Una situazione a livello sociale, a livello economico, anche a livello politico che sicuramente non aiuta.
Giovedì ci sarà una specie di protesta davanti alla prefettura di Biel, a portarla avanti.
Paola Grandin è un architetto, è una mamma, è un imprenditrice.
Insomma, è una donna che vive quotidianamente la situazione difficile che tutte le famiglie in Italia vivono.
A un certo punto ha deciso di dire, adesso mi muovo.
È successo per caso, una mattina, su Facebook ho visto come al solito tanti scritti, tante persone che si lamentavano,
ma che in realtà poi non facevano nulla.
Quindi, presa da quel momento di così di rabbia per la situazione, per quello che sta succedendo,
per il fatto che siamo solamente capaci a lamentarci e non far nulla, veramente di concreto,
ho scritto che sarei andata personalmente davanti al prefetto a portare le mie rimostranze per tutto quello che sta succedendo.
Nell'arco di poco tempo ho avuto delle adesioni, delle altre persone, mi hanno contattato
e abbiamo fatto un gruppo, ci siamo riuniti.
Un gruppo, abbiamo preparato una lettera che sarà consegnata al prefetto, Giovedì pomeriggio,
per la quale ci sono dei punti fondamentali, per noi indispensabili,
per far sì che la situazione che è critica veramente molto, molto difficile possa avere uno sviluppo positivo.
Tra questi punti i principali sono sicuramente il discorso della riduzione della pressione fiscale,
quindi la riduzione delle tasse, di questa burocrazia che comunque ingabbia e non permette alle aziende di lavorare.
Poi ci sono altri vari punti, ad esempio quello dell'immigrazione.
Noi chiederemo il prefetto delle lucidazioni su quella che sarà la politica di accoglienza nel Bielese.
Un altro punto fondamentale è quello relativo al discorso delle bollette, il costo dell'acqua,
il costo del tariff rifiuti, perché riteniamo che siano caricati di costi che debbano essere spornati.
Altri punti importanti, il discorso delle banche.
La situazione è ingestibile, nel senso che le aziende non riescono più a sopportare un peso così elevato
di tasse e della tassazione.
In questa sua iniziativa sottolineamolo perché il caso non ci sono sottotamente nessuna forma partitica e politica.
Sottotamente no, anzi, dirò di più.
Da qualche anno io non vado a votare perché non ritengo che nessun partito rispetti realmente quelle che sono le mie idee.
Questo vostro gruppo, altri che magari ci seguono possono aderire?
Certo, altri che benvengano.
Io non obbligo nessuno, nel senso che, come avevo detto inizialmente, c'endrò anche da sola.
Perché ritengo che comunque sia un dovere, un cittadino ha diritti e un dovere anche nei confronti dei nostri figli.
