Nome, Alessandro, Cognome, Cairoli, Professione, Giornalista, Ma il soltato
giornalista, lei è anche scrittore? Sì, certo, sono scrittore, ho anche scritto 17
libri per ragazzi. Ma non le hai firmati come Alessandro Cairoli? No, no, li ho fermati
con un pseudonimo di Paul Dorval. Ed ecco, svelato amici miei, chi è veramente
Paul Dorval, tutti coloro i quali erano adolescenti nella seconda metà degli
anni 70, sono senza altro molto molto soddisfatti di scoprire finalmente
quello che è stato l'autore che hanno più seguito nei famosi gialli per
ragazzi della Noldo Mondadorie di Tore, un autore che ha firmato ben 17 gialli
per ragazzi la serie delle inchieste dei Pimlico Boys. Ma perché questo
signore ha assunto il nome di Paul Dorval? Ce lo ha detto e tutto quello che
ci dirà ce lo dice in un collegamento che abbiamo creato con lui.
Allora, Paul Dorval, perché questo nome, come è nato questo nome? Quanto alla
firma Paul Dorval ho dovuto cercare di usare nome con gli ome dovendo mi
rivolgere a dei ragazzi con una firma che non contentesse troppe
consonanti quindi facilmente leggibile da parte dei ragazzi e quella firma l'ho
trovato casualmente su un testo, un articolo pubblicato sul corriere, mi
sembrava che Dorval, pronunciato Dorval o Dorval funzionasse bene perché era
facilmente regivo per i ragazzi. Paul anche quello breve e da lì ho dotato
quello e anche se posso aggiungere che fino all'ultimo momento la Montadorie
mi aveva chiesto se ero convinto di uscire con questo pseudoneo oppure di
mantenere mio nome. Però io non ho voluto perché essendo i miei
libri gialli ambientati a Londra, tutti tra le uno che ambientati in Italia, mi
sembrava non poco emblosassome, ricorrerò un nome italiano che sarebbe
stato, facendo un paragone, come mettere sul mercato inglese un nome di
un uischi luigi cazzanina per dire. Ambientati a Londra come
Alessandro Keirolli, aveva suscitato qualche perplesità. E era in 1973 quando lei
è uscito con il primo giallo brivito al museo. Sì, mi è stato anche una
pubblicazione che è venuta in modo del tutto casuale perché io fu lavorando in
Rezzolio, ho frequentato per un certo tempo la Montadorie e collaborava un
giornale per ragazzi che si chiamava Il Lalino. Lì ho conosciuto la
signora Gigliola Magrini che era regatrice capa di Grazia e che curava
a lei questa pubblicazione. Aveva accennato il fatto che la Montadorie
aveva iniziato a pubblicare una serie di libri gialli per ragazzi, ma tutti di
autori stranieri e che era, prima o poi, voleva mettere sul mercato anche una serie
di autori italiano. Voi hai toccato i rolli, provi e vediamo.
Io però non avevo mai letto un libro giallo e non intendevo neanche leggerne
uno perché ho detto se per caso leggo e vedo che è scritto troppo bene e io ne
fossi capace probabilmente mi demoralizzerei dal punto da non impurre
iniziare la stesura oppure addirittura di dire no è un giarlo di poco conto
forse potrei fare qualcosa di meglio e lì mi sarei magari montata la testa.
No, io a un certo punto ho detto a me comincio, provo. E ho scritto, ho
cominciato però ho dovuto fare tutto un lavoro di preparazione nottevoli prima
perché dovevo, a parte l'ambientazione a Londra e ho scelto Londra in quanto può
offrire, se non a me trovo le tue spunti infiniti di trame e varie e a certo
punto però prima ho consultato uno psicologo che era il professor Miotto
che scriveva sui rocci per vedere fino a che punto potevo muovere questi ragazzi
nel fare e compiere a loro azioni o investigazioni che potevano essere
anti là di una capacità di ragazzo nel muoversi. Non solo ma poi mi dovevo
dovevo trovare il modo di ogni investigazione iniziata dovevo poi concludersi
e concludersi in modo che le forze dell'ordine entrasse in qualche
maniera come protagonista e quindi ho inventato la figura del sovraintendente
di Sotalia, il quale sovraintendente dopo aver stabilito, perché io ho messo anche
nei gialli, il numero, il telefono di Sotalia, cioè tutto ciò che veniva a
Londra ha presciuto una parentesi, è tutto realmente controllabile e però con
il sovraintendente non aveva un rapporto troppo normale o troppo
quasi da un l'ora aver fatto perché ragazzi si esponeva una rischia
notevole in certe operazioni investigative però alla fine tutto si
risolverò in maniera abbastanza positiva per loro. Sì ma lei ha raggiunto un bel
equilibrio in questo senso e poi ha seguito anche una strada nord americana
nel senso che alla fine c'era sempre il positive approccio, il lato positivo
delle cose che emerge e poi tutte le sue storie sono ambientate in una Londra
che conosceva perfettamente perché lei come giornalista aveva vissuto alcuni
anni a Londra. Sì io ho vissuto due anni e da Londra io
collaboravo alcuni giornali italiani. I suoi romanzi sui Pimlico Boys oltre ad
essere stati pubblicati in Italia dalla Mondadori poi sono emigrati in
Francia, in Ispagna. Sono stati pubblicati anche in Gran Bretagna? No, in
Italia no perché la Mondadoria poi ha avuto un accordo con la CET e la CET
è pubblicata e adesso non ricordo il numero preciso cambiando Milo Pseudonimo
con il nome di Edward Jones mentre invece in Spagna di cui non ricordo il nome
dell'editore ma era Eddyshion, adesso non so come ci pronunci, ma mantenendo però
l'Obsedonimo di Poldova. Sia in Francia che in Spagna sono usciti quasi tutti i
libri. Non so, ho preso che abbiano avuto un buon andamento anche lì perché
compressivamente solo in Italia ho raggiunto quasi un milione di coppie di
vendita mettendo insieme 17 g di bryjalli in più qualche ristampa
arrivato ai 17 ritenevo questa esperienza conclusa per cui loro
mi ha chiesto ma volete rompe questa serie, si, deve tener conto una cosa che
forse non nessuno sa, non l'ho mai detto perché dopo che è stato accettato il mio
primo testo loro mi hanno chiesto di scrivermi sei in un anno quindi uno
ogni due mesi, non solo ma prima di arrivare ai contratti e all'invio da
parte mia, allora ho voluto subito sei titoli e sei trame.
Sì, è stato un vero tour de force e noi della Simonelli editore siamo
orgogliosi che Poldorval abbia deciso di portare in i book tutti i suoi 17
gialli attraverso la nostra, sì, noi Simonelli editore abbiamo l'esclusiva
in i book di tutti e 17 i gialli di Poldorval che stiamo distribuendo in
tutto il mondo e spero che non sia semplicemente per i lettori un'operazione
nostalgia da parte di coloro i quali erano adolescenti ai tempi in cui uscirono
perché tutti questi questi libri questi romanzi che ora sono diventati degli
i book riletti ora a distanza di tanti anni hanno ancora completamente una
loro attualità una loro vitalità un'interesse sono i regali ideali da
fare magari per Natale a tanti giovani lettori, lettori fedeli magari anche
sempre sorpreso e stupito che siano stati così tanti e allora grazie Poldorval
per averci regalato questa rivelazione e per averci raccontato tante storie che
sono dietro la nascita dei suoi famosi gialli i 17 gialli delle inchieste dei
Pimlico Boys. Arrivederci alla prossima settimana!
