polity
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bon
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che ha fattu le scuole statali che ha frekwentato e frekwentankora
gli amici di una vita, gli amici della propia cittadina in provincia di Napoli
e che è ancora soddisfatto di essere legato al territorio, fortamente legato al territorio.
Penso che è stato un plus vivere in provincia, l'accudimento e il controllo della famiglia, degli amici
è stato per me un gran desprone e poi oggi mi ritrovo a girare nel mondo
e ancora tutti mi kiedono, ma per che non ti trasferisci in un luogo dove forse potresi trovare
delle opportunità maggiori dove la tua famiglia puo svolgere una vita, una vita forse più adeguata
alla globalizzazione e io ripeto sempre la sessha cosa, la globalizzazione è un fattu
è un fattu che esiste, ma è soprattutto un'esigenza, un status che viene sentito da ognuno di noi,
molto personale che lo pu vivere anche una persona stando in un piccolo borgo
e se mai non provarlo una persona che vive in una grande metropoli.
Quindi tornare a casa proprio in quella casa che ti fa sentire le radici
è sempre un benefit anche se stai per il mondo.
Si, io mi ritrovo, mi ritrovo nella mia cittadina, mi ritrovo a casa con gli amici
mi ritrovo a giocare a 3-7, a giocare a skopa, a passeggiare nel mio piccolo borgo
e questa grande protezione, questa grande serenità è per me un grande benessere.
Un ragazzino curioso che certamente aveva dei sogni, ti ricordi i sogni proprio di bambino qual era, no?
Si, qualcuno si, e senza voler troppo romanzare,
ma sicuramente le cose un po all amerikana,
e quindi rivolte a cosa, alla tecnologia, rivolte alla opportunità di girare il mondo,
di fare cose moderne, innovative,
e poi guarda caso un po ci sono riuscito con una ricetta che sicuramente tutta me din itali,
ma che è comunque inspirata al grande rinnovamento, alla grande innovazione e modernità
che è partita dalla Silicon Valley, quindi di tutto il settore che è l'information technology.
Parliamo della tua formazione, la prima intanto, scuole elementari, medie superiori.
Una formazione tranquilla, forse anche attrati modesta o scuole statali,
con amici marigati, dove non hauto alcuna difficoltà,
una scuola quindi elementare che era distante appena poche centinaia di metri
e una scuola invece media superiore che era distante appena poche dicine di metri,
diciamo ero hipercontrollato, avevo questa comodità di uscire di casa,
quindi anche da piccolo mi ricordo che i miei mi permettemo di andare da solo a scuola
e era per me anche un senso di orgogio che da ragazzino potevo avere questa grande libertà.
Qualche figura di riferimento di quel periodo un insegnante,
qualcuno nella dinamica di paese oppure familiare?
Si, familiare sicuramente, soprattutto familiare,
l'esempio di mio padre che era un impriedetore,
ma un impriedetore atipico,
perché lui era un laureato in lettere,
era un amante della filosofia greca,
era un uomo di grandi conversazioni, di grandi interesse,
era un uomo che legeva tantissimo, che era curioso,
che viagjava tantissimo e ci ha fattu viagjare tantissimo.
E quindi per me è stato un modello, perché di solito gli imprenditori hanno quell'avoracità
ad essere speculatori per raggiungere l'obiettivo a tutti i costi.
A casa mia mio padre parlava pochissimo di lavoro
e quando ne parlava, ne parlava, ne parlava con i tempi,
i canoni giussi e consoni al fattu che ascoltavano anche i ragazzi,
noi bambini, ma si parlava di tutto, era interessato dallo sport,
tutto lo sport dal ciclismo, la box al calcio al tennis,
ha grandi scrittori, era un appassionato di politica,
era un appassionato di music e di teatro,
quindi questo è stato per me un man grandesempio.
Perché a volte ci dimentichiamo di ringraziare i nostri cari
e devo dire a vita colgo po' essa occasione,
e anch'io per ringraziare non solo mia mogie mi dalla forza tutti i giorni,
ma anche il mio compianto papa che purtroppo non ha potuto vedere
quello che ho creato, mi ha dato, però, queli grand insegnamenti
che oggi sono il driver della mia organizazione.
Senti, c'è stato un momento in cui per quanto questa figura paterna
era così in linea con i tuoi sentimenti
in cui hai cercato di sganciarti almeno dal suo percorso imprenditoriale,
di fare qualcosa di totalmente diverso?
Sin dal principio.
