Benissimo, siamo già al secondo appuntamento, già tante persone che ci hanno avvisso ascoltato,
gustato, divertito, divertito insomma anche se le temate che sono abbastanza forti nella
prima puntata quindi siamo felicissimi, ecco però vorremmo tranquillizzare anche il pubblico
che ci ha fatto molte richieste, ecco questo programma è senza olio di palma, quindi
seate tranquilli abbiamo anche concordato con Giovanni, c'è solo qualche piccolo servizio
con l'olio di palma che è ancora le cose che amano scosso, ma tutti i servizi nuovi
sono senza olio di palma e per ragioni ovviamente di par condizio eccetera, ogni riferimento
che si intende durante la puntata, se mi uno dice che ora so le 7, no, no, sentite del
beep, oppure se sei contento e sospolito, sì, boom, beep, perché insomma non possiamo aiutare
nessuna delle due parti proprio in vista del referendum, ecco mentre avremo interviste
escursiva invece con Dona Trump, ecco la parte tutta questa serie di stupidagini che
ci servono per entrare un po' nel clima e ritirarsi un po' il morale, anche oggi l'appuntata
ovviamente scuderà un po' su quelle che sono le problematiche istaurate nella nostra città
dalla scossona del terremoto ed è tutto questo evento sismico che ancora tiene un po'
diciamo in apprensione tutta quanta la città, ci vedremo tanti servizi, ci vedremo tante
cose poi speriamo che tutto quanto con l'aiuto esampanziano vada un pochino tranquillizzandosi
e secondo me se tutto va bene riprenderemo questo andazzo un po' più leggero che un
po' la caratteristica della nostra, del nostro storieto 7 giorni, quindi un bacione a tutti
quanti, un grazie a tutti quelli che ci hanno già sostenuto per la prima puntata, un grazie
agli sponsor, un grazie a Giovanni, grazie a tutto il Cucuzaro, a Francesca naturalmente
e andiamo, andiamo a cominciare come diceva Galeazzi, no, che era Rovazzi.
Bibetto, il Natale che aspettavamo.
Ruzzoline for fitness, muoviti e cambi al mondo.
Todis, buongiorno convenienza.
Galliamoci, ancora purtroppo in realtà del terremoto, per venire qui a Eggi che è stata
una delle frazioni più colpite, sono arrivati molte informazioni, ovviamente da questa parte
della città di Spoleto e compreso il fatto che è stata l'estituto della Rendoboli, gestita
dalla produzione civile, quindi così, vogliamo vedere un po' come è la situazione qui in
questa frazione che ripeto da quelli che hanno avuto l'estituto della Città di Spoleto
e che hanno avuto l'estituto della Città di Spoleto e che hanno avuto l'estituto della
Città di Spoleto, quindi così vogliamo vedere un po' come è la situazione qui in questa frazione
che ripeto da quello che è arrivato, almeno è stata molto molto colpita.
Signora, ma dice tutto scaricato, ma dove sta?
A fine, tanti tanti anni ci stanno. Se va dentro al costello, andando in z necessarily
メντéricò Sherlock looks bad.
Sesonite cose, invece impegni a Rendoboli invece.
Giù e dendoboli li sealsano bene perché...
Certo perché le scelte tesw sẽ mis persöni a lasciare casa insomma.
Ci sta ma tievi le scelte e ti fa felice ya vorra.
Ah, ha capito?
Si è organizzato...
Bai, se non si si è organizzato...
Ma si si è utilizzata per l'ultimo...
Ma la lunedì dice che domenica ancora dice giù,
la lunedì dice che ovviamente è qui...
Non lo so il campanino.
Lei è tutto appunto?
Io si è tutto appunto, abito qui per la grazia del signore.
Non so chi dev' ringraziare.
C'è la ragazza da lui?
No, si, si è ringrazio ad lui.
Però invece da quello che ci è arrivato...
...che era una situazione molto brutta.
13 famiglie hanno letto l'asciazzo, e sono quelle che mi dicevano dentro, lì è cascato
giù un bello sasso grosso e poi è con l'assù ci sta un arco, vede l'assurdo l'arabico,
quando hanno fatto delenio, ma è tanto bella signora mia che problema ci sta, sono
vecchiotta, e però giù ai fondi, andando là e poi come gira il paese ha arrobinato
i vari gase, ma lì dove ci sta il circolo ci stava il circolo di qualcosa, dito ai fondi
non ci stava il circoletto, a questo qui, ok io vado che stiamo dando, è venuto tanto bene,
guarda, grazie, è in bocca luvo per tutto, come vediamo anche qui vedete, il loro loggio
fermo alle 3-10, ma perché ci sta l'ascosta 3-10 giovane, no, si è fermato, si è fermato
lo loggio, prima che ti va si è in bocca, qui non ci avete avuto però danni dentro
casa tua, la botta è stata forte la signora parecchia, quale è, peggio quello d'agosto,
quello d'ottobre, l'ultima, sta andando forte, si è all'uso purtroppo, se non non
devi bene, ma bene dai comunque qui tutto apposto, qui da te, ma quelli che stanno giù, a controllare
fai controllo, bene dai, in bocca luvo, grazie, dice, ma tutto sdraiato eh Gido, sta sdraiato,
tu hai sadrizzato obbviso eh è lui ciasca a casa, here è mówiti noi perché no in 750
Gianca, dove sta a posto? Gianca?
