Se verificato tra le 19 e l'una della scorsa notte, l'incendio di origine doloso è in
località Tracciolino, come sempre a tempestivo, l'intervento di Vigili e AIB.
Sul tema voucher che in questi giorni infiamma la cronaca nazionale, con Fesercen TBL assi
a linea contro il ministro del lavoro Poletti e le sue dichiarazioni.
Dopo 9 anni di ritardi continua il rifacimento della sede dell'Associazione Antigendi Boschivi,
l'inspettore provinciale Agilardi sottolinea la necessità di fondi.
Furo 9.20 le vittime dell'ecidio avvenuto a Salussola nel marzo del 1945, ieri la
comunità ha celebrato l'anniversario dell'evento.
Perdono sia Pallacanestrobiello sconfitta legnano che la Bielese, che recrimina per
un rigore dubbio, domenica da dimenticare per lo sport cittadino.
Buongiorno e benvenuti ad un nuovo appuntamento con l'informazione locale.
Non dando tregua, gli incendi nel Bielese quasi sempre di origine dolosa, l'ultimo
ha avuto origine in serata ieri in Regione Tracciolino.
Di probabile origine dolosa l'incendio che è divampato nella serata di ieri in località
Tracciolino.
Cinque squadre dell'Antigendi Boschivi, con una quindicina di volontari, sono intervenuti
verso le ore 19, mentre due squadre dei vigili del fuoco hanno tenuto a bada la situazione,
intorno ad una baita che rischiava di essere raggiunta dalle fiamme.
Il rogo che ha bruciato un pascolo ed un sottobosco di betulle è stato domato verso l'une e mezza
della notte scorsa.
Stamane i volontari dell'AIB sono rimasti in zona per tenere sotto controllo la situazione,
ma sembrerebbe essere già tutto risolto.
E sul tema voucher, Confesercenti Biela si schiera contro le dichiarazioni del Ministro
del Lavoro Poletti.
Anche Confesercenti del Bielese si schiera a fianco di rete impresi Italia contro le
dichiarazioni del Ministro Poletti, che annuncia «penso che la norma sui voucher vada modificata
e che ne vada drasticamente limitato l'uso, penso che vada usati dalle famiglie per piccoli
lavori e non dalle imprese che hanno i contratti di lavoro».
Confesercenti è favorevole al corretto utilizzo dei voucher, che rappresentano anche per gli
imprenditori l'unico strumento attualmente disponibile per remunerare prestazioni saltuari
ed occasionali.
La volontà espressa dal Ministro Poletti di escludere le imprese dall'utilizzo dei
voucher lascerà senza risposte tutte quelle prestazioni occasionali che, nell'imprese,
non possono essere inquadrate in rapporti di lavoro tradizionale.
Un testo base di riforma dei voucher, che limita il lavoro accessorio, di fatto esclusivamente
alle famiglie, riporterebbe il mercato del lavoro italiano alla situazione degli anni
70 del secolo scorso, senza tenere conto del contesto economico e sociale, nazional e
internazionale completamente mutato.
I voucher hanno subito una vera e propria esplosione negli ultimi due anni e lo scorso
anno si è arrivati a oltre 133 milioni di buoni lavori da 10 euro utilizzati, con una
frenata però negli ultimi mesi in seguito alla stretta varata d'ottobre comunicazione
preventiva e sanzioni salate per chi fa il furbo.
A gennaio ancora si è scesi, con i voucher oltre a fare emergere occasioni di lavoro
si offrono opportunità di guadagno legale, regolamentato e tracciato, mentre il risultato
della loro limitazione non sarebbero a nuovi rapporti di lavoro, bensì la dispersione
di potenziali occasioni di occupazione.
Dopo 9 anni di ritardi prosegue il rifacimento dell'Associazione Antincendiboschivi, l'appello
dell'ispertore provinciale Rodolfo Gilardi è riguardo alla necessità di fondi.
Avevano anni che l'Associazione Antincendiboschivi di Biella che conosciamo, perché proprio
dalle pagine di cronaca sappiamo che sono numerosissime gli interventi che vengono attuati,
non solo per incendi boschivi, ma ricerca dispersi, alluvioni, incendi all'ultimo
ieri sera.