Ani, ani, ani.
Si, perche ho commisato a lavorare subito
appena dopo la laurea e volevo la mia autonomia.
Non penso che un figlio posa
lavorare kon il padre nelle condizioni ottimali,
anch'...? si rapporto extraordinario
perche poi bisogna recidere il cordone un bellicale,
io lo fatto subito, e per lui è stato un drama
un par dha senha speぜ connectors,
set me naka va Bendoo
na dà internet,
ca dà dàdiepar
dim sum
denda
ekight
ne moukeshe svile Porsche zon
et propio Miesazzo
L'Ester figliu din kommi eme pieciuto
La provincia di Napoli moi, Napoli poi pure
Subo kon striving also che devi viageare
Ekko I primi Viagis Dove e Perchе
Stati Uniti
Gi Sunday
This model of the formation
che das f agri ke in grq
Weva a 24ீ
K worship Part저
maaoda
module
Tec pounding
dhe la rete distributiva, dhe lingwagi multitasking,
si parlava ja allora sono passati circa quindici anni, si parlava di lingwagi peer-to-peer,
veloci, contaminativi, virali. Era il grande cambiamento dal web iniziali a quello 2.0,
quello contaminativo, molto sociale, transparente, un pò cavalleresco del 2.0,
quello in cui si gode di una grande fama se fai le cose fatte bene.
E quindi mi sono trovato in questa onda, ero fortemente affascinato dalle aziende che erono cotate al Nasdaq,
e quindi io volevo fortemente incidere in un settore.
Settore storicamente la mia fama era quello e la formazione e quindi io dopo una serie di attività
anche con università statale decisi di fundare questa università
e oggi diciamo che la capo gruppo e proprietaria di varie università non solo in Italia,
ma anche nel mondo.
Fra un pò arriviamo anche agli ultimi succesi alla messa fuoco proprio di questa tua creatura.
Restiamo ancora però a quegli anni, 24 anni quindi va in America
e proprio per confrontarti kon i modelli di formazione amerikani
e anche i modi di pensare dell'America o era un viaggio di svago che poi diventato professionale.
Ben, il primo è stato esattamente così, è stato uno svago da osservatore,
guardavo ai semafori la gente cosa facesse,
quanto tempo utilizzava il cellulare, mi affacciao se stavo da Starbucks a vedere un pò gli altri
cosa cercavono su internet, quale erano le aziende più alla moda,
come si facem uno gli affari, si è stato da osservatore, il primo.
Poi sono tornate varie volte anche con qualki briscia di successo,
mi ricordo l'ultimo viaggio in cui con una grande manifestazione del NEAF
che è la più grande associazione itola americana,
siamo poi usciti sul New York Times, quine vago da straordinaria per me appena Trenten.
E invece 26 fondi Pegaso, hai questa idea,
ci ricordi come nata l'idea, quei primi giorni la messa fuoco,
la prima bozza di questa idea di università Comera,
come te la sei vissuta in quelle hora, in quei giorni.
Si, la scintilla è stata qualki anno prima,
comecciato a lavorare con l'università,
collaborare con l'università di Salerno
per l'organizzazione dei corsi in via telematica.
Poi è stata data l'opportunità attraverso una legge
di istituire nuove università telematiche
e potevono farlo anche i privati.
E quindi ho messo su in piedi uno staff che mi ha aiutato
a elaborare il progetto e poi quasi per magia si è concretizzato.
Si è concretizzato, e io avevo gli sessi entusiasmi che ho oggi
la sessia passione, lo sesso slancio nel fare le cose.
Però, perché immaginao un'università flessibile, dinamica,
aperta a tutti che potesse fare della personalizzazione
dell'offerta formativa, il fulcro, l'essenza
dell'università stessa.
Però avevo sottovalutato che l'Italia non era prontissima
e i primi anni è state gli anni dure.
E quindi l'impostazione è la stessa,
lo sesso impegno, la sesso qualità, lo sesso slancio.
La stessa comunicazione penso che oggi faccio,
ma non era pronta, è un settore molto autoreferenziale,
molto chiuso, poco permeabile al nuovo.
Quindi ho dovuto impattare tantino,
un'università nuova,
pergiunta via telematica,
senza un'ostorico,
pergiunta privata al 100%,
collagravante di esse promossa di un giovane e di Napoli,
e quindi qualche resistenza l'ho avuta.
