Peri amici vi presento il dottor Eugenio Gamba, fisiatra.
Senti una cosa, ma secondo te, un medico deve ancora fare la diagnosi, oppure aspetta
che uno arrivi con una radiografia?
La cosa prende a fare la lavoro in medicina, se non fa la diagnosi.
Però non hai la sensazione che ci siano tanti medici che non fanno le diagnosi?
Magari non è neanche colpa loro, è un fatto che noi oggi abbiamo tantissima tecnologia
che dovrebbe aiutarti nella diagnosi, però vicaria la diagnosi, e purtroppo gli medici
ormai sono milanesi da tanti anni, a Milano c'è un detto, Elmala al Gadades, Biot e Palpa,
tradotto, deve essere spogliato e toccato, si lancia un'ipotesi diagnostica, a questo
punto giustamente uno chiede il conforto della tecnologia, c'è che non la devo usare, ma
non è sostitutiva del cervello del medico, il dottor Gamba è un fisiatra e un personaggio
credo che sia sempre più necessario per tutti noi, sia perché invecchiamo e quindi sentiamo
sempre di più gli scricchioni del nostro corpo, e sia perché quelli più giovani fanno
così tanto sporto che prima o poi qualche scricchione, come va la situazione in questo
senso?
Ma la situazione, a me hanno fatto una domanda, una volta durante un'intervista, mi hanno
detto, tu da cosa ti accorgi che sei vecchio, e ho risposto dal fatto che tutti i miei
coitani sono pieni di dolori, perché purtroppo l'essere umano fa come pozzo il pendo, dal
massimo al minimo non si ferma a metà, allora io faccio una moderata attività fisica, moderata
si vede perché ho la pancia, però non ho disturbi, poi ci sono quelli che non ne fanno
nessuna e hanno i disturbi perché la cariola non usata cibola, poi ci sono quelli che
non vogliono invecchiare, fanno 8 ore alla settimana di tennis, o vanno a farsi 12 settimane
bianche facendo 6 ore al giorno di disceda, le macchine da corsa dopo ogni gara vengono
smontate, questo è un dato, noi non possiamo trattarci come una macchina da corsa, poi c'è
anche da dire che oggi non si fa più la preparazione, già il prescifamoso, la cosa più banale,
il tennis, uno arriva lì e mette i braghini corti e comincia a giocare come un matto,
e poi vediamo che si rompe plantare gracile, si rompe il gemello, perché sotto scato
il muscolo freddo si rompe, e dopo stanno 25-30 giorni col tacco, uno, avete sentito
amici, Eugenio Gamma è uno di quei medici modernissimo però che esercita ancora la
medicina all'antica, e credo che se Eugenio Gamma è molto d'accordo con me, potremmo
creare un appuntamento mensile in cui gli chiederemo dei consigli per tutte queste faccende
di ossa, di muscoli, tendili, di cose. Va benissimo limitatamente alle mie conoscenze
che non sono poveri o così universali, e poi limitatamente al funzionamento dei miei
17 neuroni residui. Ah certo, certo, certo, ma questo è un discorso che è comune, insomma,
io andiamo a raccontare, sì, sì, tenetene anche voi conto e fatevi sentire, io dicevo
questo in questo senso, voi ora ci vedete, conversiamo, eccetera, però nel suo tempo
se avete delle problematiche di questi tipi, mandate un'email che così negli appuntamenti
man mano risponderemo ai vostri quesiti, ma del Dottor Gamma io vorrei scoprire così
una modalità di esistenza piuttosto originale, perché non sapete come, dove vive il Dottor
Gamma, vivo su una barca. Da ormai 9 anni mi tovo non bene, benissimo, l'unico fastidio,
l'unico problema è che non essendoci il mare a Milano, mi tocca venire a Milano due
volte alla settimana da Genova, però è una vita tanti anni fa, ma chissà come sarà
a vivere in barca, poi per motivi contingenti mi sono messo in barca per un paio di mesi,
ho visto che andava bene. E volete ci stai perfettamente, tra l'altro ho visto delle
immagini della tua barca, accidenti hai messo, c'hai una cucina che è più formita di una
cucina di un qualsiasi operto. Certo, perché essendo mia faccio le schifezze che voglio.