Però questa sede sta lentamente procedendo, cerchiamo di capire insieme Rodolfo Gilardi,
responsabile provinciale a che punto stiamo.
Sì, sono molti anni che siamo in attività per riuscire a completare questa sede, siamo
riusciti a terminare il garage così abbiamo tutti i mezzi qua, presto di noi così velocemente
si può operare.
Abbiamo ancora tutto l'interno della sede vera e propria, dagli uffici, alla sala riunioni,
alla sala operativa e tutti i servizi e piano piano cercheremo di andare avanti, in base
anche le entrate che avremo dalle persone, dagli enti, contributi vari e lentamente arriveremo
al termine.
Allora, nell'ultimo anno, però noi siamo venuti qui circa un anno fa, i lavori fortunatamente
sono andati avanti, diversi piccoli comuni che sono intervenuti, il Comune di Biela,
la Regione, la Nicoletta Fabriol a titolo personale e quindi adesso cosa manca?
Adesso manca ancora, come dico in materiale, per rifinire tutta la sede dagli impianti
delle luci idraulici e poi manca la parte più, diciamo, onerosa, sono gli infissi,
le finestre, le porte e poi chissà che piano piano volevo citare anche la fondazione Zegna
che ci aiuta ogni anno e qualcuno ci dà una mano lentamente, ma procediamo.
Allora, noi rinnoviamo l'appello, tra l'altro tante volte si richiedono fondi per cose che
poi materialmente non si vedono, qui vediamo dove vanno a finire, qual è l'appello?
Sì, certo, aiutateci con contributi per riuscire a terminarla, i fondi che i comuni, i privati,
gli enti ci donano, vanno a finire tutti qua e perciò si vede proprio il denardo e il
vienespeso.
Perdonare come si fa?
Perdonare, abbiamo un codice IBAN che si trova sul sito della squadra anti-incendi boschivivi
e l'AORSO dove è segnato l'IBAN per versare, basta mettere il contributo per la sede e
tutto apposto.
Vinissimo, allora in bocca al lupo e buon lavoro a lei e a tutti i volontari della
provincia.
Grazie a voi e a tutti quelli che ci ulteranno.
Al via l'attivazione di un progetto sperimentale per l'Asilo Nido Comunale di Mongrando è
partito il 2 marzo il progetto sperimentale di continuità tra Asilo Nido Comunale e
Scuole dell'infanzia Statale, un progetto innovativo che nasce dal seminario del 19
novembre tenutesi al teatro Erios Avigliano, si deve parlare di contiguità tra i due
servizi partendo dal presupposto che entrambi hanno in mente lo stesso tipo di bambino.
In attesa dei decreti attuativi e responsabile Nido e di regente scolastico propongono una
possibilità di sperimentazione che pur mantenendo ad ogni servizio la propria specificità
si mette in gioco creando un progetto operativo ed innovativo.
Il bambino nella fascia 06 anni ha un suo modo speculare di rapportarsi al mondo e
apprendere.
06 è una fascia con degli aspetti comuni ed il gioco è lo strumento principale per
costruire un bagaglio comune di conoscenze.
Il progetto prevede un gruppo verticale e saranno convolti 14 bambini della sezione
Atlanti dell'Asilo Nido.
E ci smostiamo ora a Salussola dove ieri sono stati ricordati le i venti partigiani morti
nel decidio del 45.
Tra l'8 e il 9 marzo 1945 a Salussola, venti partigiani furono torturati uccisi.
Ci fu un unico supersite che riuscì a fuggire, a mettersi in salvo e a raccontare quella
terribile vicenda.
72 anni dopo, Salussola ricorda ancora quell'ecidio e ieri domenica 12 marzo si è svolta
la commemorazione.
La bestiazione è finita, è andato bene, un grazie ai sindaci di quelli che hanno
partecipato.
È stata bella cosa perché è stata veramente tanta gente con la rappresentanza di tutte
le autorità, questure, perfettura, provincia e tutto e per cui un grazie a tutti e buona
domenica.
Qui a Salussola è una giornata importante ricordare questo ecidio e come ha detto prima
è una forma di grattitudine e riconoscenza di confronti di queste persone che sono fatte
e massacrare per garantire un futuro in Italia libera di pace, di toleranze e di democrazia.
