Buonasera e benvenuti a una nuova puntetta di video.
Buonasera e benvenuti a una nuova puntetta di caffè sport, la tavola rotonda dove parliamo di sport del nostro territorio in diretta dal caffè bonton di Biela.
Allo subito presentare i miei ospiti questa sera abbiamo Giuseppe Primo, allenatore della BFB.
Buongiorno, buongiorno a tutti.
Alessio Pezzo, vice allenatore della Bielese.
Buonasera.
E Marta Codaluchina, giornalista dell'Eco di Biela.
Buonasera a tutti.
Iniziamo questa puntata parlando di Bielese, che ieri ha ottenuto un pareggio a retti bianche sul campo dell'Aigreville.
Mister, una partita con poche emozioni che però abbia permesso di portare a casa un punto da un campo molto difficile.
Sì, la partita è stata condizionata dal clima, dal vento, infatti è stata un tempo a testa.
Il primo tempo per noi, il secondo tempo per loro e soprattutto dalle condizioni del campo, che non era in perfette condizioni.
Partita difficile, non bella.
Un risultato giusto.
Il risultato giusto alla fine due occasioni per noi, un'occasione per loro sul finale, però ha un risultato molto giusto.
La zona Playoff non si è allontana, ma da diverse settimane è lì ad un passo, ma non è riuscita ad agguantarla.
La partita di domenica con Bocco Vercelli potrebbe essere l'ultimo treno.
Sicuramente è l'ultima spiaggia.
Anche se abbiamo avuto cinque o sei opportunità di aggarciarci al treno Playoff, per mille motivi abbiamo fallito,
non è stato un fallimento perché le ultime tre prestazioni della squadra ha sotto profilo dell'impegno, della volontà e anche del gioco.
In alcune situazioni sono state molto molto positive.
Domenica effettivamente è l'ultima possibilità che abbiamo per agganciare questo treno.
Ecco, il domenica rientreranno anche lì a Carrefort e Diego Giordano dalle squalifiche, dal punto di vista fisico la squadra come sta?
Dal punto di vista fisico la squadra sta molto bene.
Tecnicamente e taticamente sono allenati bene, in questo momento bisogna solo tenere la forma.
Ti faccio tu domande, dal punto di vista mentale come stanno?
Dal punto di vista mentale stanno molto meglio rispetto a tre settimane fa.
Ci cittadino di più.
Quindi sanno che hanno ancora delle chance che possono utilizzare a loro favore?
Mi auguro che lo sappiano, anche perché comunque sono dei ragazzi che hanno tutte le qualità per portarsi esprimere al meglio.
E come si lavora con Andrea Eurorano?
Tu immagino conosca da tanti tanti anni perché ti hai giugato anche insieme?
Insieme e soprattutto contro.
Infatti insieme, sia dal profilo umano sia dal profilo tecnico era veramente difficile da marcare Andrea.
Era meglio vero assieme.
Andrea è un ragazzo d'oro, siamo amici quindi io non posso che parlare bene di Andrea.
Tutto quello che posso dire è il meglio.
Mi trovo molto bene.
Caratterialmente tu mi sembri più tranquillo e pacato, lui è più, come dire, irruente?
Il postarci?
Sanguigno.
Lui è sanguigno, sì.
Io sono più pacato, ma non così pacato, però effettivamente ci compensiamo.
Quindi dirai che un attimo con dubbio.
Nelle prossime partite avrete in casa le prime due della classe, Borgo Duvercelli e Juve Domo.
La Juve Domo con la squadra che ha tentato di ammazzare il campionato senza riuscireci totalmente.
12 punti sono un buon vantaggio, ma la rosa a disposizione di Mr. Brando era di altro livello.
Tecnicamente la squadra più forte della categoria allenata comunque da un allenatore a cui bisogna solo fare i complimenti,
perché nell'ultime stagioni mi sembra che abbia solo vinto.
Quindi effettivamente la squadra secondo me è la squadra più forte.
Quest'anno è avuto la possibilità di allenare tante volte la prima allenatore, visto anche le squalifiche a cui Mr. Roano è stato sottoposto.
Come si può lavorare con un allenatore comunque da fuori urla e tentare di dar indicazioni anche dalla tribuna?
Il discorso è semplice, ognuno ha il suo ruolo, quindi lui fa l'allenatore, io gli do una mano per quel poco che posso fare.
