Cari amici, se voi capitate a Milano e andate a vedere il Duomo, la porta
sulla sinistra, guardando la facciata del Duomo, è stata realizzata da un grande
scultore del 900, Giannino Castiglioni. E io qui accanto ho Giannino Castiglioni, che
non è lo scultore, è il nipote del grande scultore Giannino Castiglioni, se
è caro Luciano, ho il meglio porto il nome dell'illustre nonno, Giannino Castiglioni e
siano stato il primo nipote e allora si usava portare il nome del nonno.
Certo, Giannino Castiglioni faceva parte poi del gruppo dei grandi Castiglioni, i grandi
designer e architetti, il padre, il padre di Livio, di Pier Giacomo e i Achille Castiglioni.
Io e mio fratello Piero siamo fidi di Livio e poi ci sono tutti gli altri cugini e cugine
di Pier Giacomo e di Achille. Achille l'ultimo che è mancato, era il più giovane anche
e che è mancato non son tantissimi anni fa e le persone ovviamente ricordano Achille
in questo periodo, però diciamo che chi ha fondato lo studio dei fratelli Castiglioni
è stato papà Livio, mio padre, insieme al Polaro perché o in me è mancato da pochissimo
il Gigi Caccia Domignoni e il fratello Pier Giacomo Castiglioni, dopo di che c'è
stato l'intermezzo della guerra, è entrato in studio anche per ultimo la Achille dopo
il 45 più o meno perché se l'avevo reato in quel periodo era del 18, papà mio era
del 11, mi pare sì, il 11 papà, 13 Pier Giacomo e il 18 la Achille e il nonno è
colui che… Il nonno è il Giannino Castiglioni, scultore che ha in me, diciamoci la verità,
ha fatto tante cose, ha fatto tante belle cose però la cultura italiana un po'
non chissà, sia un po' dimenticata di lui per troppo tempo, vero?
Sì, sai Luciano che questo lo sto scoprendo in questi anni perché poi arrivaremo a parlare
di quello che ho fatto con anche i miei cugini perché probabilmente, probabilmente nell'epoca
non c'erano tutte quelle comunicazioni che oggi esistono e il nonno poi era abbastanza
restio a frequentare il mondo della comunicazione, già allora esistevano perché le comunicazioni
venivano delle opere che lui chiaramente aveva realizzato perché io sono… ho parecchia
materiale di fotografie, di tante cose che il nonno aveva realizzato, non so dire di
Puglia che fa un nome che tutti conoscono come Cimitero di Guerra, ha stato il Papa
e i vari presidenti se non sono sempre… Ha fatto il tuo nonno? Ha fatto il nonno insieme
all'architetto Greppi, tutti i Cimiteri di Guerra, Caporetto oggi in la parte che è
in Slovenia perché è al sul confine proprio, Timavo, Caporetto, Redi Puglia, Grappa o
Slavia, non so quali altri, intanto si scopre qualcosa di nuovo, tutti questi sono materializzati
sempre dal nonno insieme all'architetto proprio Greppi, di fatti parlando con degli
amici perché poi sto scoprendo delle cose nuove perché io non vengo dal mondo dell'arte
nel senso che i miei studi sono stati studi di economia studi, ho fatto poi una mia
azienda, sono stato sempre nel mondo del commerciale. Certo e di questo poi avremmo
occasioni di parlarne. Ti ringrazio perché è una cosa interessante anche, invece poi
ho dovuto anche occuparmi di queste cose che facendo parte della famiglia, dico ma tutte
queste cose che ha fatto il nonno cosa facciamo, dove andiamo a parare parlando anche con
mio fratello che invece è rimasto nel mondo dell'arte in quanto architetto, in quanto
uno dei personaggi non perché sei mio fratello, ma nel mondo dell'illuminazione, dal museo
d'Orsay, al Palazzo Grassi, alle scuderie del Quirinale, il Senato della Repubblica.