Poi invece è stata una cavalcata,
perché manomano ci sono stati tanti studenti che ci hanno preferito,
abbiamo fattu tante convenzioni,
tantissimi docenti che all'inizio faticavono a sceglierci
come casa per la loro professionalità.
Oggi invece ci troviamo esattamente all'opposto,
dove abbiamo tantissime richieste,
abbiamo tantissimi grandi personaggi che insegnano da noi,
abbiamo attuato tantissimi progetti internazionali,
abbiamo creato tantui anche in termen di start-up,
abbiamo fundato e creato tante altre università,
abbiamo fundato la primo università pubblico privata
con le camere di commercio che si chiama Mercatone,
quindi poi le satisfazioni sono arrivate.
Adesso ci arriviamo, avrete notato che Danilo
tende ad andare sempre come minimo al presente direi già al futuro,
quindi faccio fatica da intervistatore
a tenerlo fermo a quello che è stato
sia pure importante in quanto suo passato.
Ecco, però la curiosità di capire i primi studenti
in un web che come tu hai detto
non era esattamente cosi maturo,
soprattutto lato utente.
Come arrivavano i primi studenti, cosi ti sei inventare?
Ah, decisamente, ti tubanti.
Ti di cercavate.
Esigenti ma uno all'inizio.
Si, si, si.
Ti ricordi i primi studenti chi sono stati?
Si, si, si.
Mi li ricordo...
Si, si.
Che sono stati il mio paese,
perché mi conoscevano.
C'è sicuro non c'è il mattone nel pacco,
quindi sicuro non è una truffa,
perché conosco Danilo
e quindi mi posso affidare a lui.
Facciamo fatica, facciamo fatica
a iscriverli, perché diciamo
ma vale, ma è un università reale
e se poi il servizio non funziona,
gli studenti erono esigenti,
perché erono tesi come una corda di violino,
non sapevano cosa li aspettasse
in termi di formazione.
I docenti non erono ancora abituati
a quella metodologia.
E' stato dificile.
E' stato me lo raconte
di tua madre che non riusciva a capire suo figlio
di cosa viveva
e venia a vedere gli studenti.
Me lo ricordi.
Si, si, io torno a casa,
papà era scomparso da un po di tempo
e lei mi diceva
sempre che le sui amike
gli parlamo di me,
se tuo figlio stavendo un successo
veramente importante,
ne devi essere fiera.
Allora un giorno lei non era mai venuta,
viene inufficio,
non trova nessuno, trova pochi dipendenti,
pochi collaboratorici,
beh, ma io so che tu hai
cinquecento, settecento collaboratori,
hai migliaia e migliaia di studenti,
qua non vedo nessuno.
E anche mia mamma un po spaventata
perché si stava,
stava maturando in lei la convenzione
che forse era,
era troppo generoso il giudizio
positivo nei miei confronti
e quindi un po delusetta.
E visi mamma dammi solamente
un minuto
e facciamo un giro e la struttura.
Facciamo un giro e la struttura
e lei kona faccia ancora po' tagliata
perché dal dispiacere evidente
da la struttura.
Si va capire, entriamo
nell'amministrazione
e di ko, ah, una funzionaria,
di ko, skudate,
oggi quanti iscrizioni sono arrivate,
ducento trenta sei.
Kaspita, ducento trenta sei iscrizioni.
Mamma, ma quisi iscrivono online?
La gente non deve venire fisicamente.
Vedi tutti questi fashikoli?
Vedi, sono tutte iscrizioni,
nì abbiamo migliaia e migliaia
e quindi non devono venire.
Allora mia mamma si tranquilizò
e si fesci una risata, tutte due.
Sa, io ti devo ammetter una cosa,
ero konvinto che
era quasi unha,
unha sovra
abbondanza di giudizio
nei tuoi konfronti,
invece ora mi rendo konto che
creato una cosa solida ve, era grand.
Bene, poi a un certo punto
eko però anche questa visione
del telematico e del web
viene affiancata e questa è una cosa
che mi pareti accompagni costantemente
con necessità, se voliamo di comunicar
anche delle sedi fisiche.
Quindi Pegaso ha una sede importante
che è quell'attuale qui Annapoli
e poi altre sedi.
Sì, siamo partiti subio con tre sedi.
La prima sfida è stata quella
di metterci
nei luigi storici,
nei luigi dell'arte.
Allora, tutti mi dicevo
ma voi siete in un'università telematica, Danilo,
perche ho peri questa scelta?