Quindi lui è l'allenatore, quindi decide lui e sicuramente ci confrontiamo,
perché comunque qualsiasi decisione venga presa bisogna dire che Andrea si confronta sempre con me.
Quindi giustamente ci confrontiamo, ma l'allenatore imprimise lui.
Io do delle indicazioni, ma nei nostri campi è facile anche se l'allenatore fuori si sente ugualmente.
E spesse volentieri quando sono fuori io i ragazzi mi ascoltano, quindi ci dividiamo equipamenti compiti.
La classifica vive dal sesto posto, un bilancio fino a questo momento comunque positivo, gli obiettivi iniziali erano diversi.
I livei iniziali erano quelli di salvarsi, quindi ci mancano 3-4 punti alla salvezza matematica,
se non matematica quasi, direi che abbiamo rispettato quelli che erano gli obiettivi iniziali, però mancano ancora sete partite.
E puntate al colpaccio domenica, dovete puntare al colpaccio, giusto?
Noi sicuramente ci proviamo, anche perché noi non abbiamo niente da perdere, sono gli altri che adesso hanno qualcosa da perdere,
quindi effettivamente noi dovremmo essere mentalmente liberi da qualsiasi impegno e da qualsiasi pressione.
I ragazzi hanno tutta la possibilità di svolgere il loro tra l'igoletto e il lavoro nel mio modo possibile.
Come lavorare con una rosa composta in prevalenza tra i giocatori cresciuti nel settore giovanile e comunque molto giovani, che comunque stanno facendo molto bene?
Devo dire che ti dà la possibilità di lavorare bene, perché sono comunque tutti i ragazzi essendo giovani, sono tutti molto disponibili e hanno tutti i voglia di imparare,
dal primo all'ultimo. Noi è due anni che lavoriamo con questo gruppo, con degli innesti, dovuti ad acquisti e accessioni,
però lo zocco le duro è il fatto tutto di ragazzi di Biela, che comunque sono ragazzi molto disponibili, seri,
e soprattutto sono, per quanto riguarda quello che può essere un'eccellenza, veramente dei professionisti.
Anche la parte, la componente di esperienza, non ma anche in difesa con Davide Buonato, ad esempio, un giocatore che comunque dietro ne ha viste di ogni tipo.
Buonni, come lo sopreniamo noi, è veramente la ciliegena sulla torta, cioè in effetti è quello che dà esperienza e soprattutto da tranquillità al reparto che soprattutto per un difensore centrale e per la difesa è veramente importante,
soprattutto avendo spesso valentieri una difesa composta da giovani, che sono comunque 97-96, domenica abbiamo fatto giocare botto poi alla centrale, che si è comportato benissimo,
quindi bisogna fare un plauso a Buonni, che è veramente da quel tocco di esperienza in più che a noi serviva.
Ti volevo chiedere, ultima domanda forse, lo che sto anche da Andrea Roano, quanto ti manca l'idea di giocare veramente, entrare in campo,
che è della serie, vedi una situazione particolare, dici porca misiera, fossi io lì avrei fatto, ti vorrebbe voglia di ricambiarti e buttarti in campo.
Io andrei a spesso ragioniamo ancora da giocatori e non è facile, però capiamo anche che ormai l'età è quella che è effettivamente giusto,
che lo facciano loro, però è difficile, veramente difficile scindere le due cose, effettivamente ci sono delle volte che a uno verrà bella voglia di entrare in campo e giocare,
non è più, non è più, non è più torno però ormai.
Paravamo di giovani, quest'anno avete pescato anche molto dalla Unionores, ad esempio Artiglia che è diventato un elemento fisso in prima squadra
e anche ultimamente Noro che ha dato un ottimo contributo, ci sono altri giovani che dalla Unionores possono magari prima di Feano fare il grande salto in prima squadra?
Oltre a Noro che hai detto tu e Artiglia abbiamo Sella che sta facendo molto molto bene.
Si, però non dimentichiamo il 2.98, poi abbiamo comunque Samarotto che è un altro ragazzo sul quale noi puntiamo
e qualche altro giovane c'è che si deve ancora fare, questi comunque sono quelli che hanno la possibilità di fare bene con noi, gli altri dobbiamo valutarli.