Ma chi era però? Il muro?
Praticamente sarebbe questo pezzo che manca
nel nato giù, però questo che so? Le murate?
Soi mure di questo qui, di quello là,
però soi mure medievali, soi mure di questo stello.
Questo è quello principale.
Mure del perimetro del cristello.
I pezzi sono muregioni internei, ma sono quelli del Medioevo.
C'è a stesso periodo di questo.
Che vanno dito? Qualcosa? La sua intendenza?
L'ho preso con una visione.
Senti, questo però con quello del 30 o quello del 24?
Questo è del 30.
Questo è l'ultimo.
Questo è l'intero.
Al 24 non era successo niente, quasi.
Però questo le fa tutto in trella.
Qui siamo sempre dietro al cassello.
Daniela, no?
Ci state un po' seguendo voi.
Sbaglio questa è la tendovole, il tendovole,
come possiamo chiamare?
Sì, diciamo che...
Centro di accoglienza di eggi.
Esatto, il centro di accoglienza di eggi.
Quanti siete?
Allora, come operatori, ci diamo il cambio.
Abbiamo tre turni giornalieri, dalle 7 e mezza della mattina,
alle due del pomeriggio, dalle due alle 21,
e dalle 21 alle 7 e mezza di mattina.
Quindi tre turni.
Ci alterniamo e siamo sempre presenti,
sia associazione nazionale e carabinieri che gruppo comunale,
con almeno uno o due elementi per gruppo.
Non sono ausere, sono semplicemente del gruppo comunale di Spoleda.
Quando il gente c'è, invece, qui che si...
Noi abbiamo cominciato con un centinaio di persone
la mattina della domenica.
E la sera erano già tutti sistemati.
In che senso?
Systemati per la notte.
Ah, sempre qui dentro?
No, allora.
Qui c'è la sala mensa.
Diciamo che Eggi ha una bellissima realtà sociale.
Nel senso, l'associazione Amici di Eggi aveva già quest'area.
Certo, quella che dovevano fare.
Esatto, dove fallo il punto, Eggi, eccetera.
E avevano già la loro struttura che ha le nostre spalle,
dove c'è il bar, dove c'è una cucina,
e dove c'era una sala ristorante con annessi e balli.
Ah, ok.
Bagni e servizi genisci in genere.
Il che significa che noi abbiamo potuto da questa base
ricavare il centro d'accoglienza.
Tant'è che persone anziane, bambini,
sono stati accolti nella sala mensa, al coperto, al chiuso,
quindi con tutti i comfort che può dare la situazione.
Mentre altre persone, diciamo, i più giovani,
sono stati ospitati in cinque tende,
sono state montate alle spalle.
Sono già state smontate?
No, sono ancora qui.
Senti, e qui quanta gente ci torna ancora?
Ancora sono una cinquantena di persone.
Paurosi? O proprio non c'è una cassa a G più che tutti e due?
Tutte e due, anche perché si stanno aspettando i sopravluoghi
che sono cominciati.
Un è arrivato, abbiamo segnito.
Sì, alcuni sopravluoghi sono stati fatti,
altri devono essere finiti.
Qui, tu ci dicevi, a telegame spente,
che c'è stato proprio un crollo del tetto su una casa...
Delle lezioni ci sono state,
poi adesso questo lo dovranno valutare.
Certo, però il tetto è cascato.
Sì, questo sicuramente...
Siamo anche scegne un po' pericolo.
Siamo paurosi,
però quello che è arrivato a noi,
che a G c'era un bel...
Sicuramente danni ci sono stati e sono in via di valutazione.
Ora poi sin dacare,
se le persone hanno più paura o più danni...
Certo, certo.
Poi la psicologia purtroppo incide in queste situazioni.
Certo, certo.
Va bene, grazie Daniela.
Niente, grazie a voi.
Tu sei del circolo, un po' dalle atte.
Io sono del razzionale Caravigneri.
È il mio gruppo soguigno, zero positivo.
Ah, che non sei stato mai deciso.
Noi siamo in emergenza, quindi possiamo dare
o possiamo ricevere a seconda della necessità.
Tu sei positiva.
Io sono positiva.
Allo zero.
Che successo, insomma, va?
Vedete, apparentemente non sembrano che c'essi una grossitane.
Poi, man mano che i commissioni passano,
invece, se già dalle cassette qui,
abbiamo già guardato una decina di famiglie.
Cassetti intendi questa parte?
Questa parte nuova, no.
È caduta la parte nuova, stranamente,
la parte vecchia, sembra che...
Abbiamo un domenio.
Abbiamo un domenio.
Abbiamo un domenio.
Quindi adesso hanno cominciato la parte vecchia.
Ci stanno delle problemi, indubbiamente.
Anche se ripeto, i deti sfondati non si vedono,
però le vacazioni ci stanno e decettino.
Non capito.
Una gran paura, c'è sicuramente,
perché tutta gente anziana, quindi l'abbiamo all'occhiata qui.
Quindi siamo una paura che però continua dal 30
o, detto, dal 24 così?
Dal 30.
Dal 24.
Che è stata la botta proprio fuori.
Il 30 è stata una cosa tremenda.
È davvero che il camp è stato istituito in paura,
a mattina.
Però dal 30, quindi al 24 ancora no.
Il 24, no, non si è la presa.
Certo, certo.
Certo, certo.
Senti, ma il fatto che stai ascendendo qui,
ci sta qualche motivo di detti o di...