In un ambiente
me io avevo subito l'idea
di dare agli studenti
un binomio
una percezione immediata
grande tecnologia
grande personalizzazione
grande flessibilità dell'offerta formativa
ma
nell'accoyerli durante gli isami fisici
la istituzionalità
di un luogo evidentemente
monumentale
bello, ikonico
rispetto alla città dove insisteva
e quindi
Napoli Monastero di Santa Chiara
poi manomano ci siamo
espansi, siamo cresciuti fino a 58 sedi
caserta siamo nella reggia di caserta
Palazzo
Bonadiesa Piazza Navona
Palazzo Mazzarino
a Palermo e cosi via
siamo arriva degli schiavoni a Venezia
abbiamo una sede a Piazza Castella
Torino monumentale e cosi Firenze
e cosi Bologna
Messina, Catania
e perche
queste sedi fisiche
perche abbiamo lanciato
Università Kilometro Zero
la flessibilità della formazione
era evidentemente necesaria
farla furiri attraverso
ma poi
lo studente doveva sentire la casa propria
doveva verla vicino casa
doveva avere
anche un riconoscimento con le persone
anche dal punto di vista
emozionale
doveva poter
sringere la mano quando voleva
e nosi responsabili e la sede
e quindi è nata questa sinergia
che ha portato
evidentemente anche qui
ad essere fortemente apprezzata
e nosi studenti
ad avere uno studio telematico
innovativo, snello ed efficace
ed dei luoghi monumentali
importanti che oggi sono circa
58 nelle città più importanti d'Italia
sedi
che oltretutto Danilo
tu riempi anche di contenuti
di rapporti, di relazione
aparte anche questo tuo ruolo
che non si limita
esclusivamente a seguire l'università
ma è presente anche
tu hai diversi cariche
in carichi, sei in svimez
sei in tanti luoghi
ecco lo fai questo
questa vita se vuoi relazionale
cosi accesa
il ruolo che poi invece rivesti
come presidente e fondatore
di un'università telematica
le serie sono importante
sobratutto per venere incontro
a quella che è la terza missione
dell'università
ovvero un l'engagement con il territorio
l'università non può essere
scollegata con
le esigenze del territorio
ben si deve intercettare
le forze sociali, politiche, economiche
di quel determinato territorio
ma velocità poter
offrire
con delle caratteristiche
appunto della telematica
dei percorsi formativi
aderenti all'esigenze del lavoro
di quel luogo
poi deve aprersi ai confronti
alla dialettica attraverso attività
conveniestiche, seminariali
riguardo invece
al mi impegno
in tante altre istituzioni
sono dovute
che abbia tanto tempo a disposizione
evidentemente
ma per il fatto che se posso dare
un mio modesto contributo
rispetto a quello che
ho fatto che sto facendo
lo dobbem volentieri
si parlava di svimez
e la più importante associazione
per lo sviluppe al mezzogiorno
sono anche in una fondazione
di un altro università che è roma 4
in tante altre organizazioni
sono nell'aggiunta di confindustria
posso dare un contributo
lo dobbem ben volentieri
la mia
visione delle cose
è rivolta ai giovani
è rivolta
al grande coraggio che devono avere
al non essere immobili
in un libro che ho scritto now
dicevo bisogna dare
una frustata all immobilismo
bisogna avere coraggio
non bisogna avere paura di sbagliare
diceva Edison
ho sbagliato 700 volte
ho dimostrato per 700 volte
che quella non fosse la strada giusta
quindi ragazzi non devono
pensare alloomologazione
per avere un consenso sociale immediato
ma devono avere
il coraggio del cambiamento
e di scovare
nelle piege delle web delle grandi opportunità
e questo Danilo Iervolino
oltre che dirlo
come state sentendo lo realizza
e proprio anche il suo modo di muoversi
di formazione che innova
continuamente
se vogliamo settori anche diversi
alcuni li stai portando tu come
esigenza di formazione
penso
all idea del med in Italy
che può essere in qualche modo
che può diventare master corso di formazione
l'eccellenza italiana
piuttosto che è il cinema
ecco in che modo stai cercando
di innovare l'idea di formazione
dell'italiano medio
si, mi sono reso conto
girando
che l'italia poi tutto summato
vista dagli occhi
degli stranieri
non è l'italiuccia che noi
pensiamo di vivere
e quindi l'oro ci giude un grande paese
di grande ingenio
di grande creatività
la prima silicon ballet
mondiale
è stata la firenze del 1500
dove c'erano
Michelangelo, Leonardo da Vinci
e quante altri
noi dobbiamo riprendere un po quel modello
quello grande spirito di artigianalità
di cose fatte bene
il med in Italy ancora oggi
è sinonimo di cose fatte bene
e quindi la formazione
l'impianto pedagogico del trasferimento
dei sapiri rispetto
a queste competenze
è fortamente richesto
