Il web indica Biel come una provincia in cui l'accoglienzo è garantita ogni giorno
così sono vicine agli arrivi di regolari soprattutto di Pakistani nella nostra provincia.
L'acquisizione di ATAP da parte della torinese GTT il comune del capoluogo più montese si dice
che è ancora interessato Ramella Pralungo si dichiara invece per Plesso.
Qualcuno lo vorrebbe come sindaco della città, Donald Trump convince i bielesi che lo appoggiano
e tendano di seguire il suo insediamento oltre Oceano.
Domani la pregiata razza bovina locale e pezzata rossa d'Europa sarà in piazza in
Vaticano per la benedizione degli animali in occasione del patrono Sant'Antonio Abbate.
Torna alla vittoria Angelico Biel dopo tre sconfitte in trasferta raccoglie due importanti punti
tra le mura micche del Biel Forum.
Benvenuto dalla redazione di Biel per questa edizione del notiziario provinciale.
Subito in primo piano l'immigrazione infatti procede senza sosta l'esodo dei migranti
che via terra arrivano nel Bielese.
Infatti il Bielese sul web è visto come una provincia accogliente e così decine di persone
ogni giorno giungono proprio a Biel.
La situazione potrebbe andare fuori controllo quanto dice la prefettura.
Sentiamo dunque il servizio di Cati Araco.
Migranti l'emergenza non accenne a diminuire e questo lo sappiamo ma dalla prefettura di Biel
arrivano i numeri di questa problematica che oltre a far fronte alle arrivi proveniente
degli sbarchi ha un'altra peculiarità.
Il Bielese è diventato meta di richiedenti asilo via terra.
Ad oggi nessuno arrivati oltre 300 e l'esodo continua senza sosta.
Il capo di gabinetto del distaccamento Bielese del Palazzo del Governo Davide Garra
parla di questa piaga come un fenomeno difficilmente gestibile.
I profughi totali nel territorio ad oggi sono oltre 700.
Di questi ben 300 sono Pakistani.
Il percorso intrapreso via terra ormai è noto.
Arrivano in Italia dopo un viaggio infinito e per giungere fino a noi utilizzano il mezzo ferroviario.
La distanza in linea d'aria tra Biela ed il Pakistan è di ben 5.800 km.
Ma la domanda è se il percorso utilizzato è ormai noto
perché non bloccarli prima che aggiungano nella nostra minuta provincia del profondo nord?
A questa domanda il capo di gabinetto della prefettura di Biela non può rispondere.
Non è una sua competenza.
Il dottor Davide Garra sottolinea invece la preoccupazione per questo esodo
che non accenna in nessun modo a diminuire.
I profughi Pakistani continuano ad arrivare con una media di 3-4 ore a settimana.
Ricordiamo qualche mese fa gli accampamenti organizzati nei principali giardini del capo luogo.
Ad oggi in quel sito non ci sono giacilli,
ma il problema non è assolutamente archiviato, anzi.
E pare conclude Davide Garra che addirittura venga utilizzato il web
per attirare connazionali nel Bielese.
Era avventilata anche l'ipotesi che ci fosse la speculazione di qualcuno
che dirottava i richiedenti asilo fin qui da noi.
Ad oggi l'unica certezza è che continuano ad arrivare.
La speranza diffusa dalla prefettura è quella di continuare a trovare un riparo per queste persone,
anche soprattutto alla luce delle temperature di questo periodo.
E parliamo ora di ATAP, dell'Azienda Locale dei Trasporti.
Infatti l'assessore del comune di Torino afferma di voler ancora acquisire ATAP,
ma il Presidente della provincia di Biele, Manuel Ramella Pralungo,
si dice dubbiosa e perplesso sull'operazione.
Sentiamo il servizio.
La società di trasporto pubblico locale ATAP,
tra malumori e opposizioni serrate, anche da parte dei lavoratori,
si deve vendere, pena, un nuovo commissariamente dell'ente provincia.
I 5 milioni che sono il valore della partecipata Bielese
sono indispensabili per appianare il disavanzo progresso,
e questo è ormai assodato.