Non dovranno essere molto riconoscente, molto grattimo soprattutto ricordarci che la democrazia
è un seme che va coltivato e non è dato affatto per scontato.
I bambini di questa scuola alimentare, questi bambini stupendi, ce l'hanno ricordato.
La democrazia va veramente alimentata e coltivata, non è un dato scontato e se vogliamo honorare
i caduti lo dobbiamo honorare ogni giorno ma soprattutto ricordandoci che ci aspetta
un mondo non semplice, non facile di incendere ai facci bollori dello stomaco spegnendo cervelle
cuore ma cercando di ritrovare le nostre radici di quella pace della democrazia, nella nostra
storia e soprattutto ricordando quello che hanno fatto queste persone.
Allora un grazie sentito e noi cerchiamo di essere almeno grati onorandolo attraverso
il nostro cammino quotidiano.
Della biella che si ricorda sempre di questa manifestazione, che è una delle più belle
significative del biellese, quindi grazie a voi, noi, i partigiani ancora viventi, avendo
92 anni, aver fatto la resistenza a salvare la pelle, fa piacere vedere tante gente,
tanti sindaci a questa manifestazione.
Abbiamo decisamente argomento con Beppe Carelli che ci parla di un lavoro che sta scomparendo.
Ci sono arti e misteri che rischiano di scomparire cancellando tutto un passato e la magia delle
cose semplice e profonde che portavano a vivere con un senso di rispetto e complicità con
la natura, che si sta perdendo proprio perché oggi i giovani non solo non hanno più voglia
di fare lavori umili, ma stanno perdendo il contatto con la natura e forse anche con il
vero senso delle cose.
Siamo andati a trovare Mario Rota a maniano sulle colline biellesi per immergerci in
un mondo incantato fuori dal tempo solo per capire dove stiamo andando e quanto valorediamo
alle cose del passato.
Ma se si riscontra un leggero aumento di sensibilità verso una cosa quando è proprio
sull'orlo della scomparsa e purtroppo vanno anche educate le persone a rispetto per questi
mestieri che lasciano degli oggetti che rimangono nel tempo, riempiano la memoria dei nipoti
e delle generazioni che vengono dopo.
In altri paesi, in altri comuni, certi lavori particolari e antichi che rischiano di perdersi
vengono aiutati, tu non cerchi aiuto, non hai mai chiesto, però cosa ne pensi?
Ah, penso che meno chiedo più libero sto e il fatto che piacciono tanti questi mestieri
antichi è per gli piace celebrare i mestieri di una volta adesso che non ci sono più,
ma io vivo adesso, i prezzi sono questi, la benzina la pago anch'io, gli sembra tutto
troppo caro questo lavoro.
Mario, cambiano le abitudini quindi, cambiano i gusti e cambiano anche praticamente le esigenze
economiche, come lo vedi, tutto il tuo lavoro proiettato nel futuro?
Io fin qui ci sono arrivato, quelli che vengono dopo a tramandare un lavoro così, se non
ci sono più le maestranze che producono oggetti atti a questo sistema, cosa possiamo fare?
Si va tutto sul light tech e sul design e sono tutti i materiali che chissà da dove vengono
mentre questo lo raccoglievi a qualche chilometro nelle paludi, prendevi le potature delle piante
costime di una sedia che rimanevano in famiglia anche per il potito.
Ma è duro o no?
Ti scheggi le mani, ti pieghi la schiena, quando poi raccoglie in palude a un mese di
movimenti e di inchini alla bassa terra che produce questo prezioso materiale, è faticoso
perché faticoso sono consideri, se monetizza il tempo.
Sei un uomo soddisfatto?
No, sono abbastanza contento, la soddisfazione sta in un'altra dimensione che coinvolge
altri aspetti che non sono solo il fare e il lavorare.
E ci spostiamo a Graglia con una mostra dedicata alle donne.
E riapre ufficialmente la nuova stagione espositiva di Graglia e riapre proprio con un'artista
molto particolare, una donna, Emmanuela Zavattaro.
Allora cerchiamo di capire intanto, insieme a chiaramente la curatrice anche di questo
sito, come riapre questa stagione e quali saranno gli appuntamenti.