Secondo gli aspetti poi, noi abbiamo finito soltanto
questa gente qui, sembra che questa fraglia
avesse attraversato da su,
abbia preso la parte sopra, tra pettino e campello.
Quindi, anzi, il punto più attenzionato
è quello dietro al gufro.
Ah, non capito.
Quello è proprio il centro dove...
Ma senti, se mi ricordo mai, non era già nel 97
che qui c'era questa faglia, no?
Come mi ricordo male.
No, nel 97 c'era, però, non si era ancora manifestata
in questa...
Questa è stata proprio la regina delle botte via.
Quello che preoccupa che sembra, rivedo,
secondo gli aspetti, perché poi chiacchi
in queste circostanze soltante, sembra che la cosa
non sia finita.
Quindi è un po' per questo...
State ancora un po' così in allerta, diciamo,
perché non sembra...
E' la stessa protezione civile, non questo qui,
ma, diciamo, il centro dell'accupamento
che ci dicono, no, l'estate,
fino al 27 c'era una saperforza.
27 novembre, però.
Poi vediamo, più in piano,
magari poi abbiamo anche adesso
degli arrivi da Norcia.
No, abbiamo...
Addittura?
Abbiamo sfidato una famiglia da Norcia.
I stessi...
La protezione civile che fanno e fa
il recupero delle belle arti,
sono alloggiate qui.
No, capito.
Qui abbiamo fatto un buon centro.
È un campo di raccolta dove vengono
accentrate tutte queste situazioni
che non sono fenomenali.
Certo.
Utilizzano al mezzo.
Bravi, bravi.
Questa è stata, dove dicevi, il primo...
Questa era, praticamente,
uno dei nostri locali dell'associazione.
E l'abbiamo subito messo a disposizione
di chi aveva bisogno.
Tutto a posto, sì, perfetto.
Possiamo entrare.
Ha montato 38 letti.
Abbiamo messo qui gli anziani bambini.
Sono venute poi, hanno montato
cinque tende qui sopra.
E lì ci abbiamo messo i ragazzi.
Adesso c'è
lo svuotamento del parziale del tende.
Abbiamo cercato quelli letti
che si sono liberati qui.
Probabilmente l'abbiamo utilizzati
per quell'agente che la solità
non modega.
Si sta tanto bene sotto l'atenio.
Beh, invece qui so del bene.
L'impianto di riscaldamento.
Questo già ce l'hai valuto?
L'abbiamo fatto a noi adesso.
Voi?
Ti ho trattati bene?
Sai, bravi, tu sei lì allora?
Tu conosci la storia nostra, la vita.
Sì, sì, sì.
Allora, sai?
Ha casa sul camper,
perché dormiamo già da camper.
Ah, dal 24?
Sì.
Ah, quindi diciamo...
No, dal 26.
Dal 26 c'era il giorno.
Da quelle due scosse l'ho avvicinate.
E appena abbiamo stato la scossa
vendono a una cavita qua.
Siamo subito venuti su.
Da quel giorno stiamo qui anche noi.
E adesso sei qui?
Ma casa ce l'hai?
No, non è danneggiata.
Stiamo qui per compagnia diciamo.
Per compagnia e un po' per paura?
Sì, anche per paura.
Va bene, grazie.
Qui sono militari oppure...
No, ma che sono?
La protezione civile.
La protezione civile.
La protezione civile.
Sono di ultima generazione.
Dicano loro perché quell'azzurri
non vogliono più,
perché non pensano che non siano più adatti.
Ah, quindi questi sono, diciamo,
un passaggio...
Ah, gli scaldamenti.
Voleva stufi, naturalmente,
ma...
Non ho capito.
Invece chi ci alloggi adesso?
Perché di civile, ragazzi?
Giovani.
Giovani per la protezione civile.
Qui la gente vai e viene.
Diciamo, è la prima accoglienza.
Man mano che si libriano e letti sotto,
gli spostiamo, gli spostiamo.
Un po' ce l'ha spiegato il carabiniere.
Siete qui e fai dei turni insieme a loro?
Sì.
E più o meno riesci da coprire tutta la giornata.
Si aiutiamo a vicenda
e scoprimentiamo tutta la giornata.
Certo.
La situazione è come...
il morale è come qui da gente,
un po' basso.
Cercava di dire allo su,
ma ti risuppo poco.
Non è facile.
Non è facile.
Vatti qui e...
c'hanno paura.
No, no, no.
Abbiamo capito che tra...
le persone stanno qui in un posto
che veramente c'è la casa, diciamo,
lesionata, che c'è...
l'animo lesionato, c'è paura.
Non è facile.
C'è paura, c'è paura.
Sì, io ho paura, Angelo, ma...
Sono fortunato,
ma te fanno mette paura questi?
Certo, certo.
Va bene, complimenti per il lavoro che fate.
Grazie.
Saluto.
Ecco, purtroppo, come immaginate,
le immagini sono...
grazie soltanto al potente
Farosi in Giovanni,
perché ormai notte,
questa è la scuola di Eggi,
scuola materna.
Ecco, e i ragazzi
sono stati trasferiti alla scuola di San Giacomo,
quindi sono stati, diciamo,
spostati lì.
La cosa che continua sempre
un po' astubile
è il fatto che, come vedete,
è una costruzione relativamente nuova,
isolata, quindi dovrebbe essere stata
dotata di tutti i grismi
per poter esistere,
se non altro,
a un terremone di questo genere,
per carità.