e poi un'altra tua parola chiave è life long learning
c'è la spieghi
quanto è necessario
è importante perché la sensazione
che ancora arrivi poco no
sì è la formazione durante tutto
l'arquella vita, è fondamentale
io la ripeto
è vero tantissime volte
benvenuto a Danilo Ierbolino
presidente dell'università telematica
Pegasus
benvenuto
lei lavora con i giovani
e la politica si sta in qualche modo
dimenticando di questo tema
ben un poco sì devo dire la verità
si punta poco sulle politica di formazione
una formazione non solo
inetascolare
voglio dire per la scuola dell'università
ma anche durante tutto l'arque della vita
poiché le competenze sono
sicuramente importanti
per essere spese nel mercato del lavoro
ma poi devono essere manutese
in alcuni casi anche riconvertite
immagino un consulente del lavoro
oppure
un professore
una persona che lavora in una fabrica
ha necesità
di dover
manutendere le propie competenze
perché le cose cambiano
si aggiornono i software
cambia la metodologia della propia professione
cambiano le normative
e non è solamente
per aggiornare le propie competenze
devono tutti avere la chance
di riconvertire le competenze
ad esempio
un laureate in economia
e deve poter avere la chance
di laurear si in juris prudence
cosi via
in America cambiano mediamente
cinque lavori
in una vita in Italia
appena uno virgola qualcosa
e che vuol dire che in Italia
si è ancorati a quel posto
e a quella professione che si è raggiunto
in quel determinato momento
mentre invece la vita
va vissuta con un altra dynamicità
anche un altra fervescenza
e sicuramente il lavoro c'è poco
e il geniovani
di cercarlo soprattutto entrando
appeno nella rivoluzione digitale
quella rivoluzione che ha portato
alla società della conoscenza
in cui in India vale
molt di più di tanti capitale finanziari
c'e aiuti a capire
adesso invece lo studio dal punto di vista
dello studente coi benefit
che rikava attraverso il metodo
telematico in che modo studia
e perché i vostri strumenti
che crescono continuamente
da università non certo minore
ma oserei dire magiore
uno perché c'e sono delle
eccellenze
in termini di professori
due perché c'e la massima
flessibita, lo studente
trova un ambiente in cui
pui decidere di studiare in qualsiasi momento
del giorno e in qualsiasi luogo
poi lo pui fare con tutti gli strumenti
formali informali, lo pui fare
adesempio dialogando
coldocente, ma anche
adesempio aprendo le discusioni sui social network
di quel particolare
argomento
perikosti
perché
l'università telematica ha un grande
vantaggio di costare
molto meno di università statale
se si pensa
alle tasse che bisogna pagare
per l'escrizione università statale
oltre i libri, qui invece e tutto compreso
e poi c'e un altro aspetto ancora
perché i nostri contenuti
sono progettati direttamente al mondo
del lavoro, un docente
di università statale
ancora, facciamo un esempio
un docente di diritto del lavoro
di università statale
adotta un libro di testo
nelfrattenpo cambia la normativa
come avviene spesso
e lo studente quindi sta studiando
una materia che è già vecchia
i nostri moduli sono interoperabili
quindi noi cancelliamo
quel modulo didattico
e aggiunjiamo il modulo del docente
aggiornato alla nuva
legge
e tutto attuale, tutto moderno
e soprattutto collegato
alle nuve professioni
partita anche l'internazionalizzazione di Pegaso
c'e domanda di formazione innovativa
stiamo andando
principalmente dove ci rikiedono
andiamo a portare
l'esperienza
noao che abbiamo maturato
in questi anni
non solo sotto l'impianto tecnologico
queni della piattaforma
che abbiamo sviluppato
con tecnologia interna
ma anche sotto l'aspetto
pedagogico del modello
dove adesempio
i nostri tutor
come rispondere agli studenti
come motivarli
come dare quel sostegno
che in gergo viene detto scaffolding
cioè l'impianto a sostegno
per dare non solo un'opportunità di ingresso
so che di recente tante
università coreane
stanno tentando di diventare
università telematica come Pegaso
e faremo di questa università
un modello anche per il nostro paese
anche in nord america
stiamo facendo delle iniziative
anche in china, in india
in tutta l'aria del magreb
queni che si affaccia sul Mediterrane
abbiamo detto che Pegaso
proprio quest'anno festegi a 10 anni
un altro imprenditore varebbe atteso
almeno il completamento
di questi 10 anni per poi pensare
invece tu ja stavi
macinando qualche altre idea
e ci hai presentato proprio un po prima
dei 10 anni
questa mercatorium, questa nuova avventura
una sfida nuova
la prima università pubblico privato
ce ne parli?