Facciamo una sorta di cappello.
Dunque noi appaiamo qui nel Paglione Gastalli del Sant'Uario di Graglia con questa mostra
dedicata ad Emmanuela Zavattaro e abbiamo scelto come periodo di apertura il mese di
marzo dedicato alla donna perché vogliamo aprire con una mostra a tutto il femminile.
Vedete qui vicino a me, Emmanuela, quindi una donna, le sue opere sono per lo più di
raffigurazione di donne e quindi mi è sembrata una scelta azzeccata, questo connubio, questa
unione.
Allora cerchiamo di capire meglio chi è quest'artista e, insomma, come lavora, che cosa l'hai
sperata?
Abbiamo visto scorrendo un pochino le opere che chiaramente il tema predominante è la
donna, tutte le sue espressioni, le varie emozioni stati d'animo e così.
Sì, è così, io dipingo quasi sempre donne e dipingo le mie emozioni e è bellissimo
perché ho questo canale dove posso esprimere completamente me stessa e quello che sento
e quindi dentro ogni quadro ci sono io.
Allora, però lei e le sue opere non sono solo all'interno di questa mostra, ma c'è
anche un catalogo e così.
Sì, c'è un catalogo nel quale ho voluto riassumere proprio le 47, beh in 47 opere
di Emanuella per il santuario, è un catalogo creato da una galleria di Firenze e bello
sottolineare che tra i opere di Emanuella sono in mostra Firenze e altre due parti
vanno per Brescia, per la fondazione Mazzucchelli, per cui Emanuella è un'artista tutto tondo,
un'artista della quale mi ha colpito proprio l'entusiasmo, ecco, vorrei sottolinearlo l'entusiasmo
e poi anche la ricercatezza delle sue opere, evitare il viso non è facile, evitare la
figura umana non è immediato.
Passiamo allo sport, una rimonta incredibile che purtroppo non è bastata, Angeli Cobiella
perde 90, 85 a legnano, una sconfitta che comunque non pregiudica nulla.
Non basta all'Angeli con una clamorosa rimonta per spugnare l'ostico campo di legnano che,
memore della storica battaglia di Federico Barbarossa del 1176, si esibisce
in una prestazione di assoluto valore, fermando a 7 la striscia di vittorie consecutive in campionato
dei rosso blubi e lesi.
In un palazzetto minimo e riempito all'inverossimile che qualche tifoso sui social ha simpaticamente
definito una bocciofila, Biella sbaglia completamente l'approccio alla gara e in me che non si dica
i padroni di casa prendono il largo.
Con una combinazione letale di rimbalzi offensivi e triple dall'angolo, legnano fa la voce grossa
per tutto il primo tempo, arrivando addirittura a toccare il massimo vantaggio di 23 punti.
Tutto finito, ma che?
Una Biella sicuramente patita dal punto di vista atletico dalla tre giorni bolognese si conferma
squadra vera e con un clamoroso terzo quarto tira fuori dalla pattomiera una partita che sembrava
già ampiamente archiviata.
L'ultimo quarto vede addirittura i rossi blu portarsi sul meno uno, ma legnano è più
fresca e desiderosa di vincere, e il finale è tutto di marca lombarda.
Per l'angelico 38 punti di un inarrestabile Jets Ferguson, una sentenza in fase offensiva.
19 punti invece per un my call dai due volti, nel primo tempo è una comparsa, nonché
il principale colpevole del banchetto che i lunghi di legnano allestiscono sotto canestro,
con i tifosi bielesi che già temevano ripercussioni emotive dopo la finale di coppa.
Nel secondo tempo invece accende la luce e porta Biella ad un soffio da un'impresa
titanica.
A mancare è stata però tutta la squadra.
Naturalmente la stanchezza era preventivabile, ma l'apporto degli italiani alla causa è
stato davvero minimo, con i sogli americani a portare la carretta.
Pochissime soluzioni offensive e tanta sofferenza alla voce rimbalzi, con un Mosley semplicemente
illegale a queste latitudini, nulla di compromesso comunque.
Nel finale i giocatori si sono presi il meritato applauso dai tantissimi tifosi giunti nel
milanese.