E poi spesso accendi il motore e tu fai una pella girata, in barastagione si fa un'uscitina,
si fa il bagno, ma che cosa ti regala dentro il mare, questo contatto fisico con il mare?
Allora, premesso che sono nati in alta montagna. Forse la legge del contrapasso, però papà
era di Venezia. Qualcosa di salata nel sangue ce l'ho. Peraltro, sai che mi fai una domanda
difficile, perché è come dire, perché ti piace quel quadro? Nel momento in cui comincio
ad escriverti perché mi piace non è più quadro che mi piace. Sono delle emozioni,
non è uno più uno, più due, più cinque. Certo, ma forse è il senso di libertà che
ti regala continuamente. Poi c'è una cosa in più. La mia barca è stata definita nel
porto il santuario. Perché metà di pellegrinaggi? Non ho ancora capito. Tutti vengono a trovarmi
perché stanno male, perché il caffè è buono o perché sono simpatico. Però sono tra
i motivazioni. Però io non sono mai solo. È bello, è bello. C'è il campanello di
il don. Vieni, vieni, vieni. Adesso no, adesso si sono abituati al Braulio. L'ho fatto assaggiare
e allora? Qual è il tuo golosino gastronomico in cui sei più bravo? E' per un cino rosso.
Io mangio in un modo schifoso. La mia compagna è una dietista in pensione. Dice tu non esisti
come cibo perché nel mio frigor che è altissimo un metro e novanta, io ho fare alto così
ripiano dei salami. Dove c'è dentro anche uno spec e anche della pancetta. Poi c'è
quello col rardo di colonnata. E poi c'è quello dei formaggi. Perdona non mi piace più di
tanto. Io ho 207 di colesterolo. Secondo me perché mangio molto peperoncino. La capsaicina
abbassa il colesterolo. Quindi niente pillole. Ma peperoncino buonissimo. Adesso ho scoperto
l'abbanero sudamericane. Senti, quello è il male di questa stagione della primavera
nel tuo settore, quello più ricorrente per un fisiatra. Forse la beniclania e le cervicagie.
Perché nel cambio di stagione noi siamo sempre un po' più deboli. Allora siccome la cervicagia
di origine, l'emicrania di origine cervicale è sempre su base muscolotensiva aumenta un
po' la tensione nel cambio di stagione. Aumentando la tensione se ne vedo di più
per altro. Io mi rifiuto di curarli. Questi pazienti che sono per altro sono più donne
che uomini. Mi rifiuto di curarle secondo i protocolli perché tanto stanno bene, quindi
i giorni poi ricominciano. Stanno male, quindi non si devono. Massaggio serve a poco. Le
manipolazioni ancora meno. Le cure tipo la tecca, piuttosto che non le radiofrequenze,
che non lasciano un po' il tempo. Io dico sempre. Se uno ha mal di piedi, visita e piedi
visita anche le scarpe. Perché se la scarpa è stretta, è inutile curare il piede. Si
allarga la scarpa. In queste forme del cambio di stagione che uno ha più atteso, aumentano
le micrani. E la terapia è togliere la tensione.
Aprofunderemo l'iprossimo Mise nel primo incontro mensile con il dottor Gamba.
C'è tanto da dire. Certo. Certo. Piacere di questa provanza.
Trovandosi anche a scontrarsi con quei personaggi che vivono dicendo ti faccio 10 sedute, poi
una alla settimana e tu continuerai a star bene. Se io avessi fatto così sarei migliardario.
Capite che il dottor Gamba? Abbiamo trovato un grande amico che ci accompagnerà per
un anno intero. Ogni mese con il dottor Gamba e inviate delle e-mail facendogli delle domande.
Lui vi risponderà subito nell'appuntamento mensile. Se rientrano nell'ambito delle
sue 16-17 neuroni. E 16-17 neuroni funzionano. Ma come ti ho detto il problema è reciproco.
Arrivederci amici. Arrivederci.
