forte del nervo di Arnold, a fare
così paziente sente male. Sente gli spilli, sente proprio... è una sciatica della testa.
Poi, se permetti io farei un passo indietro, parlerei di una patologia che ha a che fare
con questa ma che non è questa. Cioè? Allora, tanti anni fa, quando studiavo, sul libro,
sul testo di reumatologia c'era un capitolo intitolato, reumatismo muscolare e zoologia
ignota terapia sconosciuta era il sogno di tutti. Speriamo che mi chieda quello così.
Mi manda via con 30, mai chiesto. Nello stesso periodo, quindi 40 anni fa, e passa anche
50 forse, no? Si, 50, in Inghilterra la stessa patologia era chiamata Phantom Disease, Disturbo
Fantasma. Poi ci hanno arrivati i francesi con un certo dottora che io conosco, conoscevo
quanto meno in segnamento insieme, dottor Lesascio, il quale la stessa patologia l'aveva definita
in un modo adesso. Spasmophili la curava con alte dosi di integratori alimentari, quelle
che sono adesso in farmacia per noi vecchietti, per prendere che stai io io ho preso come
prima, allora non ho spesso di prendere. E che costano tantissimo per l'altro, no?
Meno male che ne fanno sconto come me, dico. Allora, una sera eravamo, posso dirlo, a
una cena di docenti, eh beh, era gratis, per cui ce le dà o no. Era seduto vicino a
me e gli faccio con un francese mio che è un misto di tante cose, vi dico ma senti
un po', ma nella spasmophili quelle pillole che tu dai funzionano, lui non mai ha risposto
in francese, ma ha guardato negli occhi e ha fatto... quindi è crollata anche il mito
dell'Europa Unita. Poi sono arrivati gli Stati Unitensi che hanno preso 20 mila persone
con queste caratteristiche, perché la caratteristica del reumatismo muscolare è quella del pazio
di un paziente che arriva lì, si siede e fa, due tour, gumal dappertut, o male dappertut,
ma non alle articolazioni. Cioè tochi qui a male, lo tochi qui a male, qui a male. Hanno
messo tutti i dati, ma secondo me anche il capricorno lariano e il segno zodale ha messo
tutto nel computer e si è vista una cosa che tutte queste persone con questo tipo di patologia
avevano, primo, un cozzento intellettivo medio-alto, cioè questa non era patologia
degli Scemi, quindi tutti quelli che hanno tutti questi dolori vadano tranquilli, Scemi
non sono. Poi avevano un lavoro o dirigenziale o di responsabilità dove anche la Casalinga
che mandavanti un marito, tre figli e la casa, è un dirigente e avevano, poi hanno fatto
degli studi, avevano delle tensioni muscolari nettamente superiori alla norma, cioè le
fibre gamma erano molto più eccitate. Se noi spostiamo questo problema da tutto il corpo
alla parte che è più delicata, ecco che noi abbiamo, gli americani l'hanno chiamata
reumatismo fibrosittico o fibromialgia, che poi qui in Italia ognuno dice che la cura
la sua maniera, ma c'è solo una maniera per curare la fibromialgia, imparare a scaricare
e controllare le tensioni, poi potremmo parlarne adesso, rilaxere, imposto, cioè intendi dire
training autogeno, dediceremo una puntata a questo, se tu vai a letto sporco non ti
svegli pulito, se vai a letto con uno stato di tensione non ti svegli rilassato, poi
c'è da dire una cosa, il famoso mal di testa della domenica, che adesso è mal di testa
del weekend, perché? E questo, facciamo questo esempio, tu hai un paio di scarpe giuste
e giuste, ti danno un chilometro di autonomia e tu stai bene, 100 metri in più ti viene
male ai piedi, allora se tu sei abituato un'edì martedì mercredì giovedì venerdì, alzarti
alle 6 di mattina, sabato la domenica mi alza le 9, sono quei 100 metri in più, il tuo
corpo è abituato, il tuo nervo di anno l'è abituato a sopportare lo strizzamento per
7 ore, ne dormi 3 di più, ti svegli con il mal di testa e questo è il mal di testa
che una volta si chiamava il mal di testa della domenica. Capisco, quindi teoricamente
teoricamente sarebbe meglio che la domenica ti svegliassi sempre alle 6. Vai alla messa
delle 6 e sei tranquillo. Avete capito amici se siete in vacanza, in vacanza, non fate
le lunghe dormite, svegliatevi come si è andato a stella. Cioè dire una cosa, in vacanza
uno si rilassa, ma dopo 10 giorni. Sì, è vero, è vero. Perché il tempo che impieghi
a entrare nel nuovo ordine mondiale, certamente. Quando torni della vacanza, si può dire se
è incazzato per il lavoro, si è addombrato per il lavoro, ma i disturbiti vengono dopo
una settimana 10 giorni. È vero, è vero. Perché si sposta tutto, non è che diventiamo
così in due giorni. Daccio, daccio, daccio, daccio, daccio, daccio. Infatti dico, ben
vengono gli egoisti che sono belli, tranquilli, in calca al mondo, due passi, non hanno amici,
ma non hanno neanche mal di testa. E questa patologia colpisce di più le donne, perché
le donne hanno un vantaggio svantaggio. La donna usa tutti i due limisferi del cervello
in contemporaneo. Mi ricordo mia mamma, quando crociano quei telefononi grossi, il telefono
qui che stirava, guardava la televisione e cacciava quattro urli a mio fratello che
non faceva i compiti. Così. La frase dell'uomo che fa rizzare i capelli alle donne è calma,
è una roba per volta. Questa è statistica. È vero, è vero, è vero. Però la donna,
avendo sempre tutti i due limisferi in contemporaneo, in funzione, non riesce a staccare la spina.
L'uomo ha lobby. Se io dipingo i soldatini, mentre dipingo i soldatini, sto dipingendo
i soldatini, mi devono fare così, non basta chiamarmi. E invece se la donna dipinge i soldatini,
cosa penso stasera? Cosa devo andare a comprare? Insomma, la donna però non è vero che è
proprio tutta così. Secondo me la donna ha il modo per staccare la spina, leggere. Perché
se leggi, i casi sono due, o non capisci niente, perché pensi ad altro, lo devi ricominciare,
ma se leggi e capisci, non perché se non dico che la donna è scema, ma se hai distratta
arriva alla fine della pagina cosa cavolo letto. Certo. Però se poi si impegna se c'è
una lettura un po' avvincente, è con quel momento lei si è rilassata. Se poi le fai
leggere un libro dell'orrore allora. Certo, certo. Però, buona, grazie, grazie di questo
discorso finale della lettura. Intanto ne approfitto per consigliare, ci sono tanti buche simonelli
editore con il vostro tablet andando in giro, leggete signore, leggete e anche voi signori
e grazie di averci svelato tutti i segreti del ma di testa. Tutti, io un certo tipo di
ma di testa. Sì, vabbè. Che parola. Non mai lo conosciamo questo dottore, il quale
mette sempre un po' le mani avanti, eccetera eccetera. Però grande ironia, grande divertimento,
grande codibilità. Arrivederci alla fine di luglio. Arrivederci.