Ecco parando di giovani, apriamo la seconda finestra di questa puntata, passando alla parola Giuseppe Primo, all'inattore della BFB, il basket femminile di Biela, una squadra molto giovane che comunque sta rispettando gli obiettivi di inizio questo giovane.
Io vorrei fare un passo indietro perché noi all'inizio del campionato dobbiamo disputare un campionato di promozione, poi alla fine ci hanno ripescati inserieci, quindi siamo tutti contenti di questa esperienza.
Abbiamo 4 ragazze, Elena Ramella, Francesca Gandini, Sabrina Truccano e Adelaide Lambo che potrebbero giocare in questa categoria, non soltanto a Biela, ma in altre parti dell'Italia diciamo, perché sono abbastanza bravi.
Le altre sono tutte ragazze del Vivaio, quindi che hanno fatto tutte le giovani in Biela e sono tutte la prima esperienza in inserieci per quanto riguarda il campionato di inserieci.
Tra l'altro noi abbiamo disputato la partita sabato sera contro megna e abbiamo avuto due infortuni, Gandini distorsione alla caviglia e Lambo distorsione al piede, quindi non siamo tanto messi bene per la prossima partita.
Monscalieri ha parecchie ragazze che giocano in Serie A, quindi si alternano tra la C e la Serie A.
Di me questa settimana tra infortuni e ragazze che purtroppo partecipano a legite di scuola, abbiamo pochissime ragazze disponibili, quindi cercheremo di pescare anche nell'Anderserici perché non so se arrivo a 10 o 12 ragazze.
Magari l'effetto sorpresa può aiutare e scompiglia i piani dell'avversaria?
È molto dura perché loro sono già in zona play-off, però so che giocano fino alla morte con tutte le squadre e lo terranno perché c'è un po' di rivalità tra Monscalieri e Biela.
Queste cose ci la portiamo dietro anche in Serie A.
Siamo uno dei supertifosi della Bielese, ciao Marco.
Siamo già in zona play-out, dovremmo cercare di vincere ultime due o tre partite e sperare che qualcun altro sopra di noi perda per arrivare a play-off, però è molto improbabile.
Voi dovete giocare in promozione e ripescati in Serie C, quindi tanto di cappello voi che siete riusciti comunque a gestire un campionato che doveva essere differente, quindi comunque è già un gran traguardo questo.
È un traguardo, infatti, è già un traguardo perché, ripeto, siamo stati ripescati in Serie C, l'unico rammarico diciamo che avessimo vinto due o tre partite che sulla carta dovevamo vincere, a quest'ora ci trovavamo in zona play-off.
E invece ci tocca lottare per l'ultime due partite, sperando che quelle davanti a noi perdano, diciamo.
Siamo abituati a parlare della Palla Canestro a livello maschile, ma invece a livello femminile c'è riscontro in termini di pubblico e soprattutto uno sport in salute.
E' tanto seguita la Palla Canestro femminile, non soltanto a Biella, perché comunque facciamo trasferte, andiamo a giocare a Moncaliere, a Cuneo, che sono squadre prima in classifica, arriviamo e comunque ci sono al massimo 40-50 persone al seguito della squadra, quindi non è tanto uno sport seguito diciamo.
Ecco e le ragazze seguono le vicende dei loro cugini maschili?
Sì, le ragazze seguono, vanno a vedere Palla Canestro a Biella, vanno soprattutto a vedere anche le squadre giovanili Under 20, Under 18, abbastanza seguito, anche perché sono praticamente coetane an tutte 18 anni, quindi seguono Under 18, piuttosto che la Serie A, ma anche la Serie A mi pare di capire che vada ogni tanto a vedere il partito.
Ci sono molto giovani nella Serie A, infatti, sì sono amici, sì infatti perché c'è Massone, c'è Whittle, infatti io ho una ragazza mia figlia che gioca anche lei con me, quindi lo so e segue molto questi ragazzi perché sono anche amici.
Domanda tecnica, tu come coach, non so, anche tu magari vai a vederli, c'è qualche schema particolare che poi magari lo puoi applicare sulle ragazze, è un mondo completamente diverso?
No, diciamo che io sono più, visto che abbiamo delle ragazze abbastanza con poca esperienza, facciamo un pochi schemi e la mettiamo praticamente sul contropiede, molto sul contropiede.
