Posso? Sì. Lei è? È Guido. Ah, piacere. Piacere, ma la conosco.
La faccio. Un po' darsi. Faso? Beccato. Ma, Guido. Catalano. Il poeta. Sono io. Ma che
coincidenza, stavo giusto leggendo un libro di poesie. Ma dai. È credibile. Uno legge
un libro di poesie e tu arriva un poeta al taro. Cosa stai leggendo? Stavo leggendo
un libro di poesie di un poeta, un nuovo poeta, un po' dimenticato. Si chiama Hermes
Palinsesto. Non so se lo cosi, essendo un tuo collega. Sei che non l'ho mai sentito?
Strano. Di cosa parla? Ha tratta vari argomenti. È un poeta, un poeta hermetico. Per esempio,
non so, è una che si ispira molto anche a un garetti. Dai. Sei cosa, non avevano regalato
a un garetti quando ero ragazzino? No. Un garetti, i suoi genitori. È stato un momento
importante per lui, da lì che poi è cominciato a scrivere poesie. Pensate. È per esempio
di Milumino Dimensolo. Sì, sì. Ecco, per esempio, Hermes Palinsesto ne ha scritto
una simile che si chiama il falegname e dice così, Milumino Dimensolo. Lo sai che esiste
il giorno mondiale della poesia? Ma non è vero. Ma è vero. E quando è? È il 21
anno. Tu pensa se uno, magari quel giorno lì, potesse andare in un posto, in un caffè,
ad esempio, e andasse al banco e dicesse, mi scusi, un caffè. Le fa caffè e al posto
gli dà il soldo, una poesia in canna. Quindi la poesia come moneta di scambio.
Come moneta di scambio. Fantastica, bellissimo. Cioè quindi, per ragionare per assurdo, c'è
gente che vuole uscire dall'euro e potrebbe entrare nella poesia. Pensa che meraviglia.
È fantastico. Tu generi, crei una poesia, quindi un'emozione
anche scritta. La consegni al barman. Al barman ti dà un'emozione invece per la...
Papillare, papillare, papillare. Bellissimo. Bello. Allora, sai, per esempio, io dico una
cosa. Cioè, non è che il caffè ormai, perché te te lo fai. Cioè, mi faccio un caffè. Cioè,
una tanzina di caffè ben fatta e fatta con 7mg di caffè, non lo sapevi? No. Temperatura
dell'acqua tra gli 80 e 90 gradi. Cioè, non è che puoi metter l'acqua a 105 gradi.
105 gradi, no? 70? Non viene bene. 200 non viene malissimo. 3.000 gradi si scioglia che
la terza. Mi racconto una che ha delle incredibili, è molto bella. Mio papà è ristoratore.
Sì. Quando ero bambino avevo un ristorante, un dopo teatro a Milano, e una sera è andato
a mangiare l'ibuccio d'alla, l'ibuccio d'alla. E, a fine cena, dopo il caffè, ha presunto
agliolo e ha scritto una bellissima canzone su Milano. Penso uno che riava da Bologna.
Faso, se è fatto tra, ti devo andare. A cavolo, mi spiace. Anche a me, però, se troverete
un piacere. Sì, davvero, tutto il mio guarda. Sì, davvero. Spero che ci ci rivediamo insomma.
Eh sì, ma quando? 21 marzo, giornata mondiale della poesia. Va benissimo, e ma dove? Qui?
Sì. Ma perché qui? Scusami, magari a Shanghai, a Tokyo. A Berlino. A Berlino. A Viena. A Viena.
Perché no? Viena, fantastico, trovate, secondo me. Dai. Come facciamo a trovarci? Perché
sì, io vado a Shanghai, due a Viena, è complicato. Cioè, un'idea, ci lasciamo ispirare. Ficchissimo.
E vedrei che ci troviamo nello stesso posto. Dai. Con due bevi versetti giusti. Alla grande.
Ciao, ragazzi. Ciao, ciao. È stato più cipullissimo.