È stato indetto un bando di vendita che al termine del 30 novembre scorso era andato deserto,
come da Prassin è stato indetto un altro, con un ribasso del 10%.
Ma la società di trasporto in pancia al comune di Torino GTT,
che in un primo momento aveva manifestato interesse all'acquisto, che fino a fatto,
in questi mesi sono state spese molte parole che hanno evidenziato pesanti attriti
tra il presidente Ramella e l'aggiunta torinese del Movimento 5 Stelle.
Nel tentativo come sempre di comprendere lo stato reale delle cose,
abbiamo raggiunto l'assessore ai trasporti del comune di Torino, Maria Lapietra.
GTT, azienda partecipata del Capoluogo di Regione,
è ancora interessata l'acquisto di ATAP,
l'assessore ha risposto che loro sono ancora interessati,
peccato che hanno richiesto più volte lo stato non solo economico,
ma anche finanziario di ATAP e questo non è mai arrivato.
L'ultimo e mail continua l'assessore, risale a pochi giorni fa,
ma dalla presidenza di ATAP e della provincia nessuna risposta.
Nel caso in cui dovessimo apprendere che la società bielesa è salda,
non avremmo nessun problema ad acquisirla.
Invece, in merito alla questione sollevata da alcuni consiglieri regionali
del movimento pentastellato che ritenevano addirittura il legittimo
il bando di vendita, lei, l'assessore, cosa risponde?
Stiamo valutando queste ipotesi.
Se parliamo invece di stato economico di GTT, che cosa è utile dire?
La società torinese ha grossissimi problemi economici.
Maria Lapietra ricorda che il fascicolo sullo stato patrimoniale di GTT
è attualmente finito in procura.
La partecipata avanza crediti milionari da comune e regione,
da quest'ultima ad esempio il debito accumulato ammonta 60 milioni di euro.
Per questo motivo si sta ragionando in questi giorni,
continua l'assessore su eventuali ripianamenti.
Nonostante le difficoltà GTT è davvero ancora interessata da ATAP,
da Torino, la risposta è chiara.
Assolutamente sì.
Intanto, però, di parere diametralmente opposto,
il presidente della provincia, Manuela Ramella Pralungo,
che senza mezzi termini, afferma che imprime se la richiesta in questi giorni non è arrivata.
Ma tutti i dati sullo stato di salute di ATAP erano stati inviati a Torino molto tempo fa.
A questi giochini io non ci sto.
Se non hanno i fondi per l'acquisizione lo dicano chiaro.
Noi andiamo in gara.
E ora cambiamo argomento.
A pochi giorni dall'insediamento del nuovo presidente americano
crescono le proteste e le perplessità nel mondo sulle reali,
intenzioni di Donald Trump.
Abbiamo chiesto la loro visione sull'argomento anche ai biellesi nella inchiesta
di attualità curata da Beppe Carelli.
Sentiamo.
Tra pochi giorni si insiederà ufficialmente il nuovo presidente americano Donald Trump,
che è riuscito a dividere e infervorare l'America prima ancora di entrare la Casa Bianca.
Ma come sarà questo presidente?
Confermerà tutte le sue provocazioni e estremismi come il muro con il Messico
o scelierà una presidenza più morbida e conciliante?
Lo abbiamo chiesto.
Hai biellesi in questa inchiesta?
Secondo me comunque sarà tutto un'incognita.
Positive o negative questo non lo so.
Certamente muoverà un po' le acque e farà nuovi accordi che fino ad oggi non si sono fatti.
Bisogna capire se saranno poi effettivamente logici
nell'ottica mondiale o poi non. Certo, gli Stati Uniti sono una potenza mondiale
e quindi di conseguenza molto sarà importante capire dove vuole andare.
Questo sì che è preoccupante.
Per me è stata una disgrazia Trump che mi fa paura con tutte le sue idee e le sue mentalità.
Ho preferito la Clinton che mi sembra più tranquila.
Adesso staremo a vedere. Spero di sbagliarmi.
