Da che un memoria ho sempre amato le parole Non le chiacchere quelle voate
parlo delle parole Quelle dense di significato
Che reckone i discorsi anche da sole Contrasillo aveva spieghi uno stato
Danimo, non hai bisogno di frasi, di un periodo complicato
Non ho bisogno di basi, in un periodo complicato
piuttosto bisogno di dir a Dio ai miei sogni spesi
Quelli più fragili, irrealizzabili, ma quali credo ancora
Che restano li quasi appesi, così leggeri che ho paura di scriverli
Sparire per ora, a Dio alla mia casa, col viale
A quel volere a tutti costi, una storia speciale
A Dio a Te, oggi finalmente, solo con una tua foto tra le mani
Ti saprei disegnare
O, oggi smetto di accettare, certo quella maschera
Non mi devo accontentare, la vita non lo immagina
Ma dopo l'accenta dare, quanto devo dare a me
Andire a tutto, ciò che ho sempre odiato
O, a Dio alla voglia di essere il migliore
A metà tra l'orgoglio e la presunzione
A Dio ai codardi, senza il fegato per provarci
Non si tagliano i traguardi, a Dio bastardi
Senza cuore, il mondo ha bisogno di credere nelle persone
A Dio a quel senso di soddisfazione per Enne
Non deve esserci e malessere
A Dio al cavo, agli antidepressivi che attormentano gli incubi
Ma ci rendono più simile a dei soprammobili
C'è più forza nell'ammettere la propria debolezza
Di quanto accene sia in quella schifezza
A Dio all'indifferenza, che chiude gli occhi della gente
E fa tacere la coscienza del più grande male di questa terra
Perché ogni giorno fa più morti della guerra
Oggi smento di aggettare, certo quella maschera
Non mi devo accontentare, la vita non lo immagina
Ma il mio cuore accendo a dare, quanto devo dare a me
Andi a tutto ciò che ho sempre odiato
A Dio i falsi, traditori, a chi non ha ideali
Va solo opinioni, a Dio i bugiardi, gli sfruttatori
A chi vive del lavoro degli altri, senza curarsi delle propiazioni
A Dio gli ipocriti, a chi ciudi che condanne
Poi sbaglia il modo anche peggiori
A Dio a tutti voi, grandi uomini, i miei errori
Sono anche le mie più grandi occasioni
Benvenuta serenità, oggi che non ho più bisogno a tutti i costi della felicità
Perché ovunque mi sposte solo un passo più là
E solo un passo più là
Benvenuta serenità, oggi che non ho più bisogno a tutti i costi della felicità
Perché ovunque mi sposte solo un passo più là
E solo un passo più là, là
Oggi smetto di accettare, certo quella maschera
Non mi devo accontentare, la vita non lo immagina
Ma il mio cuore accendo a dare, quanto devo dare a me
A Dio a tutto ciò che ho sempre odiato
Oggi smetto di accettare, certo quella maschera
Non mi devo accontentare, la vita non lo immagina
Ma il mio cuore accendo a dare, quanto devo dare a me
A Dio a tutto ciò che ho sempre odiato
