Benvenuti sul nostro canale YouTube. Oggi presentiamo gli aggiornamenti dei risultati
che abbiamo tenuto nell'ambito della nostra ricerca sul Big Data e Referendum. I risultati
precedenti sono stati pubblicati sempre sul questo canale circa un mese fa il 18 ottobre.
Abbiamo deciso di uscire oggi questi aggiornamenti perché pur non essendo questo un sondaggio
in termini tradizionali, come abbiamo già detto la travolta, non abbiamo intervistato
nessuno, non abbiamo fatto domande, abbiamo solo ascoltato il popolo del web e quindi
non si rate di un sondaggio in senso stretto, però comunque abbiamo deciso di attenerci
al silenzio elettorale, per cui questo sarà l'ultimo aggiornamento che da arrivo prima
delle votazioni. Prima di parlare dei risultati penso sia opportuno sottolineare ancora come
abbiamo fatto l'altra volta quali sono i limiti di questo studio. Innanzitutto il
popolo del web non è necessariamente la presentativa di coloro che poi vanno effettivamente
a votare. Inoltre, non avendo molte risorse, questo studio è stato completamente autofinanziato,
siamo stati costretti a limitarci ad un sotto insieme del web, in particolare gli scammi
che begono su Twitter, una piattaforma social molto rifusa, ma che comunque certamente
non può rappresentare tutti. La prima parte dell'analisi ha riguardato
quella che viene definita tecnicamente mappa semantica che potete vedere in questa diapositiva.
Andrea, vuoi spiegare nel significato? Si, questa è un'imvoluzione importante perché
ci permette di andare a fare una comparazione tra quella che era la World Cloud della prima
analisi e in comparazione con questo secondo periodo. Abbiamo sempre la parola Renzi che
è piuttosto centrale nel discorso, ma è una parola che adesso diventa più neutra,
un po' meno negativa rispetto a prima, mentre prima si attaccava molto a favore del no
Renzi ed il governo. La parola governo invece è sparita.
Rimandolo dei termini comunque consentimenti negativo, per esempio quegli relativi a ricorso
contro il referendum che poi è stato boggiato, e il termine costituzione. Costituzione è
il rosso perché spesso il fronte del no fa riferimento alla sagralitate la costituzione
e quindi lo usa come tema a favore del voto contrario.
Quindi potremmo dire, Andrea, che paradossalmente il ricorso di Unita non ha giovato il fronte
del no, a giudicare da questa mappa sevanti. No, infatti anche soprattutto per via degli
esiti, perché poi essendo stato boggiato è stato un po' un'arma a doppio taglio diciamo.
Per quanto riguarda gli hashtag dominanti, vediamo sempre che abbiamo io voto no, che
è ancora un po' prominente rispetto a io voto si, ma io voto si ha recuperato del re,
non più in quest'analisi abbiamo unito gli hashtag principali al supporto del si, cioè
io voto si e basta un si li abbiamo rappresentati insieme.
Infine, durante il periodo di analisi, sono stati sfruttati altri fattori mediatici che
erano presenti su Twitter e quindi per esempio il caso Donald Trump, l'elezione di Trump
come presidente degli Stati Uniti, è stata sfruttata soprattutto dal fronte del no come
minaccia diciamo, per dire attenzione perché se fate vincere il si, potrebbe accadere
quello che è successo in America con Donald Trump.
Un'altra componente del nostro studio ha riguardato l'emozionalità del linguaggio,
su questo non credo sia cambiato molto rispetto alla precedente edizione, ai risultati precedenti
che avevamo ottenuto.
Sì, in realtà la variazione è quasi inesistente perché i valori medi di sentimenti, emozionalità
e complessità sono più o meno rimasti gli stessi, però sottolineiamo di nuovo che è
sempre un valore medio di sentimenti positivo, ma che questa positività è data alle volte
anche dall'entusiasmo di chi sostiene il fronte del no e inoltre abbiamo comunque una forte
emozionalità, cioè una forte variazione tra chi ha supporto del si e chi ha supporto
del no e quindi diciamo che voci contrapposte si alternano.
Ci avviciniamo al risultato finale, pezzo che tutti stiano aspettando questo momento,
però una cosa importante è analizzare preliminarmente il livello di attività dei due frutti, delle
due sottoledi che si confrontano su questo tema.
Ci puoi spiegare come si legge quest'aria positiva, Andrea?
Sì, qui abbiamo innanzitutto una visione qualitativa delle due strutture di reeti,
vediamo le due reti forti abbastanza compatte, l'avevamo visto anche nella precedente analisi,
vediamo anche delle contaminazioni opposte, cioè questa fascia centrale, un'alternanza
di si e di no e delle focolari di si all'interno del no e viceversa.
Tuttavia, vediamo come la rete in verde, quella a supporto del si, rimane qui più
compatta mentre abbiamo dei segnali di sparpagnamento, per così dire, di sgregamento per quanto
riguarda la rete del no.
Bene, eccoci ai risultati finali, tra parentesi sono indicati i risultati che abbiamo ottenuto
nella precedente rilevazione, e allora vediamo che in termini di attività in rete possiamo
registrare una prevalenza non enorme, ma abbastanza marcata e significativa del fronte
del si, ed è tanto più significativa perché rispetto alla precedente rilevazione, il
gap è notevole, 9 punti percentuali di spostamento da un fronte all'altro.
Secondo aspetto importante dell'analisi che abbiamo svolto riguarda il grado di influenza,
e qui vediamo anche, ancora una volta, una retta a prevalenza del si e un fortissimo
recupero rispetto a quello che avevamo registrato nello studio precedente.
Il grado di influenza è importante perché si può dire, azzardando un po', che rappresenta
il livello di trascinamento che i due schieramenti hanno sulla grande massa di persone che ancora
sono indecise, ovviamente facciamo sempre riferimento alle persone che sono presenti
su questa particolare piattaforma social.
Infine, il dinamismo è qui, dobbiamo registrare un rinventamento del fronte del si, riportando
la precedente rilevazione, possiamo dire che quello che avevamo visto un mese fa era
un no che stava in vantaggio, un si che stava dietro e rincorreva e stava andando un po'
più veloce del no.
Adesso, riprendendo la metafora dei due corridori, possiamo dire che il si è passato in testa
e stanno correndo la stessa velocità, quindi se tutto rimane così come se non ci sono sostanziali
variazioni, possiamo prevedere con buona probabilità una vittoria del si, però nessuno
può sapere cosa succederà in questi 15 giorni.
Noi non pubblicheremo altri sontaggi rispettando al silenzio elettorale, ma continueremo a
monitorare il web su questo particolare argomento.
La prossima uscita sarà quindi il giorno dopo le votazioni.
