Cari amici vedete questi bei disegni che stanno scorrendo sono splendidi di animaleti che
magari visti in natura direttamente ci farebbero un po' un effetto strano invece disegnati e
disegnati magistralmente sono stupendi e io accanto a me ho l'autore di questi stupendi disegni è
Daniele Verucci che è bravissimo come vedete ed è affascinante scoprire la natura dal suo
punto di vista come che ha cominciato a disegnare questi animaletti. Io ho cominciato 40 anni fa
perché ho conosciuto un entomologo del museo di Milano che mi ha portato con sé a cacciano cioè
prenderli a raccoglierli. Inizialmente era diventata una piacere proprio ricollizionismo di
vederli di averli però poi essendo comunque io un pittore e anche scultore eccetera vedevo
attraverso questi micro forme delle sculture delle micro sculture delle colorazioni delle
mentalizzazioni assolutamente straordinarie tanto che sembra che noi non abbiamo inventato nulla
perché tutto ciò che è satinato lucido traslucido eccetera c'è natura in particolare di insetti
che non sono le otteri ma in mio corpo sono le otteri si presentano queste variabili
straordinarie e come pittore non potevo che essere affascinato. Sono bellissimi questi disegni e
questi colori che sa accogliere Daniele Verucci il quale il quale vi allo anticipo è l'autore di
un ebook stupendo e per cui tanti di questi disegni tutti i disegni che ha fatto su questi animaletti
li potrete scaricare, li potrete consultare ma con tutti con tutti i loro nomi scientifici con
tutte le loro informazioni eccetera perché disegnando questi animaletti si diventa anche un
po studioso. Anzi io sono partito prima come domoro collezionista ma molto attento anche
se non proprio studioso però nino della forma sì ma è fondamentale che io sia passato dalla
conoscenza del quale 8 prima alla rappresentazione dopo perché in questo caso il disegno deve essere
scientificamente perfetto cioè non basta che sia un bel disegno che si faceva in 800 o in
altre situazioni ma deve essere un disegno scientificamente rigoroso quindi io parto dal
colletto ovvero proprio tre dimensionale che devo avere in mano lo fotografo faccio una stampata
della grandezza del disegno recalco la fotografia a quel punto li ho tutte le parti anatomiche
perfettamente corrette e procedo quindi alla colorazione. Quindi sono disegni garantiti
la garanzia, la realizzazione scientifica. L'attenzione nottevole se disegno qualche animale
qualche con le altre di cui non mi occupo personalmente e che quindi non conosco a fondo a fondo
qualche esperto trova qualche piccola, qualche piccolo errore ancora. Qual è il coliottero che
l'ha fascinato di più? Tutti quelli che sono metallizzati perché non è possibile le produrre
una cosa metallizzata nel senso che come lei ce l'hai mano e gira un attimo, la luce batte
riflette in modo diverso e lei non sa più qual è, quelli sono i colori che deve mettere su carta.
Quindi bisogna partire da una foto che blocca almeno quel tipo di illuminazione e io su quell' lavoro.
Quindi tecnicamente è molto più difficile rendere la metallizzazione e le parti lisce molto più
facile come magari può sembrare al contrario, molto più facile fare le parti molto bugnolate,
molto scolpite, molto con le convesse, quelle a meno permesso più facili. Detto questo aggiuno che
io uso l'acridico che è una tecnica più cruda, molto più difficile dell'olio, con la quale è
perometro bene anche se devo dire che se avessi cominciato quando ti fa con l'olio avrebbero
ancora una resa migliore, ma ormai sono, mi sono specializzato con l'acridico. Sì,
già con l'acridico hanno una resa splendida, ha aggiunto perché è un po' più difficile. C'è la sumatura, quindi devo
darla con dei passaggi di soma di tanti puntini e comunque lavoro. Ma lei quando è cominciato a
disegnare praticamente da sempre? Io ho fatto l'academia di Breira e quindi pensavo di fare
il pittore in qualche maniera l'ho fatto, poi ho avuto un laboratorio di vetro d'arte,
un'agenzia di pubblicità e di grafica, in sostanza ho sempre lavorato nel campo della
creatività. Anche per quello che gli insetto mi piace, perché è una forma grafica. Quello
viene impaginato in una maniera grafica che non è pittore, ogni cosa che pare con l'ambientare
l'insetto per esempio. Quindi la mia formazione grafica, quindi molto formale, molto pulita,
eccetera. Più la passione per l'entremologia, più una pittura mia personale, suo reale,
eccetera. Insomma, la summa di tutto questo mi hanno portato a questi risultati.
Questi risultati che potrete apprezzare, ripeto, con il primo degli bucati di Daniele Verucchi,
perché con Daniele Verucchi iniziamo unitinerario nella sua grafica, nella sua pittura, che se
ci volete seguire, certamente non vi deluderà, perché Daniele Verucchi sta preparando molte,
molte altre cose. Sarà un'estate di lavoro per Daniele Verucchi, per cui entro Natale, usciranno
altre cose. Beatles e Butterflies, noi partiamo subito dall'inglese, riusciamo da parte l'italiano,
partiamo subito dall'inglese. Poi, tanto, i disegni non hanno bisogno di traduzione.