si, lo abbiamo presentato da poco
è un università che si collega
direttamente alle aziende
ha come
missione principale
quella di formare
i dirigenti delle aziende
e quella di formare
edare vita alle start up
è un università
come dicevi tu pubblico privato
alla prima italiana
è un nuovo paradigma
assede in tutte le camere di commercio
ed è un università
che farà formazione di tipo blended
un po in aula
e una parte in via telematica
ma Pegasso
ha in servo tante altre
sorprese, lanceremo
alla fine di quest'anno
tante nuve applicazioni
e due start up che penso
possono avere un buon succes
stiamo aiutando i giovani
ad avere coraggio
per
spingere nel settore
dell innovation technology
dobbiamo dare però coraggio ai giovani
perchè il modello italiano è un modello
che purtroppo
in kute timore
omologazione
ha le giovane generazioni
dobbiamo
dire loro che fallire
non è il peggiore dei mali
anzi nei paesi anglosassone diventa un pedigri
non devono avere paura del fallimento
devono rischiare affin che possano nascere
i futuri zuckermert
i futuri largi page
e i futuri steve jobs
anche in italia
dicere che nasce con la politica
ovvero nasce con lato politico
più forte di tutti
quello di voler creare
grazie
a proposito di questo
un danino iervolino anche scrittore
ti abbiamo trovato in libreria
editoltra tutte damondadori
kon il nau che hai citato prima
e poi proprio in questi giorni
nasce un novo libro
quello che mi ha colpito di più
tu e du e uscite
e che il titolo del nuovo libro
in qualche modo
rikyama e addiritura rafforza
ancora di più quel concepto
che già in nau era espresso
si chiama just
in nau e poi just insisti
insisto asquotere
asquotere ragazzi
bisogna avere testa per aria
e piedi per terra
bisogna essere grandi sognatori
bisogna avere l'idea vincente
bisogna essere concreti
l'abnegazione
di avere una forte capacità realizzativa
social già esistevono
quando facebook e nato
ma poi asbaraiato
la concorrenza
la sesa cosa vale per google
già esistevono in motori e ricerca
ma poi google asaputo trasformare
il proprio algoritmo in un vantaggio competitivo straordinario
loe ragazzi dico sempre
bisogna avere un idea
che cambile cose
di utilità
nei servizi diferente
che dia un servizio mai pensato
un prodotto mai pensato
in precedenza
ma elke non vuol dire che deve essere
totalmente nuovo al 100%
e poi deve essere realizzabile
una delle parole magiche
per rinanciare l'occupazione
l'economia e start up
questa parola inglese che vuol dire
una azienda giovane
una azienda che parte
per app
si raconta appunto come
realizzarla e anche quali sono
il rischi e
le difficoltà nel creare una start up
loa scritto danilo iervolino
che ha fondato diverse start up
consuccesso
si è un invito edanzi tutto ad avere coraggio
aspronare i giovani
a investire ed entrare
appieno nella rivoluzione digital
mettersi in proprio quindi
non aspettare il posto
nè la rivoluzione digitale unha rivoluzione senza permesso,
ma start-up non è unha nua partita iba.
È un nuo modo di vedere il mondo che a chi lo vuole cambiare
e conquistare kon una grand idea.
Start-up vuol dire partire farlo kon un azione fulminia.
Ci vuole un idea, quindi non necessariamente nel digitale
uno potrebbe anche avere un idea nel artigianato.
Pur che sia nuova, no?
Deve essere un idea nuova, totalmente innovativa,
bisogna creare un team,
bisogna avere un karattere artigianale,
man che visionario.
Quanto capitale ci vuole e dove si puo trovare?
Beh, sicuramente le politie del governo sono state
molto incentivanti nei kon frontele start-up.
In Italia è un organismo governativo che sicuramente vicino,
ci sono tanti fondi di investimento e i fondi dipennen appunto
dall idea che si vuole realizzare.