Sempre la firma Castiglioni. Sempre la firma Castiglioni nel mondo proprio dalle illuminazioni.
Io so che arrenzo piano che amico molto di Di Piero non fa edificio che chieda Piero
l'intervento dal punto di vista dell'illuminazione. Quindi la tradizione continua e tu hai sentito
il peso però della memoria del giomino Castiglioni e allora vi mostro, poi vedrete comparire
la copertina, vi mostro l'opera, il volumone che è nato pubblicato da Schirai intitolato
l'arte del fare Giannino Castiglioni, scultore che è uscito per merito della grande operosità
di questo Giannino Castiglioni, no? Sì, ti ringrazio, è proprio vero perché con
umidità è stato fatto tutto questo, è un po' forse la colpa, quindi colpa forse dalla
mia famiglia in generale, che ma ci si ha messi su piedi stallo, ci si ha messi io per il
mio lavoro e anche mio nonno per primo e anche gli stessi zi, tutto questo nomea, l'arrivo
di essere arrivati ai famosi design all'interno a livello mondiale, addirittura proprio, ma
sono andati post-mortem quasi, perché nessuno mai faceva in modo di farsi conoscere attraverso
stampo televisione già, perché la tradizione era già già sorte in questi anni, ma era un
piacere, il lavoro era un divertimento, il nonno anche lui l'ha sempre lavorato, istancato
e imparabile, mi ci dialo sempre visto attivo, perché il nonno ha fatto quasi come più
di mille medaglie, più di mille operasi di scultura, pittura, perché poi come obbilo
aveva anche la pittura, ha fatto tantissimo questo esempio, ma tu svolghi il libro e
vedo che? Io svolgo il libro perché volevo leggere l'incipit di un tuo intervento di
presentazione, un personaggio davvero speciale, lo ricordo sempre con il camice bianco e
spesso con la sigaretta all'angolo della bocca, anche quando plasmava, disegnava o
mi teneva prigioniero per ore a posare, ma poi non mancava una lauta mancia, quindi
c'è anche la storia che questo signore, questo lipotino ha posato per delle sculture di
genino castiglioni, se lo sbaglio si andiamo all'angelicum a Milano, che cosa c'è, quale
scultura? Nel evangelicum la tomba, la cappella proprio di San Francesco, guardando l'altare
a sinistra, ci sono due fratini che sorreggono la statua di San Francesco e questi due fratini
sono io che poso e ho trovato tra le varie fotografie che avevo, le fotografie che qualcuno
mi aveva fatto allora mentre io poso proprio per il nonno vestito da frate e lo messe anche
nel libro perché ti teneva una cosa interessante così anche come la storica da far vedere.
Anche perché il libro io anche qui ho voluto fare solo una prefazione nel libro, io ero
responsabile poi che ho fatto un'associazione per il nonno, ero responsabile di questo libro,
ho dato l'incarico al professor Guglielmi, architetto Guglielmi di curare e fare curatori
di tutta la parte del libro, ma tantissime persone nel mondo dell'arte e della cultura
hanno scritto a tal proposito nel libro e anche però avevano voluto fare noi nipoti,
noi nipoti io ho fatto una prefazione e basta, mentre poi mio fratello, mia moglie, mia
cucina, mio cugino, la figlia di mio cugino, tutti hanno scritto una parte inarenti l'arte
tra virgolette ma soprattutto l'apporto nonno e famiglia e poi altri personaggi invece
veramente nel mondo della cultura e dell'arte hanno scritto parti del libro stesso.