Ma sarà da vedere se effettivamente lo farà.
Dipende dalle sue strategie di politica interna.
Ma secondo me le cose non cambieranno molto.
Cioè alla fine gli equilibri sono sempre quelli.
Penso che comunque la pressione popolare sia sufficiente a farli regare dritto nei binari giusti.
Io assolutamente questa cosa qua non la vedo. Assolutissimamente.
Con i muri non si risolve niente. Assolutamente.
Ci sono altri ben problemi da risolvere ma non facendo i muri.
Sinceramente a me non mi piace.
Non mi piace perché lo vedo molto finto, molto superficiale fin adesso.
Poi non so, se magari ti dimostra qualcosa di diverso si vedrà più avanti.
La gente si deve un po' svegliare e fare qualcosa nel caso succedesse diversamente.
Già adesso so che non ha più parlato di questi argomenti che erano stati al centro della scampagna che vanno fatto scandalo.
Quindi penso sarà molto meno innovativo o scandaloso di quanto abbia fatto pensare prima.
Io vedo che sicuramente farà destabilirà tutto il Paese,
tutta la Nazione sia l'America che anche noi di qua perché non è una persona equilibrata secondo me.
È il presidente sbagliato, gli americani se ne pentiranno amaremente.
La persona giusta è il posto giusto.
Magari ne avessimo uno in Italia con il coraggio che a Trump di mettersi contro gli establishment
e pensare all'interesse dei suoi concittadini e non ai coglionazzi che arrivano dall'estero.
Oletta per Trump, però non lo so, ancora ci vediamo.
Spero che molto brava anche lui. Non lo so, non posso dire per questa.
Però Pucin molto grande e molto brava.
Io non sono convinto di questo presidente, però il problema c'è l'anno tutti.
C'è l'abbiamo noi, c'è l'anno loro. Non è questo il problema.
Trump, mi ha sempre piaciuto il Trump.
Abresai il Paionga con la fontana, sono diventando troppo caroancaroni.
Io sono d'accordissimo su quello che fra i muri, sulle leggi raciali,
che gli stanno sulle palle la Cina ed è anche giusto che dobbiamo segnarsi anche noi, come lui.
Non sempre dormire come facciamo.
E mandiamo a casa un po' sti politici e facciamo un po' come Donald Trump.
Come si dice un'inchiesta senza filtri anche nelle parole utilizzate,
ora torniamo a Biel perché scivola dal 38° al 47° posto il Sindaco di Biel
nella classifica del sole 24 ore per quanto riguarda il gradimento dei primi cittadini.
Sentiamo il perché nel servizio.
E come ogni anno arriva la classifica di gradimento dei Sindaci italiani,
pubblicata dal sole 24 ore, Pagelle, che servono a sondare l'umore dei cittadini
in riferimento alle amministrazioni, sul podio in particolare Appendino,
Neo-Sindaco di Torino, che realizza una crescita di 7.5 rispetto al consenso ottenuto
nel giorno delle lezioni, giugno 2016.
Al secondo posto si piazza il Sindaco, differenza del PD Dario Nartella,
mentre al terzo posto l'ex-grillino Federico Pizzarotti alla guida del comune di Parma.
Ma se scendiamo a metà classifica troviamo Biela, con il Sindaco Marco Cavicchioli,
che dal 38° posto di 12 mesi fa scivola fino al 47°.
A pari punti di Vicenza, Belluno, Trieste, Cosenza, Andrea, Cuneo, Grosseto e Caserta.
Dal 60% di consensi scende intorno al 55.
Regge, malcalo e consistente. Nel maggio del 2014, Marco Cavicchioli era l'espressione
bielesa del governo Renzi. Ma via via, con il passare dei mesi,
gli umori degli elettori sono variati notevolmente. Sul Banco di Prova,
il sentore economico del tessuto sociale, territoriale ed è inutile negare che anche
l'emergenza Migranti abbia avuto un proprio peso.