Sì, ci potrebbero anche stare qualche schema della squadra maggiore, provare a farlo, però io vedo che la risposta più che altro è il contropiede, noi ci basiamo molto sul contropiede, perciò molto difesa aggressiva e contropiede.
Poi nel momento in cui non riusciamo a concludere il contropiede, allora abbiamo fatto due tre scheni per quanto riguarda l'uomo e due tre scheni per quanto riguarda la zona.
Ti volevo chiedere, anni fa, ma io parlo forse di 15-20 anni fa, c'erano comunque delle squadre femminili che erano molto seguite, tipo Conad Kossato, adesso mi ricordo, e cosa è cambiato da quel periodo ad oggi?
No, però teniamo conto di una cosa, Conad Kossato aveva delle giocatrici molto esperte, io adesso faccio fatica ricordarmi, comunque mi ricordo Cadorin, piuttosto che c'era anche la Becchia, mi pare.
In verità c'erano qualcuno di veramente si, di esperte, vero?
Di esperte, adesso il nome c'era forse la Baou, era una bella squadra, ai tempi mi pare ci fosse Ansermino come allenatore, Marco Ansermino.
Sì, perché Caneparo non allenò? No, no, no, Caneparo allenò alle giovani, lì è stato anche un mio allenatore in un'ora, se palacane strobiella.
Perciò mi aggino Walter, si salutiamo Walter per l'altro.
Eccolo Walter, sì, sì. Ecco, quindi, oltre alla Palacanestro, questa era puntata dedicata molto alla Palacanestro, parliamo anche di Palacanestro Biella, Marta, che ieri ha ottenuto una vittoria netta e convincente contro Trapani,
un'esima prova di forza tra le monamiche per Palacanestro Biella, che ha eliminato le scorie delle due sconfitte contro Bologna e Collegnano.
Sì, peraltro, alla faccia di chi sosteneva si è rotto giocattolo, che sono quelle frasi che trovo veramente fastidiose, perché prima di parlare, vediamo i fatti, poi possiamo discuterne.
Una bella prova, una prova di forza senza sbavature, si può sempre trovare il pelo nell'uovo, Coach Carréa era quasi contento ieri e lui è veramente un esigente, un perfezionista.
Sì, lui trova sempre qualche sbavatura, ma è giusto così, io penso che ogni natore trovi sempre sbavatura, vero? Anche è una partita così perfetta?
Certo, certo.
È un modo per migliorare, per crescere?
Sì, un modo per migliorare, per crescere, certo, ovviamente.
Altrimenti si rimane fermi e non si progredisce
No, fatti.
Quindi una bella partita, una meravigliosa connici di pubblico, finalmente un meraviglioso Michael, che è tornato a essere quello di sempre, pasto scatenato di livello superior alla categoria, ma che ama tantissimo la palacca nestro e sta benissimo, Bella.
E la ha dimostrato anche in conferenza stampa ieri.
E questa è una nota positiva, bellissima, perché con lui la squadra gira in un modo diverso.
Non forse tu sei mai vista di giocare Michael, ma è meraviglioso vedo giocare.
No, no, sì, quest'anno, devo dire che sono andato seguito poche volte, anche perché prima andavo con i ragazzi, con mio figlio e adesso io via per studio, quindi frequento poco.
Comunque, ho visto una bella squadra, una bella squadra, veramente.
Alla palla Bompri vedo che i ragazzi che vengono a cena con l'allenatore, quindi è un bel gruppo anche non lo spogliatoio, sono tutti insieme.
Io dicevo, io dicevo di sera, è molto tipico per un americano, che già la mente ha giocato con l'americano, è difficile vedere a una visione di gioco incredibile, lui con la cosa dell'occhio vede, il giocatore fa così, passa la palla dietro e la passa giusta, nel senso che tu puremente non l'hai vista il giocatore si è marcato, lui nel giù di mezzo secondo lo vede e fa il passo giusto, momento giusto.
È una grande visione, è una grande crede, crede tantissimo nei giovani e questo è bellissimo.
Questo è bello anche perché...
Questo paletto di sport.
Sì, infatti.
Certo.
Senza un bravo di dubbio, anche perché, onestamente, il futuro è nei giovani, soprattutto nel nostro società, che abbiamo effettivamente pochi soldi da spendere, i giovani sono il nostro futuro.