Non è accrollato niente,
quindi sicuramente non avrebbe provocado
danni alle persone.
Però, il fatto che sia inaggibile
e, diciamo, il fatto che abbia consigliato
il trasferimento la dice lunga.
Ed è il discorso un po' che si fa
in questi giorni, cioè,
chi dice come sono costruite queste cose.
Cioè, il fatto di avere un certificato,
un non certificato, poi,
chi è costruito questi edifici,
con quali caratteristiche,
cioè, è un grosso problema,
soprattutto appunto per le ridizia pubblica,
perché, come in questo caso,
ospita molte persone contemporaneamente.
Comunque, questa qui è la scuola di Eggi.
Ripeto che è stata trasferida a San Giacomo.
Vasto assortimento prodotti senza glutine,
biologici e per vegani.
Todis, buongiorno, convenienza.
Ma avete cambiato il mondo?
Questo è un po' il mio slogan.
E anche quello di provare a sentire il proprio corpo.
Tramite quello, riusciamo a percepire
quello di cui abbiamo bisogno.
Ciao, dalle ruzzorine.
Ciao, for fitness.
Vi aspetto a ruzzolare tutti quanti.
Al centro del colore, con i consigli di novella,
la casa diventa più bella.
Scatenare la X.
Ricerca e innovazione.
Scatenare la X.
L'ultima frontiera del dormire.
Da Moreno, Brum Brum Bruglioni, per fare più strada.
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Implianti GPL a partire da 555 euro.
Tutto compreso.
Quindi a trovarci...
Oficina Breve Moreno.
Brum.
L'arte.
Di Gasperini Arte.
Le cornici.
Di Gasperini Arte.
I postel.
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I dipinti.
Di Gasperini Arte.
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Una vera galleria.
Gasperini Arte.
Salviamo l'artigianato italiano.
Edilizia Lauteri.
Sala, mostra, pavimenti, rivestimenti e infissi.
No leggio attrezzatura per l'edilizia.
Edilizia Lauteri è ferramenta.
Lavorazione ferro per cemento armato.
Lauteri.
L'edilizia dei tuoi desideri.
Ogni segno dell'ozodiaco ha un ascendente.
Leoni.
Ascendente Gioielli.
Gioielleria Leoni.
Nel segno della luce.
Il baio.
Relax.
Natura.
Bellezza.
Il baio.
Regalati il paradiso.
La Zona è quella di Saint-Nicolas.
Saint-Nicolas è proprio il ciamaridosto della Chiesa.
La via è la famig
La zone è quella di San Nicolò, San Nicolò è proprio il ciamaridosto della chiesa e la
via la famigerata via Giorgio Ambrosoli, tempo fa ci eravamo stati per monitorare quello
più o meno che vedremo adesso, cioè una strada che abbiamo capito anche un po' a fatica
se era privata o comunale, ma comunque una strada di tranzito perché si ricollega poi
alla scuola delle Corone che come vedete quando piove diventa una piscina, probabilmente
quando non piove, piena del bughe, giusto toto, sì e quindi niente, così ci hanno risenialato
se ha spaventato la macilleria eslamica, quindi ritorniamo un'altra volta a farvi vedere
lo stato di questa strada, sperando sempre che chi possa intervenire intervenga perché
come vedete insomma la situazione non è delle migliori, a questo punto Giovanni, lasciamo
che le immagini vallino da sole, come vi spiegavamo meglio da questa prospettiva più semplice
capirlo è capordo vasca, come vedete diciamo la piscina degrada diciamo agilmente verso
la scuola delle Corone che vedete alle mie spalle che Giovanni stai guardando, quindi come
dicevamo adesso non abbiamo capito bene se questa è qui una strada pubblica o privata
comunque sia, abbiamo capito che era forse una cosa amista dove insomma il comune poteva
e doveva intervenire ma non l'ha fatto e quindi ecco vi facciamo vedere la situazione
con qualche giorno di pioggia come diventa, considerando il fatto che questa è poi la
strada che porta anche tutto questo casseggiato alla scuola.
Signora ecco lei abita qui quindi ci integra quello che abbiamo già detto noi, ecco qui
la politica conferma che in pratica non avete ancora capito di chi è questa strada.
Non sappiamo di chi è questa strada, se è la nostra, se è del comune, andiamo suci
e dicono ma sa, non sappiamo, dobbiamo vedere, non riusciamo a prendere una strada.
Da 17 anni.
Io abito qui, sono 17 anni, ecco le conduzioni come stiamo, anzi oggi poi è benissimo perché
se venite quando piove dalla su a qua è tutta l'acqua, a nuoto, a nuoto, ecco ancora
le bughe, è una cosa impressionante.
Ecco noi l'altra volta ci è detto che era di un privato, non facciamo nomi, quindi
però risulta questa cosa che c'è potrebbe essere della proprietà di questo privato.
Può farci pure anche di sé di questo privato.
Però di fatto questa è una strada pubblica perché ci passano la mattina con i motorini
perché poi comunica da lì, qui ci sono le scole elementarie, le corone che poi e dopo
tutto il centro commerciale, certamente, anche la mattina camminano le persone, però certe
adesso camminano più poco qui perché con tutte queste bughe non è il caso.
Cioè ci dicevo che non potete neanche provare dei privato a questo privato.