In realtà il Sindaco avvocato che ha praticato per molti anni volontariato
simbolo del PD Dario Nartella, che era sconosciuto a molti prima delle elezioni
plebiscitaria, ha già espresso la non volontà di ricandidarsi.
Intanto, seppur in calo, il suo mandato procede.
Toriamo alla cronaca, per le forze dell'ordine è stata sicuramente una domenica
movimentata e è successo a Cerreto Castello, una donna allertato di Carabinieri
dopo che il suo vicino l'aveva minacciata costregendo la dirittura a chiudersi
in casa per paura di essere aggredita. Una volta corsi sul posto i militari hanno
trovato un uomo, un rumeno di 50 anni in preda all'ira alla rabbia.
Questo ha opposto resistenza ai tentativi dei Carabinieri di Calmarlo,
aggredendoli e trincerandosi nel cortile della propria abitazione.
Chiamati rinforzi, la situazione addirittura peggiorata, il rumeno è iniziato a
scagliare pezzi di legna verso il militare che cercava di entrare nel cortile,
arrivando addirittura a scagliare un ascia.
Fortunato il Carabiniere che non ha riportato ferite, ma anche soprattutto
l'uomo, il quale non è stato preso in custodia dagli agenti, ma è potuto restare
nella sua abitazione. Per lui è soltanto denunce per aggressione e resistenza
pubblico ufficiale, seguita in serata da un'altra per interruzione di pubblico
servizio dopo che il rumeno aveva continuato a contattare il 112 senza
alcun motivo. Cambiamo ora argomento, infatti domani
festa per il mondo agricolo e la Pezzata rossa d'Europa andrà in piazza
a San Pietro per la ricorrenza di Sant'Antonio Abate. Vediamo il servizio.
Una tradizione tra fede e cultura rurale è quella di Sant'Antonio Abate che
il calendario liturgico festeggia domani martedì 17 gennaio.
Una festa che ogni parrocchia e ogni borgo agricolo vive con la messa e la
partecipazione degli agricoltori con i loro mezzi agricoli e i loro animali.
A Biela la Chiesa di San Giacomo al Piazzo aprirà come sempre le porte anche
gli animali domestici durante la Santa Messa purché in compagnia dei propri padroni.
Particularmente partecipate saranno anche molte ricorrenze nel Bielese,
in particolare a Ciarione, Sandigliano, Verrone, Massazza e Benna.
Una festa per gli agricoltori e gli elevatori di antica origine, ma ancora oggi
celebrata come un tratodunione tra le generazioni che operano nel settore primario.
E quest'anno, in piazza a San Pietro, a Roma, per salvare la fattoria Italia
arriverà una vera e propria arca di noe con amucche, pecore, maiale, cavalli,
galline e conigli delle razze più rare e curiose, salvate dalla rischio di estinzione
dagli elevatori italiani che, in migliaia da tutta la penisola,
invaderanno la capitale per iniziativa dell'Associazione Italiana Allevatori e di Col Diretti.
Domani dunque, all'ombra del Colonnato, ci saranno, tra gli altri,
la bellissima bovina Pezzatarossa e la maestosa Piemontese,
la cui tradizione elevatoriale è molto radicata nella nostra provincia.
Il bielese torna sul piccolo schermo, strade chiuse oggi nella frazione Arro di Salussola.
Si gira infatti la fiction Non Ucidere in onda poi su RAI3.
Oggi e domani, Salussola sarà al centro di telecamere e riprese di un film.
Sono chiuse le strade in frazione Arro per consentire le riprese di uno degli episodi
della seconda stagione di Non Ucidere.
La fiction di RAI3 con protagonista Alexa Miss Italia, Miriam Leone,
oltre che condutrice del iene nell'edizione dello scorso anno.
La produzione ha scelto Salussola perché servivano risaie allagate e qui in questo ambiente le ha trovate.
Ogni episodio di Non Ucidere è costruito intorno ad un indagine aperta
dopo un delitto consumato all'interno di una famiglia e di cui si arriva la soluzione a fine puntata.
Molte anche le comparse bielesi divenute a fare parte della troupe che conta oltre 120 persone
tra attori e tecnici.