Certo, io vi consiglio caldamente di andare a cercare questo libro perché come ha appena
detto Giannino Castiglioni non soltanto potete trovare le foto, la descrizione delle opere
più importanti dello scultore Giannino Castiglioni, ma sono a volte diciamo da queste memorie
familiari quindi pur essendo un libro così pesante, grosso però ben stampato eccetera
come fa di solito Schiracche, una grossa case di trice per i volumi d'arte però vi
porta dentro, dentro la vita anche di Giannino Castiglioni, l'arte di Giannino Castiglioni,
ora non possiamo, vi rimando completamente alla lettura di questo libro, vorrei chiedere
per concludere a Giannino Castiglioni un aneddoto, una memoria che li può vedere del suo nonno,
quando ha fatto una baracchella, qualche... No, guardi attente a Lierna perché il nonno
non aveva la casa qua, a Milano, due studi a Milano piccolino, uno più grande di Milano
e aveva fatto una villa, una casa con giardino sul lago a Lierni, questo paesino sul lato
di como tra l'ecco e coli come a medicina Varenna e quando ha fatto questa casa, ha
fatto anche uno spazio di questa casa dedicata proprio allo studio, per lui, per lo studio
per lavorare, di fatti la polsa del duomo che tu citavi prima, il nonno l'ha realizzata
proprio a Lierna perché è stata inaugurata nel 50-52 a Milano e la commissione della
veneranda Fabrica del Duomo dei delincarico al nonno nel 38 più o meno mi sembra, 38-39,
la guerra iniziata nel 40-41 e quindi il nonno ha dovuto realizzare questo nello suo studio
proprio di Lierna ed era costantemente in camice bianco, il nonno era sempre in camice bianco,
veniva anche a pranzo con il camice bianco alla sera normalmente con il camice bianco
di lavoro e un giorno siamo andati fuori che andati insieme da parochiere, due giorni
andavamo a fare la barba da parochiere da fianco alla casa, io piccolino andiamo, entriamo
in questo piccolo negozietto, c'era una sedia e due sedie giusto per i clienti, fate conto
che qua aveva un paese di milioni di anni quindi poca, poca, poca persone e questo signore
non c'era il barbiere, il parochiere non c'era, il nonno non c'era, impiedi, fa sedi,
ti giù, mi siedo, attendo anche io che arrivi, il parochiere a un certo punto arriva ad un signore
e dice Shul, perché non so parlare al milanese, il diaretto, poi dice questo più o meno corretto,
Shul, oi che ti aspetta a cos'è, fa me la barba, me fa la barba, il nonno fa ma io ma io non
so minga barbeio, io non chio un cliente, ma come le vesti con camice, io sono il cliente
come lei ma in attesa che arrivi il parochiere, ecco non era sempre così un po' divertente
ma era anche così nella vita, con ogni poti giocavo sempre, mi divertivo a spettinarlo,
mi divertivo a giocare, perché eravano i capelli bianchi per tutto il lungo, per tutto il lungo
io portavo in avanti, cioè facevo giocavo moltissimo con il nonno, era una persona gioviale, contento,
era una persona felice devo dire e l'ho visto triste quando poi avevano venduto questa casa
al lago, avevo mai 80, 80 e passagno, 82 forse, poi ne abbiamo 87 il nonno, mi è mancato
per me penso anche dal dispiacere perché poi ha venduto questa casa i figli, non andava più
nessuno, la nonna non voleva vendarla, la figlia netto ma no ma avete vendela, è inutile, io ho trovato
una cuirente che è fra l'altro un amico che le ha fatta un vitalizio praticamente, ho messo il
masti dentro fino a lui, fino a lui rimasti in vita, per non dargli il maggior dispiacere perché
c'era già persone interessate all'acquisto immediato, quindi il nonno ho visto triste in quel periodo,
ecco della vita, per resta una persona bellissima, bello, bello, bello questo ricordo mi raccomando,
mi raccomando non perdete questo volume perché non solo è bellissimo graficamente eccetera,
ma vi permette di scoprire un grande protagonista del mondo artistico del 900 che una certa cultura
diciamo di un certo tipo ha cercato un po' di ignorare, ma con Giannino Castiglioni la
storia non finisce
qui, ora interrompiamo e ci diamo l'appuntamento per la prossima settimana perché abbiamo da parlare
di molte altre interessanti cose ed idee. Arrivederci!