No, non possiamo neanche buttare una paralla di breccia perché ci fanno la multa, vengono
c'è l'acchia, però non possiamo vivere in queste condizioni, dobbiamo prendere un
provvedimento.
Noi diciamo, ci la mettiamo tutta, lo dico anche a Giulia che ci ha segnato l'ultruttura
quando.
Stasso di a Giulia adesso?
Sì, stasso di a Giulia.
Anche se non lo dico così.
Va bene, no scherzo, bravissime, sono veramente bravi.
Comunque, al dia di tutto, rilogando, allora, se questa che è privata potresti fare qualcosa
a voi, se è del comune, deve fare comune, basta di qualcuno fare qualcosa.
Se non dicono di questa strada, perché se è nostra, allora ci vendiamo a un provvedimento,
ci la spaltiamo e facciamo, ma se è del comune deve prendere provvedimenti lui.
Invece voi andate sopra e impallano una cosa o un'altra.
No, ci diranno che fanno tutti scariche a barire, che non capiamo di questa strada.
Sì, bisogna aspettare il 2018 con le prossime votazioni, chissà.
Che ci abiteremo più, poi, messa a San Nicolano, vedete, perché sempre.
Senate imparare a notare.
Quella buca lì, all'inizio, era piccola, con il tempo, con le macchine che erano ancora
più grande.
Cioè, se vuoi passate lì qua, macchina, metà andate giù, insomma, ecco.
Va bene, noi, ecco, quello che possiamo fare, lo rifacciamo anche questa volta e speriamo
che...
Vediamo se possiamo prendere una strada, non è che prendiamo chissà che cosa, un'asfalto.
No, assolutamente, cioè, uff, ecco, per saperre in un momento di che sono queste strade, queste
piazze.
Secondo punto, vedete, metteci un qualche cosa sopra, perché non possiamo vive più
lungo queste condizioni.
Gian Paola Emili, liste due mondi.
Allora, stiamo vedendo un po' le varie sfacettature di questo terremoto, una forte, importante
che abbiamo ambiamente trattato è quella della scuola.
Conte invece, se parlato tanto, se spoleto rientrasse o meno su questo terremoto, sembra
che ci sia rientrato, ma adesso poi si sollevate altre perplessità, qual è il tuo punto di
vista?
È un affare o not?
Beh, parlare di affare quando c'è una tragedia del genere è brutto.
Sei politica, li correcco.
Sì, esattamente.
Quindi, affare non c'è mai.
Il problema è che i danni ci sono, sono evidenti, siamo rientrati nel perimetro della zona
terremotata, ci siamo rientrati con delle limitazioni.
Certo, vantaggi, vantaggi per lente, per l'istituzione per il comune ci sono, naturalmente, per
i cittadini, soltanto quelli che hanno avuto dei danni diretti.
Quindi che sarebbe cambiato in pratica?
Beh, diciamo...
Quindi se poi il cittadino aveva avuto dei danni, mannati in questo perimetro che cambiava?
Se non ero in questo perimetro, se avevo dei danni, diciamo, dei danni diretti aveva
comunque la ricostruzione dell'immobile, del fabbricato, a stando nel perimetro avendo
dei danni.
Per esempio se ho l'attività e la mia attività è chiusa perché il fabbricato ha dei problemi,
allora ho dei vantaggi fiscali, vengo, cioè c'è tutta una devastazione, eccetera.
È chiaro che Spoleto paga fortemente questa situazione perché abbiamo grandi danni, ancora
non quantificabili, perché purtroppo tante sono le richieste e si sta ancora facendo
una valutazione vera.
Il problema è che Spoleto è una città turistica, non è una realtà produttiva purtroppo e
su questo dovremmo riflettere.
Ci sono i famosi danni indiretti, quindi tutto quello che è, non solo per il turismo,
ma anche tutte quelle attività che hanno dei legami con la Valnerina e che quindi oggi
si trono a perdere delle commesse, delle forniture, sono dei danni.
Quindi abbiamo un problema economico principalmente che dovremmo affrontare e qui bisognerà
cercare di essere uniti e fare delle richieste ben precise al Parlamento, al Ministero.
Che mi dice invece della polemica?
Circa, i ringraziamenti di Eccardarelli avrebbe fatto alla Marini, al Capo di Cabinetto,
a Penza Alfano, a tutta la compagnia cantante, come si dice?
Allora, su questo io la trovo profondamente fuori luogo.
Che cosa?