12 i tir della RAI che stazionano in frazione Arro.
Dunque oggi e domani saranno chiuse il traffico.
Dalle 7 alle 19.30 le strade comunali Arro Falciano e Arro Buronzo.
La prima verrà chiuse da Arro dall'incrocio con la provinciale Salussola Sandiamiano
fino all'incrocio con la provinciale Salussola Massazza.
La seconda sarà interdetta il traffico dall'incrocio con l'Arro Falciano fino al confine
con il Comune di Buronzo, ossia all'incrocio con la Strada Trossi.
E siamo ora allo sport vittoria sul velluto per il Biela Basque.
I due punti sono una vera e propria boccata d'ossigeno dopo le tre sconfitte consecutive
avvenute in trasferta e il servizio Simone Aromito.
La marcia di Pallacanestro Biela riprende da dove si era fermata fine anno.
I rossi blu piegano di 35 punti una viola reggio Calabria salita in Piemonte in Gita Premio,
praticamente mai in partita e con poche, se non nessuna, velleità di conquista.
La partita offre davvero pochi spunti, 96 a 61 il finale.
Biela scende in campo priva di capitano De Vico, fermato da una frattura al setto nasale,
ma dall'altra parte i Regini devono fare a meno pure loro di due pedine importanti come Fabi e Marulli.
La qualità superiore di Biela si nota con il procedere del match.
Jets Ferguson segna molto, 22 alla fine per lui.
Michael cerca a modo suo di divertire il pubblico dopo che le ostilità si sono di fatto concluse
già a metà partita, mentre un tessitore in Gran Spolvero si vendica del match d'andata
annullando un inconsistente radici.
Poi tantissimo spazio per i giovani. L'ultimo quarto è un'elegia al lavoro del settore giovanile di Federico Danna.
Whittle, Rattalino e Pollone partito addirittura in quintetto al posto di De Vico,
ma soprattutto la miglior prestazione stagionale di Federico Massone.
Il giovanissimo Play Val d'Ostano mette a referto 11 punti, ma perché limitarsi alle cifre?
Ad incantare i tifosi sono più che altro la sua clamorosa sicurezza,
mercerara in un diciottenne che si affaccia il professionismo, abbinata ad una tecnica in palleggio
da stropicciarsi gli occhi, sicuramente la nota più glieta della serata.
Per il resto, in casa rossa blu si è percepito qualche piccolo malumore.
Coach Michele Carréa ha manifestato nel post partita il suo disappunto per le critiche eccessive
ricevute a cavallo delle tre sconfitte consecutive maturate dal 3 gennaio oggi.
Nessuna squadra piace perdere, a noi che avevamo fatto il parato fino, piace ancora di meno,
detto questo credo che i momenti no siano altri, i momenti no sono quelli di stagioni che non vanno secondo le linee.
Questo è, sono tre sconfitte in trasferta, in una serie di partite complicate,
dove credo che a livello di prestazione abbiamo toppato integralmente solo una.
Naturalmente, un periodo no, perché di questo si è trattato,
nell'arco di una stagione è perfettamente comprensibile, così come è comprensibile per i tifosi,
recriminare per come queste tre sconfitte siano maturate e contro chi.
Ieri sera il tifo ha risposto come sempre presente, superata quota 3.000 alla faccia dei saldi,
eppure qualche domanda opportuno porsela. Qual è la vera biella?
Quella che spazza via l'avversario in casa o quella che annaspa lontano dal forum?
Al girone di ritorno l'ardo a sentenza.
Ma sentiamo ancora le parole dei protagonisti di incontro di ieri,
tra gli altri due amati, ex Rosso Blu, Lagana e Lombardi,
ospiti della rubrica Overtime in onda dopo la sigla del telegiornale.
Ora, un'antecipazione.
La squadra è consapevole di aver avuto un calendario difficile,
adesso voleva fare risultato in casa, adesso si torna la normalità,
noi contiamo di divertirci e divertire.
