Ritira il biletto!
Ritira il biletto!
Viaggiare, partire, viaggiare, partire, partire, viaggiare, viaggiare, partire, partire, viaggiare, non fermarsi mai.
Chilometri che sotto il culo passano a lontani guai.
Viaggiare e vedere tutti gli angoli della terra, rincorre delle stati, farsi rincorrere dalla guerra che nel cuore.
Correre più veloci del dolore, come un gezzo personico, precedere il tuo stesso umore, fare in modo che non ti raggiunga mai.
Viaggiare al volante di una macchina scassata che per ogni chilometro in più è un gloria al padre e fare una telefonata tua madre dire
è tutto posto, ritorno per Natale ad ogni costo, partire, viaggiare, agosto dopo agosto dopo agosto dopo agosto dopo agosto dopo agosto dopo agosto dopo agosto dopo agosto.
Allontanare ancora un po' le responsabilità come una crepa in una barca che prima o poi
ti allagherà e sarà forse troppo tardi per rimediare, partire, viaggiare, non dimenticare,
fotografare il mondo in movimento, cercare il senso della vita in un momento che si ripeterà
ma chissà dove chissà quante, partire e vivere cercando e ballando soli perché diverse su diverse
accenti, ballare sopra e fuori orari e sopra e mutamenti di clon, scalare la sigma e poi
scendere a valle una, diecicento, mille, mille a copiedi per bagaglio e il mondo per famiglie
a mangiare le cucine dei paesi più lontani con le forchette con i bastoncini con le mani
si più lontani ma lontani da che? lontani da cosa? lontani da dove? con le radici nel tuo cuore
i rami nell'altro e partire con il sole sempre in faccia ad ogni costo, agosto dopo agosto
dopo agosto dopo agosto dopo agosto dopo agosto dopo agosto
viaggiare, sentirsi Marco Polo, sentirsi molto solo qualche volta sopra un treno dentro uno
scompartimento pieno di facce che non sai, che non saprai, confini di solitudini che non cadranno
mai, che tu non rivedrai mai, scambiare quattro chiacchiere il lingue che non sai, comunicare
con un semplice sorriso con un tesco solo, scoprarsi Marco Polo e non sentirsi solo tra gli umani
stringere milioni di mani in ogni posto, agosto dopo agosto dopo agosto dopo agosto dopo agosto
viaggiare attraverso il suono, buono, il basso che un tono, viaggiare attraverso la musica, attraverso la cultura
la scoperta della natura e di sé, viaggiare né perché, viaggiare in internet o sopra un jet
o un bicicletto o a piedi, modificare i credi, scambiarsi le fede e muoversi rimanendo fermi sul posto
agosto dopo agosto, agosto dopo agosto dopo agosto dopo agosto dopo agosto
Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