L'ingraziamento, perché eventualmente se un ringraziamento ha fatto io normalmente
ringrazio quando mi si fa un favore, la città non ha avuto nessun favore perché è terremotata
quindi è un qualcosa che non capisco, ma soprattutto quando si fa un ringraziamento
secondo me non si vi dice ringrazio Antonio Giovanni Ammaria, che ha insomma ringrazio
le istituzioni insomma e comunque sia c'è una richiesta in atto sia da parte le forze
politiche, ma anche dai forzi economiche di essere inserito nel perimetro, ma con tutti
i quelli che sono gli aiuti economici per le imprese che attualmente spoleto non ce
l'ha come anche altre realtà per essere onesti che sono ascoli e quant'altro perché ci
rendiamo conto che la zona è estesa, ma ci sono state inserite dei territori che non
hanno nessun danno, quindi quantomeno noi stiamo ancora chiedendo delle gosse, vedere
questo ringraziamento sinceramente non non non ne capisco il senso e quindi è nato
questa friccione, però un giudizio su questa gestione del terremoto qual'è, positivo
negativo? Io parlo della gestione politica, la gestione politica secondo me non è stata
positiva perché perché andava secondo me era un'opportunità per anche ricompattare forze
politiche, andavano fatte decise delle stradegge insieme, questo non è stato fatto, ci sono
state dei contatti diciamo il primo conferenza che vi rippo, passati un po' di giorni,
10 giorni insomma, invece il fattore tempo è determinante in questi momenti, soprattutto
perché un fatto come questo non dovrebbe avere il colore politico e dovrebbe vedere con
involti tutti, ma non tutti a spostare le sedie o a mondia e vende che se serve lo facciamo,
tutti nelle decisioni che si aspettano alla politica, questo invece tutto è passato per
altre strade, noi sinceramente ci la siamo visto fatto quindi va bene così, per carità
rispetto per me è un'occasione perza. Senti noi ci ragioneremo immagino che ci ragioneremo
ci ragioneremo e ci aggiorneremo e immagino pure che per un po' di tempo l'algumento
sarà questo diciamo insomma non piacevolmente ma questo insomma, sperando pure che tutto
quando si fermi qui che non ci siano altre escalation e niente, ti ringraziamo di tutti
noi ti ringraziamo, ci vediamo anche molto abbronzato e ecco quelle due fane siamo
all'amaroge, incontriamo il comitato dei genitori del liceo scientifico che in questi giorni
stanno vivendo questo momento abbastanza complicato per via della scuola ovviamente
dove i vostri figli vanno prima fino a pochi giorni fa di tura stornati al liceo classico
che adesso sono rientrati da questa settimana al liceo scientifico però diciamo che voi
ancora non siete proprio così tranquilli. No, non siamo tranquilli per niente anzi siamo
ancora più preoccupati di prima il fatto sta che chiesta con forza un certificato che
dovesse obbligatorio dopo la strage di San Giuliano dove hanno perso la vita 27 ragazzi
era stato diciamo emanato una normativa in cui gli edifici scolastici dovevano anche
altri edifici pubblici ma principalmente quelli scolastici dovevano avere un certificato
di vulnerabilità sismica. Noi visto che Spoleto sta in fascia 1 al pari di Norcia al pari
di Amatrice abbiamo chiesto con forza questo certificato da prima era introvabile poi la
scuola doveva riaprire il mercoledì e il martedì ha spuntato questo certificato in
modo ufficioso ma comunque comunicato dal dal comune in cui diceva che questo certificato
aveva un'alta vulnerabilità sismica in funzione di ciò la scuola è stata richiusa e è stata
indetta un'assemblea e venuto sono venuti tecnici della provincia a proprietari dell'immobile
e ci hanno detto che uno in una scala da una a dieci questa scuola può reggere solo
il dieci per cento dell'impatto di un sisma previsto in questa in questa area per cui ha
un diciamo rischio di danno del novanta per cento e la cosa più grave anzi gravissima
è che dal 2008 loro sanno di questa di questa situazione e non sono intervenuti ci hanno
detto che questo edificio tecnicamente dovrebbe essere il primo della lista per possibili
interventi che cosa aspettiamo che succede a qualche disgrazia penso di no bisogna intervenire
immediatamente e e e e si sembra questi ragazzi in strutture idonee e antisismiche perché qua
in piena crisi sismica spoleto sanno il cratere è giusto che i ragazzi almeno loro siano in
postazioni sicurezza e anche scusami e anche diciamo singolare molto singolare che proprio
mentre noi facciamo queste richieste il presidente della provincia si è dimesso mi smetti mi smetti
esatto si è dimesso e da sindaco di foligno sta facendo quello che noi stiamo chiedendo
qua sta spostando dei fondi da un posto a un altro per fare delle scuole sicure i nostri
figli non sono figli di un dio minore sono figli come gli altri per cui vogliamo sicurezza fino
che mi smetti era della provincia le scuole non sicure poi quando diventa sindaco di foligno
scuole non sono più sicure mi sbagliere questo qui un po la sì questo diciamo politicamente
politicamente è un grosso è un bel paradosso scoccia anche che nella foto in cui si festeggiava la
polizia di di di di di di foligno in cui il sindaco annunciava appunto questa questa bella cosa
veramente bella cosa c'era anche il nostro sindaco tecnicamente io sti ragazzi sono di
nuovo rientrati da oggi che siamo in questa mattina che farete noi noi praticamente noi
praticamente praticamente abbiamo già richiesto tramite o legale tutte le certificazioni da
la zella dell'immobile perché questo punto non ci fidiamo più vogliamo sapere dall'impianto
elettrico all'invacuazione qualunque certificato diciamo in possesso che ha in possesso l'immobile