Beatles e Butterflies è pronto, è pronto proprio in questi giorni, quando vedete questo video lo
troverete già online e in vendita in tutto il mondo per tutti gli appassionati. Ma lei è un
collezionista, Verucchi? Di quelle otteri. Di quelle otteri? Soltamente, sì. È una collezione di 80
scatole, per lei può dire nulla, non perché non ha un parametro, però posso dire che sono un
collezionista mediocre, anche perché devo dire che mi ho disfatto di una collezione precedente,
quindi questa è rimata soltanto 4-5 anni fa, l'ho incrementata in maniera straordinaria,
anche perché riesco a scambiare i miei disegni con le collezioni in tutto il mondo, quindi riesco a
tenere delle specie molto interessanti che non potrei avere diversamente. Qui diciamo il mercato.
Sì, è un'opportunità stranissima. Curioso, ci sono tanti appassionati di quelle otteri nel mondo?
Il mondo assolutamente sia. Mi hanno detto che in Giappone sono 3 milioni, anche se la cifra
doveva essere esagerata, so per certo perché dei parenti ci sono stati che nei grandi supermercati
si vende materiale intomologico, per l'allevamento, per la raccolta, per la conservazione. La
conservazione nel senso di scatole, perché il colletero non va conservato, nel senso che non va
in putrefazione, non li succede nulla, perché lo schelto è esterno, la parte interna calcifica
e quindi sono eterni. I problemi delle collezioni sono i parasiti, che sono gli stessi che mangiano
la carta o il libro, per esempio, perché noi potremmo tranquillamente avere dei colioti del 1200
e 1300, ma all'epoca sono stati divorati dei parasiti. Adesso che abbiamo la possibilità di
metterne le scatole dei conservanti molto potenti, io penso che la mia semplice, ma comunque molto
carina collezione, possa arrivare tranquillamente fra 200-300 anni nel cuore.
Che bella, che fantastico. Si scolano sempre delle nuove cose, qui al sanato delle idee. Con questi
personaggi, pensate, invece, se accendiamo alla televisione, troviamo sempre la solita
compagnia di giro di quelle 4-5 persone che, una volta che tu lei hai sentite, sai quello che è
il loro parere, la loro storia, potrebbero fare un turnover, non le pare? Assolutamente sì.
Ecco, ma lei avrà fatto un sacco di mostri, mi immagino dei suoi quadri. Io ho fatto tanti
mostri, sì assolutamente, gli ho fatta una meravigliosa Varena sul lago di Lekko. 5 anni fa,
proprio dedicati, scusivamente, all'imitarne entomologiche. Gli è stato una mostra straordinaria,
il senso di, molto gradita, il pubblico, un pubblico tra l'altro per 80% di stranieri
che sull'ago dei Stati. Sì, cioè scusano sempre. L'opportunità di esporre una galeria
fantastica. Quindi, venduto non era proporzionale ai complimenti, perché è un tema che è difficile,
no? Certo. Non è che non si può mettere in casa con le altre. Per quanto io li faccio in modo,
per esempio, ecco, la maggior parte degli entomologi illustratori disegnano i colli ottri o gli
insetti di posizioni naturalistiche, no? Mentre si muovono, quindi con le zampe assimetriche aperte.
Io lo trovo che possa dare fastidio, perché ricordo un po' lo scarfaggio, l'insettaccio,
no? Quindi io li metto in pingo nella postura da collezione, con le zampine tutte raccolti
simetricamente. Tante in collezione serve per occupare meno spazio, per diventare meno fragili.
Ma per anche come disegno, a volte sono talmente belli che mi sembra che sia un gioiello,
una pura grafica, che vada un'altra addirittura di fatto di essere dei colli ottri. Certo,
certo. L'Italia, gli appassionati, lei ha detto prima che in Giappone sono 3 milioni. Ha un'idea
di quanti possono essere gli appassionati del segmento in Italia? L'Italia saremo due o tre
cento, comunque, iscritte i vari club e l'associazione entomologica italiana. Molto di più in
Francia, molto di più in Germania. Come sempre non siamo proprio primi, no? Sì, sì. Ma anche se
abbiamo degli ottimi studiosi, voglio dire perché, e poi abbiamo una presenza entomologica
eccezionale, cosa che in inglesi si scordano, i francesi hanno delle buone presenze, ma noi
con la storia di vere in regioni la Sicilia, abbiamo delle presenze entomologiche quasi
nordafricane, quindi leggevo l'altro giorno che sono in Sicilia ci sarebbero 5 mila specie di
colle otteri solo in Sicilia. Quindi l'Italia è un paradiso straordinario e curiosamente per
alcuni gruppi, famiglie, che sono quelle di cui mi occupo io, presenti in gran numero in
Turchia, in questo momento non si può più accedere a prenderli e quindi chi ha, in
colezione di colle otteri della Turchia si trova improvvisamente un piccolo tesoro. Ah, senti, senti.
Comunque gli appassionati dei colle otteri cresceranno con l'uscita del nostro ibucano,
non le pare, è con l'ibuca di Daniele Verucci e ci diamo appuntamento a quando usciranno i
prossimi ibuc per i quali lei laborerà durante le sale.
La pericola, vieni su qui!
Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
