E' extorsione minacce di morte in stile mafioso, questi reati contestati dal pubblico ministero
Maria Serena Yosso, infatti avvenivano danno della vita via Bit di Dorsano.
Dopo quasi un anno di trattativa, le organizzazioni sindacali di categoria hanno sottoscritto
l'accordo di rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore Tessile.
Tre extra comunitari ospitati in centro di accoglienza bielese sono stati denunciati
per spaccio di sostanza e stupefacenti ai giardini zoomaldini, noi siamo andati a vedere
su un luogo che aria pira.
Il presidente del coni Giovanni Malagò è stato accolto a Baldengo dove ha ricevuto la cittadinanza
onoraria, testa e nervi sul derby di domenica, coach Michele Carrea i nostri microfoni
pone l'accento sull'importanza della partita in programma al forum.
Ben trovati a questo nuovo appuntamento con l'informazione della provincia di Biela.
Iniziamo subito con i fatti del giorno e parliamo di Cronaca, estorsioni e minacce
in stile mafioso, questi reati contestati dal pubblico ministero del tribunale di Biela
Maria Serena Iozzo ai danni della ditta Viabit di D'Orzano, sentiamo i dettagli.
Le minacce erano in vero e proprio stile mafioso e questo è un territorio che ancora ha pochi
precedenti di questo tipo non può passare sotto traccia.
Per questo motivo il sostituto Procuratore del Tribunale di Biela Maria Serena Iozzo
ha deciso di rendere pubblica questa operazione di indagine.
Sono stati i mesi di terrore quelli trascorsi all'interno della Viabit, un'empresa di
costruzioni con sede a D'Orzano e con molti altri riferimenti a livello nazionale.
Intorno alla fine del 2016 è finita nel mirino di un'altra ditta edile con sede legale a
Biela.
Qui avrebbe affidato 20.000 euro di opere in subappalto, la situazione si risolta quando
dall'impresa d'Orzanese il 12 dicembre scorso sono arrivate quattro denunce che hanno fatto
scattare l'inchiesta coordinata dal Pubblico Ministero Maria Serena Iozzo e del Marciallo
Tindallogullo.
I lavori al centro della vicenda riguardano la ristrutturazione di un immobile del comune
di Carizio per un valore complessivo di 300.000 euro e la costruzione della scuola di Valle
a Graglia per 750.000 euro.
Al momento del pagamento di alcuni lavori subappaltati, quindi, la ViaBit ha chiesto la
documentazione prevista che di fatto comprova la regolarità dell'azienda e dei suoi dipendenti,
documenti che non sono mai stati forniti, così ha commentato il Marciallo dei Carabinieri
Tindallogullo.
Ma nel momento in cui la ViaBit si è rifiutata di pagare sono scattate le minacce, vi spezziamo
le gambe, vidiamo fuoco, dateci soldi o vi ammazziamo.
Ad avere la peggio in particolare un geometra della ditta ViaBit che sarebbe stato obbligato
consegnare un assegno di 5.000 euro direttamente dal suo conto.
L'indagati hanno sostenuto che quel denaro era la restituzione di altre sommi prestate.
Poi, come seconda versione, è saltata fuori l'ipotesi di Mazette, spiega l'investigatore,
nulla di tutto questo.
Noi abbiamo riscontri precisi, compresi quelli relativi alla consegna dell'assegno.
Due le persone denunciate quindi per estorsione e minacce, entrambi residenti Liguria e Originari,
uno di Genova e l'altro della Locride.
Una donna invece residente ad Andorno Micca ed ex compagna del titolare della ViaBit è
stata denunciata per favoreggiamento e questo a seguito della sua versione che sosteneva
la tesi dei due estorsori.
Andiamo avanti e parliamo di una notizia di economia e lavoro.
Dopo quasi un anno di trattativa, SMI, Sistema Moda Italia e le organizzazioni sindacali
di categoria, FENCA, CHIS e le CGL e Will hanno sottoscritto l'accordo di rinnovo del
contratto nazionale di lavoro del settore testile, Abigliamento e Moda, che riguarda
40.000 aziende e circa 420.000 addetti.
Il nuovo contratto avrà durata fino al 31 dicembre 2019 per un totale di 45 mesi e conclude
un periodo di agitazione sindacali e shopperi generali del settore che in particolare sono
avvenuti nei mesi di novembre e gennaio.
In sintesi il nuovo contratto nazionale tra aumenti monetari, welfare aziendale e assistenza
sanitaria integrativa secondo il calcolo dei sindacati porterà nelle tasche dei lavoratori
circa 90 euro in più.
E torniamo nel capoluogo, in particolare nel parco principale, quindi i Giardini Zumallini,
nel pomeriggio di martedì sono stati intercettati tre cittadini extracomunitari mentre stavano
spacciando alcuni grammi di sostanza stupefacente.
Noi questa mattina siamo andati direttamente all'interno del parco a vedere che aria tira.
