Pari un ragazzo, questo signore qui accanto a me, ma in realtà è un grosso professionista
che è venuto a trovarmi nel salotto delle idee. Stefano Moscatelli si è laureato in
architettura nel 2008 e dice, ah beh, è un quasi neo laureato in otto anni, avrà
fatto qualche progettino. Ma che qualche progettino? Lui, design, architettura, progetti di varia
umanità, ma poi lui insegna in lingua inglese all'IED di Milano, l'Istituto Europeo di
Design e poi insegna anche all'Università of Southern California, ma in questo insegnamento
in inglese è curioso. Sì, sì, è qualcosa di molto stimolante perché lavorare con
delle persone che provengono da ogni parte del mondo è qualcosa che non solo aiuta
loro per imparare qualcosa di quello che trovano qui in Italia, ma serve anche allo
stesso docente a crescere maggiormente perché l'esperienza che portano è davvero unica.
Il design abbiamo visto, noi che stiamo qui a Milano, quando c'è la settimana del design
è una grande festa. Milano, il centro di Milano, si anima di grandi mostri e di grandi
scoperte e di grandi curiosità perché tu sei intrigato dal design.
Bello collegarsi già questo per il fatto che proprio il salone del mobile è qualcosa
che è stato portato dalle aziende della mia zona dove lavoro, da Cantu a Milano. Milano
era la vetrina a utili effetti di quello che avveniva al di fuori e quindi inevitabilmente
quando si lavora in questo campo, quando si lavora nel campo dell'architettura, del
prodotto d'arredo, questi giorni rappresentano qualcosa di unico, non soltanto in Italia
ma proprio nel mondo. Inevitabile, quindi, doversi e volersi confrontare con tutto ciò
che viene, questo grande incubatore dove si creano, dove si mostrano tutte queste novità
nel campo del settore. Cioè perché poi io non vi avevo detto, ma l'ha detto lui,
lui viene da Cantu, lui viene da questa abbrianza operosa e lui a Cantu ha avuto la fortuna
di proseguire una tradizione di architetti che dura ormai da tre generazioni con lo
studio Moscatelli, nonno, il padre ed ora lui è anche suo fratello per cui si è trovato
tra i giovani, diciamo, un po' più fortunato degli altri.
Beh, fortuna è sfortuna perché poi bisogna saper confermare anche quello che c'è stato
in passato, siccome la storia è molto ricca dal studio, cioè dal 1945, quindi fare avanti
questa grande capacità è comunque un grande impegno.
Ecco, ma torniamo al design, tu mi ha mandato perché le persone serie come il signore qui
a Cantu mandano delle sintesi di come vanno le strade del design, ieri, oggi, domani,
eccetera, poi segnali che la grande rivoluzione del design è stata, ad esempio, con la tecnologia,
con l'iPhone che quest'anno compie i dieci anni, eccetera, diciamo, il presente e il
futuro del design, come lo interpreti?
Beh, difficile forse questa domanda, bisogna quindi usare gli strumenti che abbiamo a
nostra disposizione, lo strumento che abbiamo a nostra disposizione è la storia e le dinamiche
della storia del passato si ripetono andando avanti, quindi la storia che tendenzialmente
può essere rappresentata come una linea retta, subito dei grandi scossoni che sono
state di tre tipi, sono state innanzitutto le invenzioni del scoperte da un lato, le
necessità del pubblico dall'altro e infine il design da un lato va avanti verso il futuro,
dall'altro guarda sempre verso il passato.
Questo viene anche oggi, se ci pensiamo, le nuove tendenze del design vogliono soddisfare
delle esigenze che sono quelle della trasformabilità del prodotto, della polifunzionalità del prodotto
e della sua compatabilità da un lato e dall'altro è ancora oggi il risultato di alcune
scoperte e invenzioni che ci sono state, due cose completamente diverse, le descrivevo
già Bruno Munari facendo l'esempio del telescopio di Galileo che è un'invenzione
che è servita a scoprire le lune di Giove, quindi la scoperta è vedere, scoprire, trovare
qualcosa che già esiste invece l'invenzione e pensare qualcosa di nuovo e allora quali
sono le invenzioni del campo del design, le invenzioni del scoperte nel campo del design?
Beh, per quello che riguarda le scoperte abbiamo scoperto da 1987 abbiamo dichiarato il concetto
di sostenibilità che proviene dalle scoperte appunto per esempio del buco dello zono o
da eventi purtroppo tristi come quello di Cernobyl, abbiamo scoperto che quindi dobbiamo
vivere in maniera diverse che le risorse non sono illimitate, quindi oggi la sostenibilità
nel campo del design è qualcosa di davvero importante, non solo nel campo del design
ma anche in tutti i campi della nostra vita, questo si traduce in una sostenibilità che
si basa sull'utilizzo di materiali riciclabili per esempio, oppure anche su, in seguito si
sono sviluppati in altri aspetti, come per esempio la sostenibilità economica quindi
oggi si tende a costruire dei prodotti che possono essere diffusi a tutte le fasce della
popolazione.
