Io associo sempre delle cose per non dimenticare la sua immagine, anche se c'è una grandissima
differenza tra le due città.
Per esempio, quando vedo i giardini dove gioco nei bambini mi fa ricordare i campi
di agricoltura dove giocavano i bambini e lavoravano gli adulti.
Anche i palazzi, sia di stilo moderno sia antico, me la fanno ricordare sempre.
Però la differenza è che Torino ha una città grandissima, di dimensioni, ordinata e pulita.
Invece, Fajum è una città di piccole dimensioni ma di due milioni di abitanti.
Disordinata e c'è molto traffico.
Ma quale città mi di più?
Non posso amare uno diare l'altra, di Torino amo l'ordine, ma delle Fajum amo la vicità
della città.
Per esempio, i negozi lì sono aperti fino a mezzanotte, ma anche oltre.
Comunque Torino è la città dove sono nata e Fajum dove ho vissuto agli infanzi e
l'adolescenza.
E tu cosa stavi facendo?
Stavo scrivendo la lettera a mia sorella che è adesso in Moldavia.
Oggi è un giorno come tutti, come tutti gli altri, ma c'è lo cosa di diverso, non sono
più astratte nei miei pinziere, e la finestra è quel strato che si parla a me dal mondo
di fuore.
E cosa vedo?
Non dobbiamo pensare a ciò che è già passato, ma dobbiamo vivere la vita un attimo per
attimo.
Non dobbiamo concentrarci sul passato, ma provitarci verso il futuro, per chi l'uomo
non vive l'altra vita, che vive in questo momento.
Sì, tu dici che dobbiamo concentrarci sul presente, ma secondo me il presente non esiste,
perché tutto ciò che tu hai raccontato è già diventato un fatto del passato, ma anche
il futuro è che non conosciamo ancora, la sua volta farà parte del passato.
Sì, tu dici che dobbiamo concentrarci sul presente, ma anche il futuro è che non conosciamo
ancora, la sua volta farà parte del passato, ma anche il futuro è che non conosciamo
ancora, la sua volta farà parte del passato, il futuro è che non conosciamo ancora,
la sua volta farà parte del passato, il futuro è che non conosciamo ancora, il futuro
Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
