I carnefici
Presentiamo quattro terroristi di cui i tre dello Brigate Rosse,
una di primandinia, è un'azione significativa fatta da quest'ultimo.
Le Brigate Rosse fu un'organizzazione terroristica italiana di estrema sinistra,
costituita nel 1970, proprio a andare e sviluppare la lua tormenta rivoluzionaria per il comunismo.
I matrici ammarsista allenista fu il maggiore gruppo terroristico di sinistra,
del secondo dopo guerra, esistente in Europa occidentale.
Alberto Franceschini è uno dei fondatori desponenti di spicco delle Brigate Rosse.
Franceschini fu uno dei brigatisti che ricosarono la propria adesione agli ideali del movimento
e soffruirono di cospicchi sgravi di pena, come dissociati.
L'anno del 1970 aderisce
riceva la rotta armata e fonda con Renato Curcio le Brigate Rosse, divenendone uno dei leader.
Nel febbraio del 1971, non si presentò il servizio militare di l'Eva e iniziò la clandestinità,
fu il primo brigatista ufficiale l'alimentere latitante.
Il periodo in cui vengono introdotti nelle fabbriche, in cui conoscono i giovani con cui fonderanno le Brigate Rosse.
All'8 settembre 1974 vengono arrestati Renato Curcio e Alberto Franceschini.
Valerio Morucci è un'esponente dell'organizzazione armata di sinistra Brigate Rosse, conosciuta all'interno dell'estremismo di sinistra come Pecos.
Il periodo nel 1994 attualmente vive a Roma dove lavora come consulente informatico.
Il 19 marzo del 1980 ha ucciso il magistrato Guido Galli all'interno dell'Università Statale di Milano.
Il 15 gennaio del 1983 si è giovano arrestato a Milano, rinchiuso in carcere e scontò oltre a 22 anni di reclusione.
Negli anni di attenzione si è fatto a portavoce delle disfunzioni del sistema penitenziario e giudiziario, nonché a promotore di un sistema di carcerazione alternativo,
volto cioè l'impegno sociale al progressivo reinserimento del soggetto nella società.
Attualmente è collaboratore di Do Luigi Ciotti, fondatore del gruppo Avele e di Libera e nel direttivo nazionale dell'associazione Netocchi Kaino.
La pistola sotto il banco è un libro che racconta comportamenti aggressivi di Sergio Seggio e Le Superiori,
viste dalla prospettiva di una sua compagnia di banco e ricare calcati.
Giole Superiori seggio mostrava le inclinazioni che l'avrebbero reportato poi a prendere la strada della lotta armata, fondando prima linea.
Comunista fanatico, intolerante, tanto da non lasciar parlare ai compagni che non la pensavano come lui durante l'assemblea scolastiche,
ma pur non essendo ce l'entra scuola venne promosso grazie a voti politici, tanto di modo all'epoca.
Attentato alla scuola amministrativa di Torino. In mezz'ora possono accadere molte cose.
In mezz'ora un'intera scuola di professionisti può venire occupata da un gruppo terrorista armato come per una battaglia campale.
Era l'11 dicembre 1979. In via Ventimiglia c'era e c'è la sede della scuola amministrazione aziendale.
La business school di Torino, specializzata nella formazione menageriale. Alcune auto e moto entrarono nel via l'antistante l'ingresso.
Ora è 15.15. Inizio alla mezz'ora dell'azione di prima linea.
Alle 15.20 la porta della Olamagna si spalancò e un giovane interruppe la voce del professore.
Sono di prima linea, state tranquilli e non accadrà nulla.
Dai banchi i 90 studenti rimasero svigottiti. L'orologio segnava le 15.25.
Un altro terrorista entrò nella Olamagna con una sacca sportiva.
Apri la cerniera della sacca ed estrasse un'arnese di acciaio sovietico difuso in tutte le guerre e guerriglie del mondo dagli anni 50 fino ad oggi.
Gli altri compagni ormai tenevano sotto controllo l'intero edificio.
Altre decine di persone, tra professori, studenti, dipendenti, furono rastrellate dalle altre aule, dagli edifici, dal bar della scuola.
200 staggi oltre erano uno sottotiro dei mitra nella Olamagna alle 15.30 di quel pomeriggio di dicembre.
Più che un attentato terroristico pareva essere un'occupazione militare.
Voi qua non dovete più venire a studiare, fu il succo del discorso. Nelle Aure c'erano dirigenti della Fiat e delle Olivetti che formavano dei professionissi.
Non erano figli di potenti schiavisti che studiavano per lo sultamento delle masse. Erano ragazzi che lavoravano e imparavano a lavorare meglio.
Le lancette facevano le 15.35. Gli uomini e le donne di prima linea con i sequestrati avevano modi di fare molto gentili, che strivevano con la violenza dell'operazione di rotta armata.
Non strillavano, non segitavano, non mostravano paura. Erano sicuri di loro. Avevano pianificato tutto nei minimi dettagli.
Dalle Aure dei Masters scelzerò 5 studenti e 5 professori. Con le corde di Nalo negarono polzi, con i cerotti tapparono le bocche. Poi li misero al muro nei corridogli alla scuola.
Gli altri ostaggi e sobbalsarono dalle sedie. Spari, revertate e colpi di mitra su gambe e ginocchia.
La giustizia maxista e l'enista, con lo spray rosso qualcuno scrisse. Onore a Barbara e Matteo.
Il graffito era la memoria di due componenti di prima linea morti durante uno scontro a fuoco con la polizia nel bar dell'Angelo di Piazza Stampaglia, per i ferì a nord.
Tic Tac, ore 1540. Il gruppo di fuoco incominciò ad allontanarsi ritirandosi in ordine senza correre.
Alle 1545 l'assalto finì quando l'ultimo del commando lasciò i locali della scuola di amministrazione aziendale. Sparirono come fantasmi nella città operaia.
Solo 10 minuti dopo le sirene, delle volantili e delle ambulanze si avvicinarono all'istituto. Il corridogio del Master era ridotto ad una macelleria umana, con le vittime in terra sul pavimento nel loro stesso sangue.
Il commando di prima linea aveva raggiunto il suo scopo. Un altro grave episodio di terrore colpì la città in quei tardi anni 70, gli anni dell'epitetotto e delle stelle a cinque punte.
I nostri pensieri sul terrorismo. Secondo noi non c'è una ragione valida per togliere la vita o fare del male a qualcuno, solo perché hanno degli ideali diversi.
Non riusciamo a immedesimarci per capire quali fossero le vere ragioni dei terroristi, che nonostante tutto pensavano di fare una cosa corretta causando dolore, insicurezza e terrore nei cittadini.
Fortunatamente al giorno d'oggi ci sono molte associazioni che cercano di combattere questo fenomeno, garantendo libertà di parole e sicurezza al popolo.
Troviamo che sia un fenomeno decisamente negativo, ma inarrestabile, poiché esiste dall'epoca della rivoluzione francese.
È una forma estrema di protesta che mira a terrorizzare e influenzare l'opinione pubblica, che si sviluppa specialmente nei luoghi che hanno un governo instabile.
È un fenomeno autocratico, poiché vuole imporre la volontà di pochi sulla totalità.