Invece per quello che riguarda le invenzioni questo riguarda principalmente il campo dei
materiali, un'interessante è per esempio lo sviluppo delle nanotecnologie, interessante
per quanto riguarda la rivoluzione informatica che cittavi poco fa, oggi l'utilizzo delle
stampanti in 3D che potrebbero riportare il design in una sorta di artigianato in cui
ognuno è in grado di prodursi il proprio jet in una sorta di design senza il design.
Sì, anche di vedere immediatamente quello che è il risultato della sua idea, no?
Oppure addirittura, oppure a rendere realizzare dei prodotti estremamente complessi a livello
volumetrico, penso alla lettera di printed share di Zadid, è qualcosa di difficilmente
realizzabile da un'industria, cosa che invece una stampante in 3D è in grado di fare?
Ecco, voglio spiegare a chi non fosse così tecnologicamente avanzato, che cos'è una
stampante in 3D, è un grosso marchingegno dove tu poi, nel realizzare, anziché stampare
un foglio su carta, ti realizza con la stessa logica della stampante un oggetto con il
materiale con cui è stato caricato, una stampante normale c'è l'inchiosto, questi
altri tipi di stampante hanno vari altri tipi di materiale, no?
Certo, certo.
E poi, infine, chiudendo poi questa carrellata, appunto, quindi nuove scoperte, nuove invenzioni,
nuove esigenze e infine il rapporto con la storia, il rapporto con la storia è qualcosa
che permane anche andando avanti, c'è sempre uno sguardo rivolto verso il passato, verso
il futuro, ma anche uno rivolto verso il passato e quindi ecco che si parla di reedizioni o
reinterpretazioni di prodotti storici, molto curiosi, per esempio, sono l'ultima casa,
la poltrona di Le Corbusier di Cassina prodotta da parecchie anni fa, che è stata reeditata
con diversi colori e diversi materiali, rendendola quindi più contemporanea, piuttosto che,
volendo guardare più in casa nostra, alcuni lampade di Achille Castiglioni che sono state
ridisegnate, la parentesi è ridisegnata da Konstantin Gjörgic, con l'OK lamp, piuttosto
che la Taraksakum, un'altra lampada di Achille Castiglioni, ridisegnata da Marcel Wanderse
nella Zeppelin. A proposito dei castiglioni, di preannuncio che nelle prossime settimane
si siaderà qui accanto al mio divano un castiglioni per parlare, per parlare di uno
scultore nella famiglia, nella famiglia Castiglioni, ma il tuo sogno di design, quale è?
Beh, il mio sogno di designer sicuramente per quello che è la mia esperienza di portare
in continuazione avanti questo lavoro che è stato fatto, che è partito da molto lontano,
e per farlo è necessario assolutamente rimanere aggiornati il più possibile, quindi riuscire
a captare quelle che sono le disigenze del pubblico e captare quelle che sono appunto
le scoperte e le invenzioni, per realizzare degli arredi che soddisfino sicuramente in
primo luogo il cliente, ma poi devono anche soddisfare quella che è la volontà di chi
lo disegna. E i oggetti, oggetti? Beh, il grande classico del design è la sedia, quindi
come prodotto è qualcosa che a me piace molto insieme alla lampada, la lampada è un altro
tema che è molto interessante, che ha avuto poi degli sviluppi grandiosi negli ultimi
anni e quindi sarebbe davvero bello riuscire a portare avanti queste due tipologie di prodotti.
Avete sentito amici miei, avete sentito qual è bella la gioventù che nel salotto delle
idee comincia a venire e a raccontarci la sua esperienza, perché l'Italia lo diceva
un premier tempo fa, l'Italia è molto più ricca di quello che potrebbe sembrare, ricca
di idee, ricca di voglia di fare e ricca di belle gioventù come quella dell'architetto
Stefano Moscatelli. Grazie. Grazie a te Luciano per questo invito a questo salotto
culturale che seguiamo sempre con il grande piacere. Grazie. E ricordate che se aveste
una smart TV potreste vedere il tutto sul vostro televisore, basta che la TV collegata
online vada nel canale YouTube di Simonelli Editore, di cui vedrete scorrere sotto l'indirizzo
esatto e lo vedete in HD. Arrivederci alla prossima settimana.