per contrastare l'apertura in qualunque modo in modo legale in modo legittimo ma comunque
devono prendere atto che i nostri figli dentro stanno rischiando e ora che mettono mani a
una soluzione in zone sismiche in fascia uno a sistemare i ragazzi in posti sicuri è come si
anche preoccupati per il clima si è creato e i ragazzi a parte che hanno perso questa settimana un
po' andando il pomeriggio anche vengono a scuola un po' preoccupati anche insomma l'attenzione
anche nella propria nella didattia così non c'è insomma se preoccupati anche di questo ma
assolutamente sì assolutamente sì perché diciamo è stato un periodo in cui ragazzi non hanno
potuto svolgere l'attività scolastica in modo corretto e sereno hanno dovuto abbandonare anche
una certa vita sociale di stagioni e trasporti e questo diciamo ha fatto sì che il leader
scolastico diciamo a livello di apprendimento non sia stato il top adesso c'è un ulteriore
problema che la maggior parte di questi ragazzi sono informati quello che non era prima cioè
quello nascondiamo tutto oggi i ragazzi sono informati sanno il rischio che corrono e ogni
volta che entrano dentro entrano dentro molti ma molti con tanta tanta paura non è giusto stare a
scuola con quel padema d'animo ci riaggiorniamo questo punto sì ci aggiorniamo ci aggiorniamo
noi continueremo appunto a preparare la nostra causa a spingere per ottenere non solo queste
certificazioni ma ma la cosa più importante per informare tutti tutti i cittadini del comportamento
di questi istituzioni grazie della vostra particevazione io la sensazione che si ragioniamo
in termini probabilistici e mi sembra di capire che sotto al tanto è tutto il fatto che non ci
sono forni per fare gli indagini per fare gli interventi e per metterli sicurezza io che
vuoi fare meno manifestazioni comprate meno case di legno usate quelle che c'erano fate
qualche cosa per trovarli a casa mia decina ma mia figlia in quella scuola non c'era niente
nel 2016 in una zona sismica come la nostra sentire parlare di fortuna fa altrimenti
proprio scandaloso nel senso non ci possiamo affidare la fortuna noi ci abbiamo tutti i mezzi
per poter fare delle scuole sicure quando mi sale questo certificato la parla di un intervento
2009 quindi vuoi da tu una volta che sapete che il ciocio scientifico è bassa anche a
metri ampi che non c'erano simili alia, bassa, metri ampi, alta, con le capità, capia
volevo capire la con le capità delle scuole che ospite ma adesso non si tracca anzi di modo
che possiamo mandare il senso di ascolto tranquillo come dicevo come dicevo al sindaco
noi la punnera britta la rabilitica della punnera britta successo la città di scoleto
l'abbiamo fatta su due edifici noi abbiamo preso atto a una situazione perché noi come
decolcato abbiamo accertato che c'erano delle cose di formi sia nella variazione di formi
anche nella variazione guardi mi sono letto 129 pagine manuale sosta l'intera notte
nel manuale del pronto intervento aides posso sbagliare il nome c'è scritto che se c'era
una variazione di agibilità pagina 101 c'è scritto esattamente questo che si è indicato
a cubo 8 che è agibile non c'è a dire nessun intervento io posso portare esattamente
un elenco di interventi indicati ma non basta quello c'è ma lo stesso edificio è indicato
anche ad altra tecno spigente senza cosa tecno spigente senza cosa io oggi voi vi state chiedendo
a 400 persone di decidere su una responsabilità che non è nostra con tutto rispetto per chi
c'era prima chi c'era compro e vero domandile io non posso decidere con responsabilità
che vi compete io subito apprendimi le mie responsabilità ma descendo per mio figlio ma
qualcuno c'è della sua responsabilità di questi plessi scolastici e lisa bassetti le 5
stelle allora noi ti coinvolgiamo come posizione d'accordo però abbiamo visto che tu hai preso
molte molte iniziative diciamo così proprio riguarda la scuola sei già partita prima che
ancora magari scoppiaste proprio tutto il caos degli scioscientifico insomma qual è la diciamo
la posizione o l'idea che ti sei fatto io da sempre difendo la scuola che deve essere secondo me
riporta con gli asili addirittura abbiamo cominciato da sempre nel senso che sì sì perché secondo me
insomma vanno la scuola va proprio riportata come fulcro di all'interno di una comunità quindi
dai bilanci da da quello che c'è scritto sui bilanci sempre ho fatto battaglia per le
scuole non è non è una novità proprio partendo dai quei bilanci vedendo che insomma per la
manutenzione delle scuole a volte ci sono cifre che sono quali a zero non che ci si avvicinano ma
che sono zero nell'ordine di grandezza zero 10.000 20.000 quindi insomma la battaglia parte da
lontano parte addirittura del 2010 se si vanno a rimedere i nostri articoli di dell'allora
listacivica spoleto cinque stelle che nasceo nel 2009 già nel 2010 facevamo i rompiscatole
prove sul tema della sismicità delle scuole nella fatti specie che questo scientifio non
prende. Lo scientifio è soltanto la punta dell'iceberg perché è stato il caso diciamo che
è nato da lì tutto il caso scuole perché è una scuola che ha ricevuto pareri contrastanti
e anche a seguito di queste di questi pareri anche si sono sussecuite delle decisioni con
tradittoria da parte del sindaco non è facile per carità prendere una decisione però prenderle
sempre una diversa dall'altra dire una cosa ai genitori e smentirsi il giornotopo con i fatti
ha creato il caso ha creato in uno stato già di ansia emotiva e tensione è stato proprio cioè
l'avere l'incertezza su quella che è la sicurezza scolastica sul fatto di aprire di dove andare il
giornotopo ha creato è palpabile in città se parli con i genitori non so se si si non ha