Parlando proprio di giovani, un coscarea che ieri ha estratto dal cilindro Luca Rattalino, nel momento di difficoltà per quanto riguarda la situazione, fa dei lunghi, l'ha messo a maccare un ostoduro come Andreare insieme al lungo di Fossano, non ha fatto rimpiangere i due titolari.
Anche perché i due titolari, come dire, non sono usciti bene, diciamo, pieno nel compito e quindi lui è toccato buttarsi nella mischia, non sapendolo, anche perché alla fine non erano i piani nei progetti, questa cosa.
Come ha spiegato Coach Carréa, lui si è buttato la gioventù in esperienza, ma ce l'ha fatta e ha compito pieno il suo dovere.
E, onestamente, giocare o marcare bene un neutralizzare Andrea Renzi non è la stessa cosa, è molto difficile.
Un ottimo giocatore, non amato a Biela, e anni che Biela viene in faccia al fatto che lui avesse detto che credeva nel progetto fosse neandato, per soldi, per alto, non lo so.
Diciamo che non è mai amato tutta la volta che arriva a Biela, ma è un gran bel giocatore.
Certo, Renzi è un gran bel giocatore. Comunque bravo anche Rattalino, io le ripeto che non ho seguito, comunque mi hanno detto che si è comportato bene,
ma teniamo anche conto che Rattalino comunque non gioca tanto, quindi è poco minutaggio, quindi diciamo...
Ancora più difficile?
Ancora più difficile un terreno seguito in partita. Diciamo che a meno minutaggio è sicuramente di Whittle e di Massone.
Io adoro a Whittle. Adesso ho avuto un attimo, sono prodotto di un po' di flessione, si sta riprendendo bene anche ieri se stava, insomma,
abbiamo stato sempre un po' di... all'inizio sia questa partita che quella controlegnano, c'era costo timore di riprendere, a tirare, passare ai compagni e così.
Adesso, invece, ieri ho visto un'ipresa, è un giovane con alte basse immagino che per voi i giovani facciano le partite strepitose una volta, la domenica dopo, magari negativissima, vero?
Proprio così, cioè i giovani sono giovani, quindi bisogna avere il tempo, la pazienza e la voglia di aspettarli.
Quindi, almeno calcisticamente parlando, una domenica sono, fanno benissimo, l'anno benica dopo fanno meno bene.
Però essendo giovani, se non non giocarebbero le nostre categorie.
Ma domanda a entrambi se posso Stefano.
Se un giocatore sia nel calcio che nel basket, nel basket è più semplice cambiare il giocatore e cambiarlo per entrare a uscire.
Certo.
È un giocatore riferente, però ci sono stati dei cocce che a uno giocatore lo facciano sedere in panchina.
Vedi Marco Laganà nei tempi, altri giocatori.
Voi come vi comportate?
Lo so che nel calcio si pensi più tempo, di più.
Iniziamo dal basket.
Nel basket, il cambio, diciamo che possiamo fare, come dicevi tu prima, possiamo intercambiare sempre.
Cambio punizione, intendo.
No, cambio punizione, cioè in che senso?
Se uno fa un errore, allora diciamo che se fa un errore, praticamente se fa un errore non è stato attento a quello che gli spiegava all'alto.
Molto probabilmente si va a sedere.
Ma non deve capitare, non è il primo...
Vi salutiamo solo i nostri amici del bontone.
Orietta Enrico, sempre presenti.
È carina e ospitarci.
Diciamo che anche nel femminile è diverso, non è che posso levare una giocatrice e se mi sbaglio un tiro perché se no è finita.
Quindi, diciamo che dovesse sbagliare la terza, la quarta volta e si vina a sedere.
Ma poi abbiamo la possibilità comunque, a differenza del calcio, di farlo rientrare.
Da dire possibilità di recuperare sull'errore, diciamo.
È nel calcio un po' più complicato.
Avendo solo tre cambi e non potendo far rientrare, noi si cerca comunque di spronare il giocatore o migliorare.
Poi, effettivamente, se vediamo che non è giornata, lo si toglie, ma in settimana si cerca di lavorare soprattutto sui giovani.
Rossa o bianco?
Io bianco.
Si rosso, grazie.
Niente.
No, il discorso è semplice, si cerca poi di lavorare in settimana, soprattutto con i giovani, cercando di far capire l'errore commesso in modo che non venga più fatto.
Ed effettivamente, si cerca sempre comunque di avere un approccio verso i giovani di insegnamento, più che di punizione.