Necessario avere sicuramente un team,
avere grand capacità imaginifiche in termi di creatività
ma anche essere ferocemente concreti per pui poterla realizzare.
Poi ankoran il libro mi spingo a dire che un po il modello
sono un po critico per la prima volta kon il modello di start-up italiane,
dove vedo un assistenzialismo dello stato che quasi
diya agli start-up per unha gevolazione a entrare
nel mondo dell'imprente realità,
ovvero un facilitatore.
Perché?
Perché nelle 5.500 start-up italiane
lavono appena 3 persone mediamente.
Unha sir 5 non ce la fa reggere l'urto dei 5 anni.
Nei primi 3 anni circa l'80% non raggiunge il break even.
Non c'è una start-up unicorno,
ovvero che vale un billion dollar.
In Italia unha e le più grandi start-up
pluri premiata fattura 15 milioni.
Perché?
Perché non ce la volontà di pensare in grande
e soprattutto i giovani si stanno affidando
un modello che non funziona.
L'incubatore come un co-working come unha fitta spazi.
Poca tecnologia, poca ricerca insieme alle università.
Poca volontà di aprire a liquidity
e quindi a investitori quali business angel,
venture capital.
E anche questo è molto sbagliato.
Di conseguenza dico che anche gli operatori
devono incidere di più avere più coraggio.
Bisogna dare ai ragazzi
non solo la giusta preparazione,
la giusta formazione,
la giusta motivazione,
ma anche i giusti strumenti.
E' un binofio.
Il binofio è fare impresa università.
In America lo abbiamo già detto,
non voglio essere anche qui ultra dipetitivo,
tutte le grandi aziende sono nate
inconnubio col trasferimento tecnologico con le università.
Perché questo è fondamentale?
Perché non basta avere esclusivamente l'idea.
Quindi l'università è il lavoro di domani.
Il lavoro di domani è il paese che saremo.
Questa è una bella prospettiva
per immaginare Napoli,
la futura tech hub italiana
e per dire a tutti i giovani
che è il momento di farlo,
perché tutti coloro che vogliono cambiare il mondo
lo fanno, non aspettono nessuno.
C'è un attenzione,
mi pare di avvertire nel Danilo Iervolino imprenditore
che non sia contenta di formare, formare bene,
ma che cerca questo
questo sbocco naturale verso il mondo del lavoro.
E qua la soglia dei tuoi quarantanni,
il mercatorium,
questi due libri,
questo tui impegno punta
a scotere ancora di più
per agganciare il mondo della formazione
aquello del lavoro?
Ma decisamente.
La formazione
è decisamente il collegamento al lavoro.
Una buona formazione deve dare
in termini di frutto
degli output
che possano essere spesi nel mercato del lavoro quanto prima
e deve poter dare quelle competenze specifiche richieste
in quel preciso momento.
Quindi l'università questo compito
non al compito di erudire
e di
fogyare uno studente
che sappia solo parlare bene
abbia un aspetto kritico per le cose
ma che sappia dare un contributo
alla società al territorio in termi di competenza, di lavoro
e quindi il giunco della formazione
sobratutto di livello universitario
e il lavoro per me è imprescindibile.
Stiamo vivendo una vera e propria rivoluzione,
una crisi che si è visto e strutturale.
Parliamo un attimo di eccellenza.
Biamo visto anche tanti gioielli
ormai venduti, qualche volta svenduti.
Ti chiedo dal tuo punto di vista
come si diventa intanto un'eccellenza italiana
e poi come si rimane un'eccellenza italiana
in che modo?
Si diventa facendo
il proprio lavoro fatto bene
e sobratutto diventando leader
di quel settore.
Facendo qualità,
cercando di non annacquare
inseno a
la voglia di avere di rikavi
e degli utili
straordinari, pensando a fare
il proprio lavoro
e
a coinvolgere, a coinvolgere
degli ottimi collaboratori
ad avere un azienda
che non sia solo
legata
all'idea, all'immagine
dell'imprenditore,
ma che possa rimanere
nel tempo a prescindere
dall'intuizione di chi l'ha fondata.
Inevitabile Danilo
internazionalizzarsi
per durare nel tempo
oggi o si puo riuscire
a mantenere posizione
restando leader italiani?