Prossa trasferta da Grigento, si torna in Sicilia.
Sì, campo difficilissimo per la qualità degli avversari.
Andremo a provarci come abbiamo fatto a Siena,
come abbiamo fatto a Casano e a Ferrat.
In questo momento l'unico rimpianto per partite in cui non ci abbiamo provato
resta quello di scaffati, per il resto abbiamo sempre fatto il massimo
per provare a vincere, certe volte ci riusciamo, certe altre no.
La partita bisognava vincere a tutti i modi per riprendere Piducia,
non c'era nessun altro posto come a Pialla per farlo.
Con questo pubblico ci hanno dato una grande mano a tutti,
sono contento, la squadra è regito veramente molto bene.
Sicuramente una squadra ha fatto non tanti giovani,
alla fine quando sono entrato in campo quasi tutti gli under 20,
ho pensato a coach Dan, l'ho vista lontano.
Spero che si sia emozionato un po'.
Ho riso ai ragazzi che sono cresciuti come me qui,
giocare in questo bellissimo palazzetto e sicuramente una grande emozione.
Spero che possono farlo ancora lungo e che molti altri possono
avere questa possibilità.
Sicuramente è bello vedere la propria squadra,
la propria squadra vincere così, vincere bene.
È bello anche vedere giocatori giovani come Massone, Atalino,
così dare un apporto consistente nella partita,
giocare anche dei benvenuti in campo mantenendo sempre alto il ritmo.
È sempre bello.
Ripeto, è stata una bella vittoria da Exqua,
mi è piaciuto vedere questa partita.
Tanti giovani chiaramente che abbiamo visto questa sera,
e su uno in particolare Carlo Wittol che per certi versi,
anche a livello fisico-atletico, ti simiglia.
Ripeto, Carlo Wittol, io purtroppo l'ho visto,
non ho avuto la possibilità di vederlo tantissimo,
quindi questa sera è la prima volta che lo vedo da Vigo giocare,
ha ottima posenzialità, ha la mano al tiro,
e quindi è un giocatore che può far la differenza,
ha i numeri nelle mani.
Con ancora spazio lo sport nella rubrica overtime
dopo la segla del telegiornale, poi alle 21,
su Telebiele, Rette Biela, la Telecronaca in differita dell'incontro
che si è giocato ieri al Biela Forum.
Ed ora il calcio, infatti, domenica di riposo per la Bielese,
che non ha giocato la gara contro lo Schaunversod
per l'impraticabilità della Marmora Pozzo,
data di recupero e altri dettagli nel servizio di Stefano Villa.
Riposo imprevisto per la Bielese, che ieri non ha giocato
la gara Casalinga valida per la seconda giornata di ritorno
contro il fanalino di Coda Schaunversod.
La nevicata che ha imbiancato Biela nelle ore precedenti il match
ha reso impraticabile il terreno di gioco della Marmora Pozzo.
Dunque è stato necessario rinviare l'incontro,
che verrà recuperato mercoledì 25 gennaio alle ore 20.30.
Una sosta imprevista per i ragazzi di Mr. Roano,
che ora prepareranno la trasferta di domenica prossima a Trino,
dove il tecnico bianconero non potrà contare
sugli squalificati Bonato e Coppo, che avrebbero dovuto saltare
questo incontro Casalingo, ma che torneranno a disposizione
proprio per il recupero del 25 gennaio.
Ancora in dubbio la presenza di Eduardo Bustreo,
che ha accusato qualche piccolo problema muscolare
nel corso del match amichevole contro il Novare a primavera,
ma il terzino sinistro sarà utilizzato solamente
se pienamente recuperato.
Le squadre che precedono la Bielese in classifica viaggono spedite,
ma goglie e compagni possono dire la loro fino alle ultime gare
del campionato e ottenere una posizione importante
in ottica play-off.
Per gli appassionati di Sport,
l'appuntamento è questo pomeriggio alle 18.40
con caffè Sport.
È tutto per questa edizione.
Grazie per averci seguito tutti voi.
Un buon proseguimento e arrivederci.
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