Nel pomeriggio di ieri martedì 21 febbraio sono stati intercettati tre cittadini extracomunitari
residenti in due centri di accoglienza per richiedenti asilo del Bielese mentre stavano
smerciando alcuni grammi di sostanza stupefacente.
L'operazione è riuscita grazie ad un poliziotto che in quel momento era fuoriservizio, ha
notato immediatamente lo scambio sospetto tra i tre extracomunitari e due ragazzini, uno
di 18 e l'altro di 17 anni, immediatamente ha comunicato il fatto alla questura sono intervenute
due volanti che hanno trovato la sostanza addosso ai ragazzini e sono intervenuti nei
confronti dei tre richiedenti asilo con i provvedimenti del caso.
A questo punto però naturalmente questa è un'operazione di cronaca però, però oggi
giovedì 23 febbraio intorno alle ore 12 andiamo a vedere come è la situazione nel principale
parco della città.
E dopo aver concluso il giro all'interno dei Giordini Zumallini alcuni dati effettivamente
li abbiamo rilevati, innanzitutto non ci sono più richiedenti asilo pakistanico e come
sappiamo per molto tempo giungendo via terra si fermavano proprio a dormire anche all'interno
del parco.
Non ci sono neanche persone diciamo così abituate a italiani che negli anni abbiamo imparato
quasi di riconoscere, ci sono però 5, 6, 7 richiedenti asilo di colore, questo è un
fatto oggettivo, a quest'ora è molto tranquillo il parco e bisogna ricordare che anche all'indomani
di un'operazione della Polizia di Stato ci sono però effettivamente diversi richiedenti
asilo che sostano qui all'interno del parco.
Andiamo avanti, il presidente del coni Giovanni Malago è stato accolto a Baldingo dove è
ricevuto la città dinanza onoraria, dopo la cerimonia si è recato a Tollegno presso
la filatura e tessitura dove è stato accolto dai titolari, vediamo alcuni passaggi di questo
insomma particolare evento.
Il presidente del coni Giovanni Malago è arrivato a Baldingo per ricevere tra le mani
del sindaco Roberto Peller la città dinanza onoraria per il grande impegno che il numero
uno dello sport italiano ha profuso negli ultimi anni per valorizzare anche i piccoli
comuni.
Oltre a Malago è stato insegnato dalla stessa nonrificenza Gian Francesco Luppatelli, Presidente
di ACES Europe, la Federazione delle capitali europee e delle città europee dello sport.
Davanti a più di 400 bambini delle scuole elementari e medie i due ospiti hanno inaugurato
il campetto polifunzionale intitolato all'inventore dei giochi olimpici moderni Pierre de Coubertin
e l'area del giardino delle scuole elementari per ricordare il grande impegno del 2012
che ha permesso a Baldingo di essere città europea dello sport.
Oggi Baldingo rappresenta un'enorme comunità di piccoli comuni che cerchiamo il più
possibile di ricordare perché poi sono la spina d'orziale dello sport italiano che
ha la sua forza proprio in questa realtà, quanto sono importanti proprio i territori
non capoluoghi.
Ma noi avevamo iniziato con la capitale europea dello sport nell'anno 2000 con Madrid e la
capitale europea dello sport è un all'anno, nel 2015 per esempio il Tattorino, poi Cardiff
quest'anno è Marsiglia, prossimano sarà Sofia, dopo questo impegno abbiamo iniziato
nel 2007 a dire ma perché è solo la capitale europea dello sport e sono nati le città
europee dello sport in ogni paese c'è la minima 1, massimo 4 come l'Italia di varie
dimensioni.
Presidenti di Coney e Access Europe Malago e Luppatelli con il sindaco di Baldingo Roberto
Pella hanno poi raggiunto la filatura e tessitura di Tollegno accompagnati dai titolari Lincoln
e Giovanni Germanetti hanno visitato la figliere dello stabilimento esprimendo grandi apprezzamenti
per l'eccellenza della produzione.
Come ha detto il Presidente del Coney sono rimasto veramente entusiasse stupito di questa
realtà.
Sì, noi ci siamo sempre stati, abbiamo una bella storia, una bella tradizione, cerchiamo
di portarla avanti, siamo molto contenti di questa visica che comunque ha delle affinità
con quello che facciamo noi perché il Presidente Malago è rappresentante dello sport dell'italianità
sportiva in tutto il mondo e noi attraverso i nostri filati, i nostri tessuti abbiamo anche
noi la nostra connotazione sportiva di performance e di tecnicità quindi siamo molto contenti
di questo incontro e questa conoscenza reciproca.
Ecco, un'altra cosa che abbiamo percorso, abbiamo visto anche veramente un ambiente sereno
da parte di tutti, questa è una cosa che merce molto belle.
Sì, questo è una delle cose più importanti, lavorare in un ambiente sereno, lavorare in
gruppo dove si condivide tutto, è un po' il segreto del successo ed è grazie alle persone
del territorio che noi siamo un'eccellenza italiana, bielese che vende in tutto il mondo.
Il sindaco di Valdengo, Roberto Pella, d'avere avuto il merito di portare il Presidente
del Coni qui sul territorio, ovviamente avevi poi fatto conoscere questa realtà.