Consci che la vetta della classifica è ancora a fare loro.
Ci spostiamo al calcio, perde anche la bielese uno zero in casa con il borgero e per i playoff
e sempre più dura.
Una buona bielese si schianta contro un borgero cinico ed esperto.
Allo stadio Vittorio Pozzo finisce
lo stagio Vittorio Pozzo finishe uno a zero per la formazione ospite, ma i bianconeri di Mr.
Rouhano hanno poco da rimproverarsi.
Proprio l'allenatore ritornava in panchina dopo le tre giornate di squalifica rimediate
dopo la partita interna contro lo Charvenso.
Nuovo modulo per i lanieri, 4-3-3 con corio botto poale e vanoli a centrocampo, coppo e
latta a supporto dell'unica punta marazzato.
La bielese tiene bene il campo e il primo tempo, complice la bella giornata primaverile,
l'alberto e il calcio di rigore tra le proteste vee menti dei giocatori bielesi, del buono dagli
11 metri glaciale, pala centrale e borgari in vantaggio.
E sentiamo subito le parole del portiere Goio e di Mr. Rouhano, entrambi molto raviati,
soprattutto per l'episodio del rigore.
Duardo Goio, con noi oggi una partita decisa da un calcio del rigore dubb, tu eri, sei
stato il protagonista di questa situazione, spiegaciò.
Una cosa incredibile, ancora a pensarci mi viene nervoso perché era una palla sul quale
avevo letto ed era onettamente sicurissimo di prendere, era molto vicina, siamo arrivati
quasi insieme, ma io ho dato il colpo per calciare la palla e lui mi è venuto addosso
e la palla è sfidata dietro, ma il tocco è stato prima il mio, quindi sono io che
sono intervenito sul pallone, lui mi è frenato addosso e caduto e ha dato il rigore, mi sembrava
di sognare, tra l'altro mi ha dato il giallo e sono pure squalificato, quindi la prossima
partita non gioco, quindi era peggiori così, in più il primo tempo un gol ne ha nullato
per noi, per cosa, per cosa, quindi mi dispiace, non sono uno che parla di arbitri perché
uno se perde non è che può dare sempre la colpa all'arbitro, ma questa volta è stata
palesemente direzionata dagli arbitri, la partita, perché gli errori hanno contribuito
al risultato.
Perrò hanno, mister, oggi una partita ingerizzata da una scelta arbitra, è abbastanza discutibile,
discusa, un top all'erro.
Discutibile o il rigore è secondo te? Buon, basta, abba ingiore tutto tutto.
Quindi per il resto ti dico, abbiamo preparato la gara secondo me bene, abbiamo avuto un'occasione
e un'occasione loro, secondo me ci siamo giocati la partita la parico al Borgaro senza
subire niente e poi purtroppo l'ennesimo episodio, non so da dove, evidentemente qualcuno deve
avere un cilindro da dove tira fuori qualcosa di magico come oggi, ci ha fatto perdere la
partita, abbiamo buttato via di nuovo il lavoro settimanale che questi ragazzi hanno
svolto in maniera semplare.
Dopo il gol hai tentato di inserire attaccanti per cercare il paredecio, però non ci sono
state grossi occasioni dopo il gol del Borgaro.
Ci sono state due o tre situazioni che noi dobbiamo sfruttare meglio, però quelle lì
sono cose nostre e come ho detto mille volte sono cose allenabili.
Però viene tutto vanificato da quello che è successo sull'episodio del rigore, viene
vanificato dal discorso che sia ogni minimo contatto di Giordano era un fallo, poi ripeto
secondo me abbiamo fatto la nostra gara contro una squadra che secondo me ha delle ottime
qualità e lo dimostra, però ti dico perdere così e adesso lo posso dire uso un termine
un po' più soft e mi girano veramente le palle perché i ragazzi hanno buttato via quello
che hanno fatto di buoni settimane che oggi secondo me si è visto sul campo, contro una
squadra comunque più forte di noi che non ci ha creato nessun tipo di problema.
Bene, per oggi è davvero tutto, vi ringraziamo per averci seguiti, ringrazio Fabrizio Passole
e Veronica Rosazza Prini in regia, l'Augurio e una buona giornata.