Grazie.
Ecco, invece, tornando a la partita di ieri, dal punto di vista tecnico, niente da dire, ma tralasciando l'aspetto tecnico, c'è stato qualche strascio negativo.
Per quanto riguarda ciò che è successo nell'intervallo, prima della partita, scusate, quando Presidente Massimo Angelico ha premiato la squadra per l'ottima prestazione,
anche se perdente in Coppa Italia, ma l'amministrazione comunale di Biella non ha voluto intenzionalmente partecipare per un po' di ripicca.
Un tuo commento, Marto.
Quella, devo dire, è una nota dodulente.
Mi dispiace molto che non ci siano stati.
Poi pare che pare, perché poi sono cose che si legono su giornali, bisognava sentire diretti interessati da una parte e dall'altra.
A quanto c'è scritto su giornali, pare che l'amministrazione comunale si sia offesa perché non è stata invitata in finale in Coppa Italia e Bologna.
Se questo è la situazione reale, sono un po' perplessa.
Nel senso che un'amministrazione comunale, che sia un sindaco, che sia un assessore, ha lo sport o chi per esso non ha bisogno che lo si inviti.
È una sporta della città, l'entusiasmo di vedere una squadra che va in finale in Coppa Italia contro una Virtus Bologna,
ti fa prendere la macchina e andare perché la squadra della città, insieme alla Biele, insieme al basket, tante altre, va visto che è molto amata, molto seguita, è la squadra della città.
Se questa è veramente la situazione, fa un po' tristezza perché poi alla fine fosse anche così, bisogna andare oltre a superare queste cose e pensare al bene dello sport, al di là della destra, della sinistra, del centro,
che non fanno mai bene lo sport in nessun tipo, nessun livello.
La Bielese ne sa qualcosa negli anni, tutti hanno un po' patito l'immagino, quindi, come hai detto Stefano?
Ma bisogna capire qual'è la situazione reale perché, obiettivamente, se è una ripica sul fatto che non sono stati invitati a Bologna per la sinistra della finale, diciamo che non è stata...
Soprattutto in un momento in cui la squadra sta girando veramente a mille, incampionato, non è una scusante, non troppo... che lascia un po' desiderare, mettiamola così.
Poi, se c'è un discorso legato alla gestione, è una questione molto più tecnica, sulla quale forse noi non vogliamo entrare, anche perché non abbiamo le basi e non sappiamo nulla per poter andare oltre.
Sicuramente è un peccato perché alla fine è arrivata la premiazione da parte della situazione comunale di Cossato.
Non era difficile che Biela fatti la stessa cosa, o quanto meno si presentasse di ieri, è meno un esponente, perché comunque, ripeto, deve essere che è una festa dello sport.
Purtroppo Bologna e noi eravamo lì, abbiamo sofferto, continuo a rodirlo, perché dopo... quando sei lì a 30 secondi il basket è veloce.
Certo, poi ho saputo... per perdere di un punto la finale, ti piange fuori. Certo, quel punto lì forse immagino, immagino, immagino, immagino.
Quindi quando sei lì e purtroppo per scelte dell'organizzazione immagino anche quello, non hanno premiato, hanno andato una medaglia anche alla seconda,
nel senso che normalmente nelle finali va bene che alzera la coppa il primo, manga lì il secondo e gli dà la medaglietta. Quanto meno un passaggio sul palco per riconoscere i meriti.
Quindi, ovviamente, qualcuno doveva, era carino da parte di Biela o di Cossato, premiarla in qualche modo e quindi questo è avvenuto un po' rammare così, fa un po' tristezza, perché se quella la questione è un vero peccato.
E ci perde lo sport, per fortuna non ci perde lo spettacolo, la gente ha capito, sono arrivati 4.000 persone ieri a tifare, una curva sempre bella carica, quindi tutto sommato.
Speriamo che questa polimica anche rientri e si riescano a riappacificare o comunque ricalmare un po' gli animi che mi sembrano abbastanza agitati tra post vari sui social.
Tornando invece a parlare del basque giocato, Marta-Domenica si torna in campo in trasferta a Fiorentino, una squadra che è stata costruita per obiettivi ben più importanti, ma che ora è il quarto ultimo posto in campionato con un cambio di allenatore.