Beh, Valdengo veramente emerge come sport sempre di più in questi ultimi anni.
Sì, indubbiamente sono felicissimo di avere come concitadino Giovanni Malago che è una
persona non solo stimata a livello nazionale ma internazionale, ricordo che gli olimpiedi
si sarebbero vinte per l'Italia, io sono stato rio, ho visto quanta attenzione c'era
da parte dei membri cio in quella che era la candidatura che Giovanni Malago aveva portato
avanti.
Quindi un uomo non solo credibile nel contesto nazionale e internazionale, ma soprattutto
che ha fatto molto a livello italiano di lancio lo sport.
Io ho voluto sottolineare anche oggi nella nostra città di Nazion Oraria, grazie a Meto
per la sua attenzione che ha verso i comuni italiani, in modo particolare per quelli piccoli,
che lui considera Roma l'appare di Valdengo, e questo credo che sia un grande valore aggiunto.
Ed ancora in coda il telegiornale a partire dalle 19.20 ci sarà proprio uno speciale
di approfondimento su questa prestigiosa visita venuta nel Bielese.
Andiamo invece adesso avanti con la politica amministrativa, il termine fissato per il
31 marzo per la presentazione del bilancio 2016 non fa più così paura, la provincia
di Biela uscirà in pareggio, mentre se parliamo del disavanzo di 5 milioni e 500 mila euro
la proroga è fissata per il 31-12-2017.
La provincia di Biela dopo anni di bilanci disastrosi causati principalmente dai tagli
imposti, dal Decreto Regio Salativo 66 che ha tagliato agli enti territoriali oltre
2 milioni di euro l'anno, riesce ad affrontare il prossimo termine ultimo di presentazione
di bilancio senza troppo patema d'animo.
Il Presidente della provincia Emanuele Ramella Pralungo, appena rientrato da Roma, afferma
che a differenza di altre 70 provincia italiane su 79 che non riusciranno a far quadrare conti
Biela chiuderà in pareggio e questa è una svolta non da poco.
Se parliamo invece di debito progresso sappiamo che nel 2014 erano quasi dieci i milioni di
disavanzo che ci hanno tra l'altro condannato al commissariamento.
Ad oggi stiamo a 5 milioni e mezzo, somma che si spera di recuperare dalla vendita del
gioiello di famiglia ATAP, bando assai contestato sì, ma che ci mette al riparo da una nuova
bocciatura dello Stato centrale.
Il termine per questa operazione era del 31-12-2016, il Presidente Ramella auspita con convinzione
in una prorroga fino al dicembre prossimo ed anche su questo punto si potrà tirare
un respiro di sollievo.
I servizi erogati dal nuovo ente Eravasta sono ancora scadenti e spesso assinghiozzo,
in particolare la manutenzione delle strade provinciali evidenze ancora molte lacune,
questo è vero, ma dopo anni di blocco totale di ogni intervento e investimento è un punto
di partenza.
In più oggi la prospettiva di salvezza appare sempre più vicina, anche perché noi nel baratro
ci siamo già caduti e prima di altri.
Il Presidente Ramella Roma ha manifestato insieme agli altri territori un'istanza al Presidente
della Repubblica, documentando una situazione di sostanziale in adeguatezza della legge
di stabilità e ancora troppa la disparità tra le entrate dei fondi erogati e le uscite
obbligate.
Ci spostiamo adesso a Gaglianico, non più contra abvenzioni sui parabrezza per le auto
in sosta vietata, ma i vigili adottano la linea multare, stando all'interno dell'auto.
Il perché di questa scelta ha chiesto Fabrizio Passone al comandante.
Vediamo.
In compagnia del comandante Mauro Casotto della Polizia Municipale di Gaglianico ci facciamo
spiegare in maniera corretta come deve essere sanzionato un veicolo in sosta.
Posso pretendere di insegnare alcun che ai colleghi degli altri comandi sulle modalità
di come si dovrebbe contestare un divieto di sosta.
Mi permetto solamente di illustrare quali sono le nostre metodologie operative.
Già dalla sua uscita nel 1992 il Codice della strada prevede l'obbligo della contestazione
immediata di tutte le infrazioni del Codice della strada, però fa delle eccezioni.
All'articolo successivo, l'articolo 201 stabilisce
stabilisce
il proprietario del veicolo stesso.
L'automobilista si trovava sul parabrezio l'avviso della contravenzione dove riportava la possibilità
il preavviso del Codice della strada.
L'automobilista ha la possibilità anche di vedere se effettivamente la sua vettura era in divieto di
l'infrazione.
L'automobilista ha la possibilità anche di vedere se effettivamente la sua vettura era in divieta
L'automobilista è in divieto di l'infrazione.
L'automobilista è in divieta
L'automobilista è in divieta
L'automobilista è in divieta
L'automobilista è in divieta
L'automobilista è in divieta
L'automobilista è in divieta
L'automobilista è in divieta
L'automobilista è in divieta