Sei un albergatore
di Capri anzi che di Portofino
non è bisognio della internazionalizzazione
e
avendo quell'immobile bellissimo
in prima fila sul mare
tu non devi far nun l'altro
che riceverebben i tuoi ospiti,
ma in tutti gli altri casi che rappresento
il 99,99 periodico
è fondamentale internazionalizzarsi
è fondamentale
entrare i nuo i mercati,
aumentare le prospettive,
i rikavi, avere nuo i partner,
rikarsi nella competizione
che il fulcro dell'innovazione
anche con gli altri
prendere spunto
plasmare la proprio offerta
nei mari mercati di riferimento
quindi è imprescindibile.
Senti abbiamo raccontato
il giovane Danilo Iervolino
i suoi primi viaggi
ora siamo
oggi sei ancora un giovane
alla soglia però dei 40 anni
che unetà non hai ancora 40 anni
ma unetà questo
dove si cominciano fare i primi bilanci
ti chiedo in chiusura
chiedanilo Iervolino oggi
come ti giudi che come ti ritrovi
io mi sento lo stesso
di 10, 15 anni fa di quando sono partito
mi sento
con la stessa energia
con gli sessi entusiasmi
con la passione
di 10 anni fa
un po so sono cambiato
sono cambiato perché
con maggiere calma
non sono reattivo
come prima
ho la responsabilità di tante persone
ho la responsabilità
di tante agente che ci guarda
che ci prende al riferimento
quindi diciamo
sbaio molto di meno prima sbaiavo di più
e quindi facemo anche più cose
dall'altra parte penso di non aver
perso però ancora
lo smalto la lena
per fare
tante cose
mi piace lavorare
con i grandi professionisti
mi piace ascoltare tutti
mi piace confrontarmi
con gente che ha
molto più esperienza di me
ma mi piace tantissimo
lavorare quei giovani
creare
cercare di inventare
prodotti, strumenti
e quello mi veramente
mi dà la maggior gioia
come stai andando
di quello che stai per andare a fare
penso di sì
forse è un atto di presunzione
forse lo è
forse non lo è
però penso di sì
è chiaro che oggi
programmare da qua
a 10 anni si pu fare
si deve fare
ma il modello viene cambiato ogni sei mesi
ha giustato ogni sei mesi
la mia strada
voglio lavorare nel settore dell'education
voglio continuare
adinnovare
voglio
confrontarmi
voglio spingere sulla internationalizzazione
voglio restare
fermo
a Napoli con la mia sede
perché penso che
debba restare qui
debba Napoli
nel piccolo
gioire
ad esempio portiamo
tanti premi nobel
tante personalità qui
ed è giusto che Napoli
ne possa godere perché ha contribuito
questum sculturale
a farnasciere Pegaso
e quindi sono
estremamente
estremamente convinto che il settore dell'education
avrà una traiettoria di crescita
sempre maggiore a qua i prossimi 10 anni
e ritengo che
lo sviluppo da fare sia ancora
lunga
a i giovani dall'altra parte
ni guardi proprio in faccia e gli dici
perché devono
adesso darsi una mossa
in che modo lo devono fare
un appello tuo proprio
dalla tua posizione di formatore
dalla tua passione di fondatore
di questa università
una premessa
una premessa velocissima
una finessa di riflesione
noi siamo trai dieci paesi
ma il saldo
della bilancia tra ciò che
sportiamo e importiamo e negativo
è incredibile
c'è prendiamo più tecnologia
di quella che sportiamo
che vuol dire che sono appena
venti venti due i paesi che
producono tecnologia
e le exporto in tutto
il resto del pianeta
questa bilancia
tra ingresso
e uscita deve avere
il 2016 un saldo
positivo questo è fondamentale
fondamentale i giovani
hanno un ruolo fondamentale
perché hanno le idee
vedono il mondo
con un alta prospettiva un altro occhio
riescono
a vedere e a creare
dei servizi che
sodisfo dei fabbisogni
totalmente nuvo vissi da unottica
che prima non esisteva
ma lo devono fare immediatamente
il mondo è continuo ebollizione
oggi
un thailandese
inventa una cosa
è a successo e quindi
l'italiano per aspettare
godersi una vacanza in più al mare
perché uno è problemi e che l'italio è troppo bele
quindi ci adagiamo
su queste posizioni
quindi bisogna fare bisogna lavorare tanto
bisogna inventare
creare non aver paura dell'insuccesso
avere il coraggio
di fare
andare anche conto le convenzioni sociali
e conto tutti quelli che dicono
chi te lo fa fare
non bisogna chiedere permesso
oggi il web
è il mondo più democratico
e aperto di tutti
quindi è il mondo delle opportunità
e il mondo delle opportunità
e il mondo delle opportunità