Ma i giocatori sono sicuramente di livello Angelo G e BG Raymond sicuramente, sono giocatori che non sono dal quarto ultimo posto in la due.
No, assolutamente no, infatti possono poi dare questo sgambetto o comunque creare problemi a BL, ma ormai non ci sono più squadre che si possono definire materasso.
Al di là della posizione di classifica, ci sono delle squadre anche nell'altro girone che occupano la posizione di classifica più bassa e poi in realtà le vedi a giocare e giocano benissimo, la grande vanno molto bene.
Non ci si deve far engannare assolutamente da una posizione classifica di una squadra più bassa perché non è realistico, noi ci ricordiamo BG Raymond, gigni ex giocatore Serie A, quindi non si può neanche pensare di andare a fare la scampagnata,
ma sicuramente Coach Carrea non è di questa idea e neanche ragazzi, anche perché se non ero due partite per avere la matematica sul primo posto.
Coach Carrea prima della partita contrappola parla di quattro punti.
E quindi due partite?
Due partite, una era quella di ieri.
Ah, quindi solo più una, perché l'astima scosta era in tre, io non mi sto un po' perdendo.
Su questa cosa tecnica ci vorrebbe il martano che si esalta dal Bielese, ma mi perdono un attimo su queste cose qua.
Anche perché si potrebbe anche fare la corsa sull'altro girone.
Ah, sì, il dusco che se la Virtus...
No, ma io non la farei sull'altro girone, la farei su me stessa sempre.
Le corse, corregitemi se ne sbaglio, va sempre fatta su ognuno sulle squadre, vero?
Senza sembrare di dubbio, va sempre fatta su se stessa, senza guardare in casa ad altri.
No, tra l'altro, scusa si ti interrompo, hai detto che nell'altro girone hai detto bene,
le ultime squadre, le ultime in classe fisica possono dare filo da torcere anche alla canestro Biela che è arrivata prima in questo girone.
Abbiamo seguito un po' comunque, posso dire che la quinta ultima, la sexta ultima, può giocarsi alla contro Biela.
Agroppoli che venuta a Biela.
Agroppoli che venuta a Biela.
Sì, infatti agroppoli.
Albonton e salutiamo Corrado Neggia, che speriamo che stasera ci siano.
È tornato a casa e...
Siamo tutti felici, quindi ha rientro il Corrado.
Assolutamente.
Curate se ho interrotto.
Ok.
Ok, no, dicevo che, come dicevate voi, dobbiamo guardare la nostra squadra che alleniamo.
Non facciamo, non andiamo a vedere l'altra squadra, guardiamo in casa nostra.
Guarda anche in Coppa Italia, tutti dire Treviso, Treviso, Treviso, Bella Squadra.
Secondo me, almeno in campo, ha dato molto più del filo da torcere e Mantova rispetto Treviso.
Stefano, che dici?
Sì, anche Ferguson in conferenza stampa ammetteva che la squadra con putt alento dell'altro girone di quella affrontata in Coppa Italia era proprio Mantova,
mentre la più completa per roster, per carattura degli elementi, per esperienza, la Virtus Bologna.
E Bella ha dimostrato di poterla giocare anche con la Virtus Bologna,
con l'assenza del capitano Nicolò De Vigo che ieri è rientrato e dopo un primo tempo un po' di ruggine.
Un po' così.
Nel secondo tempo è tornato a essere il giocatore che conosciamo.
Sì, comunque avrà ancora molto stato da fare per ritornare nel suo stato di forma,
ma ieri ha dato buoni segnali e quindi siamo fiduciosi speranzosi.
Tu il basket lo segui?
O sei proprio quello calcio, calcio, calcio, basta?
Io lo seguo poco, più caldo perché sono molto amico di Roberto Marocco,
e quindi lo seguo per quelli motivi, però un po' lo seguo.
Non sono così esperto come voi.
Beh, lui lo è più di me perché è un tecnico.
Io sono più dell'entusiasta che tecnica, però...
Io invece, se devo dire, a Bieleva la seguivo ai tempi quando mi accompagnava a papà, diciamo,
i tempi con Giocò a Bercelino, Schillerò, Peranai...
Tanta roba?
Sì, tanta roba.
Io ero giovannissimo.
Una contro questa, eh?
Ma no, ma non è per altro.
E' un altro in molti tempi?
E' un altro in molti tempi, certo, certo.