passato perché hanno fondato uno due due comitati tre comitati ci sono a spoleto per difendere le
scuole e a difesa delle delle strutture ma anche della qualità formativa di che che abbiamo che
non niente a che vedere quei docenti il corpo personale fanno un lavoro eccellente sono le
risorse che mancano certo 10 gradi in scenzo male la mattina ha tanti poveriggio di sciaccenti
se c'è qualcosa un rica uscita di sicurezza la seconda non è d'agibile non è d'agibile
la palestra la palestra e se la palestra mia figlia doveva uscire doveva uscire come
secondo uscita di spritza per la palestra se la palestra non è d'agibile di poi non si ha costruito
ma non sarebbe più semplice e meravostoso e più veloce sassi mandare dei moduli capitativi e metterli su un terreno
magari della propinsa perché siamo convinti secondo scienza e scoscenza che l'edificio del diceo
scientifico volta di spoleto non è una condizione di inagibilità strutturale punto e siccome
filmiamo noi e non i politici la responsabilizzazione la prendiamo non se i tecnici che firma e che pagano
intorno dicono che quella scuola dello scientifico è agibile e è pronta il sindaco deve prendersi
secondo me la responsabilità di aprirla subito perché altrimenti si è decidere che per qualsiasi
motivo dice che non non è la brella non chi fosse andare perché ci sono dimostranzi di altri a me
l'è il diritto di mio figlio di andare a scuola in classi sono affollati spesse volentieri con
situazioni adesso quando facciamo le simulazioni sempre fila tutto benissimo poi le secondi non
riusciamo a stare fuori ovviamente un bordo è la situazione reale e un bordo è la simulazione in
ogni caso se io in base a quello che hanno detto oggi tecnici io mi sono assicurata e sinceramente
mi sento sicura di tornare lo scientifico dove per ogni piano c'è solo almeno tre piedi uscita
cioè io ho tre piedi uscita e sono in grado di gestire i 31 ragazzi in qualche secondo le azioni
nostre sono state queste innanzitutto essere sempre presenti nelle sedie siamo andato a parlare
personalmente insomma con con il sindaco per cercare di carpire informazioni per cercare di
trovare delle soluzioni insieme fatto presente anche al dirigente al bilancio quali erano le
opportunità sul fond sul settore dei fondi scolastici che non si capisce
che non si capisce
non c'è tra le città nell'elenko insomma di quelle che hanno sufruito del fondo della presidenza del
consiglio per la costruzione antisismi che le le risposte sono state un po evasive l'unica
iniziativa fatta al momento è quella di spostare 50 mila euro di bilancio per alcune scuole per la
vulnerabilità di alcune scuole considerato che sono undici le scuole sprovviste di certificazione
che era obligatoria entro il 2013 quindi ci sono delle responsabilità mi farrabbiare cinta quando dice io non
c'è una scuola che è l'inagibilità attuale con le certificazione vulnerabilità
che è l'inagibilità che è l'inagabilità
che è l'inagabilità che è l'inagabilità
che è l'inagabilità
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a crescere bivetto il natale che aspettavamo todis qualità e risparmio insieme per davvero
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fare da solo oppure rivolgerti a elettro casa elettro casa a conti fatti ti conviene
stavamo in zona e ci è venuto a voglia di farvi vedere che finalmente questa chiesa che
noi avevamo da tempo invocado perché dopo tutto un avvio in pompa magna si era bloccato
praticamente tutto quindi cosa è successo che come avete visto mi avevo fatto dei Giovanni
e questa chiesa sta prendendo in realtà forma la vedete qui diciamo nel disegno che
poterà il progetto finale temputo il 730 giorni e se fa Giova eh ricordiamo che addirittura
l'inseridamento che ho fatto dal vesco fondana quindi stiamo parlando di sei e sette anni
fa anche anche ecco adesso sta prendendo corpo quindi non dovrebbe mancare probabilmente
più tanto all'ultimazione e quando vediamo questa chiesa non possiamo non eh riduffarci
nel cuore dal nostro caro Don Vito perché era lui il paraco di San Nicolò in quel momento
lui che venne eh appunto investito di questa responsabilità anche di questa felicità
di questa nuova chiesa Don Vito che però adesso sta a Montefarca quindi questa diciamo
questa chiesa probabilmente non la vedrà ma insomma non sarà eh sicuramente per il
momento affida da lui ecco questi però diciamo ci piaceva far vedere dopo anni dove c'è
stata soltanto una croce è stato un campo addirittura affittato per i baracconi quindi
con polemiche a tutto spiano ecco in grandi colonne antisismiche vedete che la chiesa
sta prendendo forma eccoci qua allora la puntata è finita qui siamo già proiettati
però abbiamo già registrato nuove cose per la prossima perché ormai ci siamo cominciati
a scaldare tutti quanti niente ancora ancora non sono pronto per la per la frase quella
che lascia il segno quella che tutta la settimana vi vi così vi solleci da una riflessione
quanto mai profonda ed emotivamente valida ma per adesso ci limitiamo così a darci un
grandissimo bacione e ci salutiamo per la prossima puntata gli appuntamenti sono sempre
quelli quest'anno un pelettino più tardi perché sempre sentiamo ma io ancora sto
cucinaio sempre da fa quello da fa quell'altro quindi abbiamo diciamo abbassato l'orario
per le 21 e 40 del giovedì ma l'appuntamento classico quello che proprio non te smuove
niente è quello delle 14 alle sempre subredditi del sabato è come ero confuso sulla giornata
quale 14 il sabato subredditi la tv che vuoi tu il programma che vuoi tu papparva con
un rebore,奇怪 da c'è un sede di begging.