Ecco, invece proprio prima parlavamo del fatto che preparare una partita contro un avversario
che sulla carta è più debole può creare dei problemi.
La Bielese, quest'anno, a me, ne sa qualcosa.
Perché con le ultime della classe ha tribulato nottevolmente.
Ma è l'insito comunque nel fatto di essere una squadra molto giovane che ha bisogno di trovare stimoli.
Gli stimoli si trovano con le squadre più forti, non c'è bisogno di stimolare.
Con le squadre più deboli entra un certo lassismo, un certo attrappa, tranquillità,
che effettivamente, delle volte, a noi ha penalizzato questo tipo di mentalità.
Questo approccio sbagliato alla gara.
Tre o quattro occasioni ci ha veramente penalizzato.
Tu da esperto amante del calcio, non ti dà fastidio questo mondo di basket che Biela è,
come Bologna, adesso faccio un paragone grosso, eh?
Ma come amore e passione, Biela è basket.
Non l'appatisci questa cosa, non ti dà fastidio.
Perché ci sono quelli che dicono, eh, che basta, questo è solo il basket.
No, assolutamente, anche perché vedo che comunque Biela, basket,
esporta tra virgolette il Made in Biela in tutta Italia.
Quindi effettivamente noi Bielesi dovremmo essere solo contenti.
Che sia calcio.
Speriamo un giorno che la Bielese ritorni ai fasti passati.
E la società sta lavorando per questo.
Per comunque avere la possibilità di...
Senza politica, scuro, si aggiungo questa cosa.
Senza umbra di dubbio.
Perché purtroppo, scusate, ma...
Io fatti faccio lo sportivo.
Per me lo sport è sport.
La politica è politica.
Effettivamente la Bielese sta cercando di lavorare per riportare Biela e la Bielese
al posti e alle categorie che gli competono.
È quello che stiamo facendo noi con la canetro femminile.
Speriamo di arrivare, di riuscire ad arrivare magari a giocare
o al prossimo anno a stare in serie C e cercare di salire.
Una cosa molto difficile.
Ma cercheremo di fare qualcosa di buono al prossimo anno.
C'è qualche giocatore della Pala Canestro Biela,
maschile, che ti affascina o che ti ha affascinato negli anni
e ti è rimasto impresso più di altri?
No, Pala Canestro Maschile, in questo momento qui,
che seguivo anche nelle giovanile, Massone.
Tutti i tecnici, io non so tecnica.
Tutti mi dicono che è unico.
Che è un ruolo unico o particolare?
Ti spiego perché.
Vederlo giocare sembra che sia dieci anni che gioca Pala Canestro in Serie A.
Questa dote entra, lui è come se gioca uguale a giocare nelle giovanile.
Si è nel under 18 che in Serie A gioca praticamente uguale,
non ha problemi, non ha paura, non ha timori.
Tutti quelli tecnici, quindi tu e anche d'altri.
Marco Tripaldi.
Marco Tripaldi, ci ha detto, lui è unico,
è un giocatore difficile a trovare, è un giocatore di questo tipo.
Io, io che mi saltavo con Wittol, mi dico, no, Massone, Massone.
Posso anche permettermi di dire che oltre essere bravo
è anche serio, è difficile trovare persone così.
Anche perché tu, invece, mi arregganti sul discorso della serie A,
così una battuta simpatica sul finale,
è che ci sono stati dei giocatori biellesi bravi, però poi se non hai testa non ce la fai, vero?
Ci sono stati pare...
Non faccio i nomi chiaramente di quelle che non ce la fanno, non è carino?
Honestamente, no.
Però effettivamente nel calcio, oltre alle qualità e alle doti che madre natura ti dà,
ci va soprattutto una grossa componente di testa,
cosa che spesso, ma non sui giocatori biellesi,
anche giocatori non avendo testo, avendo comunque dei limiti mentali,
non hanno fatto le carriere che il loro talento gli avrebbe promesso di fare.
Siamo arrivati al momento dei saluti, un ingraziamento del mio ospito Giuseppe Primo.
Buona sera, grazie a tutti.
Marta con la Lucchina.
Buona sera a tutti i traspettatori.
Un saluto e un ingraziamento anche a tutti i traspettatori che ci hanno seguito.
Ci riveliamo l'une di prossimo per una nuova puntata di caffè sport.
Cimplici Storia.
